Patrizia Gioia

Il coraggio

Pubblicato il 16 giugno 2015 su Temi e Riflessioni

Il mio verso /si aprirà una breccia / nella mole degli anni / e apparirà / poderoso / rozzo / tangibile.

Gherardo Colombo, Laura Boella, Umberto Ambrosoli, ieri sera alla sala Buzzati del Corriere della Sera per parlare di una parola sempre meno praticata: CORAGGIO.

Ci sono molti modi di raccontare e di raccontarsi, quelli che per me sono sostanziosi e fanno bene sono quelli che parlano attraverso l’esperienza e senza dubbio questa sera è stato Colombo a farcela sentire l’esperienza, naturalmente la sua di esperienza.

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Davanti alla Pietà Rondanini

Pubblicato il 4 maggio 2015 su Resoconti
Te la trovi davanti vista da dietro, un mistero nel mistero. . E nel silenzio dell’antico ospedale del Castello Sforzesco di Milano, che ospitava i soldati malati al tempo della dominazione spagnola, pare una grande schiena che s’abbassa soccorrevole sul letto d’un malato. Il pavimento a travi di legno attutisce il passo, lo sguardo s’alza al soffitto affrescato, sbiancati sono gli antichi colori, divenuti polvere di un’ invisibile garza ora calata a proteggere il capolavoro di Michelangelo.

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LA FORMA DELL’OCCIDENTE

Pubblicato il 17 aprile 2015 su Temi e Riflessioni

LA FORMA DELL’OCCIDENTE.

di Patrizia Gioia

E’ nel campo artistico che si manifesta in modo più inquietante l’effetto limitante e riduttore

della vita dovuto alla perdita di ogni senso della forma, è infatti proprio nelle arti che le energie creative di un popolo si evidenziano e possono essere meglio vagliate.

Così scrive Joseph Campbell nel piccolo libro “tra Oriente e Occidente “.

E come non vedere l’attualità di queste parole. La favola del villaggio globale, la follia dello sviluppo infinito, l’economicismo indiscusso, la mancanza del limite, l’individualismo sfrenato, l’incapacità di empatia, l’arroganza, la paranoia, hanno reso sempre più evidente “l’arte dell’istante” con la quale, non solo l’artista, ma ognuno di noi, quotidianamente collude.

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La bella Mantova

Pubblicato il 21 ottobre 2014 su Resoconti Esperienze
“Quod huic deest me torquet “ Nella bella Mantova i vizi d’amore non sono affatto un tormento. di Patrizia Gioia

L’Italia è terra fertile d’ogni specie di fertilità, frutti fiori e animali, paesaggi acque e monti, dialetti volti sguardi, cibi e vini.

Ma ce ne dimentichiamo spesso e, invece che prendere un treno e visitare una terra confinante,  sgomitiamo tra timbri bolli code e aeroporti disperdendoci tra frotte di turisti che non vogliono trovare qualcosa di nuovo in loro, ma dimenticare quel che sono.

La visita delle terre mantovane e di questa bellissima città mi ha fatto trovare l’odore il colore e il sapore delle mie antiche radici, la nonna materna arriva da qua, un misto d’acque e nebbie,

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Vette e limiti dell’umano

Pubblicato il 16 luglio 2014 su Recensioni e Segnalazioni

Vita di Michelangelo – Romain Rolland – Rizzoli Editore

Oilmè, Oilmè, ch’i’ son tradito…

di Patrizia Gioia

Diventare vecchi ha i suoi lati buoni, il tempo e lo spazio per esempio acquistano dimensioni altre, l’allenata conoscenza del nostro castello interiore fa si che, avendo più tempo per sostare, lo sguardo s’allarghi benevolo sulle stanze che avevamo già attraversato, ma che ora si concedono diversamente a noi, come quando dopo molto tempo torni nella casa dei nonni e ritrovi quel che ricordavi ma che ancora non conoscevi come ora invece puoi fare.

