Anticipazioni

rubrica

Anticipazioni – Gabriella Galzio

Pubblicato il 5 marzo 2026 su Anticipazioni da Adam Vaccaro

Anticipazioni
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Progetto a cura di Adam Vaccaro, Luigi Cannillo e Laura Cantelmo.
Redazione di Milanocosa

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Rose e Spine di versi strappati alle Ombre