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A MARIANGELA

Pubblicato il 12 gennaio 2013 su Resoconti Esperienze

Muor giovane

chi è caro agli dei.”

di Patrizia Gioia

E’questo che ho subito pensato venendo a sapere della morte di Mariangela Melato e, anche mentre sto scrivendo di questo, non mi sembra vero che non sarà più tra noi. Per poche persone ho provato questa strana sensazione, come se una giovane anima fosse portata via ingiustamente, troppo presto per il tanto che ancora poteva fare.

E aveva certamente tanta voglia di fare una come lei, che di anni ne aveva settantuno; ma chi glieli avrebbe mai dati? Lei così minuta e trasparente, con quegli occhi che spaccavano schermo e cuore, con quella voce capace di infiniti toni e dialetti e mai volgare.

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NESSUN FUTURO, SOLO UN “ANCORA”.

Pubblicato il 11 luglio 2012 su Recensioni e Segnalazioni

NESSUN FUTURO, SOLO UN “ANCORA”.

di Patrizia Gioia

Credo che, sia gli appassionati che i detrattori della psicoanalisi, non potranno non prendere in seria considerazione quel che papà Freud rispose agli analisti del suo tempo, preoccupati per la durata e il costo del trattamento:

“ …se si contrappone l’incremento della capacità di fare e di guadagnare ottenuto al termine

di una cura analitica portata a buon fine, si può dire che i malati hanno fatto un buon affare.

Nella vita non c’è nulla di più dispendioso della malattia e della stupidità”.

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Tromba d’aria a Venezia

Pubblicato il 16 giugno 2012 su Temi e Riflessioni
Che ne sarà di quel Bagolario?   di atrizia Gioia A Venezia, a Sant Erasmo, la tromba d’aria di qualche giorno fa ha abbattuto l’ultracentenario Bagolaro. L’albero-simbolo dell’isola. Il vento lo ha alzato come un fuscello e lo ha fatto caracollare a terra, radici all’aria. All’isola della Certosa non esiste più il parco in quella che è denominata “l’Isola Nuova”. Spazzate via oltre mille piante ad alto fusto.
A Castello, almeno una quarantina di pini marittimi si sono trasformati in “stuzzicadenti” buttati di traverso in terra. Invece è letteralmente scomparsa, rasa al suolo dalle folate di vento che hanno raggiunto i 115/120 chilomentri all’ora, la sede, sia pure provvisoria della Remiera Casteo, a due passi dal Diporto Velico. Qui, la tromba d’aria ha spazzato via tutto: trentaquattro barche a remi sono finite accatastate attorno allo scheletro di un albero reciso alla sommità. Anche il cimitero dell’isola è sconquassato, gli alberi sono caduti sulle tombe e hanno spezzato parecchie lapidi.

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Per Wisława Szymborska

Pubblicato il 12 febbraio 2012 su Senza categoria

Aveva 88 anni, due volte l’infinito.

Non poteva essere che così per una “infinita” Poetessa, la mia preferita.

La mia Wislawa è’ morta.

E solamente la Poesia può portare il peso di questa parola, mai definitiva, a differenza di come lo è per noi.

Non ho letto nulla di quello che è stato scritto di questo suo unico primo febbraio 2012,

né suoni né immagini, l’ho saputo quasi per caso, camminando per strada, e non è certoun caso.

E sono rimasta uguale a prima, uguale a dopo.

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“Lo Spirito della parola”

Pubblicato il 26 aprile 2011 su Eventi Suggeriti

Lo Spirito della parola”

progetto e cura di Patrizia Gioia

venerdi 29 aprile, ore 20.45

TEATRO FILODRAMMATICI

prima assoluta

IL BANCHIERE DI DIO

con Corrado Accordino- Alessia Vicari -Alessandro Conte

musiche dal vivo Paolo Pasqualin

assistente alla regia Valentina Paiano

responsabile di produzione Patrizia Gioia

drammaturgia e regia Corrado Accordino

produzione Fondazione Arbor – La Danza Immobile-  SpazioStudio

un particolare ringraziamento alla Fondazione Arbor

“I più poveri dei poveri lavorano dodici ore al giorno: per guadagnarsi da mangiare devono vendere i loro prodotti. Non c’è ragione perché non vi rimborsino, soprattutto se vogliono avere un altro prestito che consenta loro di resistere un giorno di più.

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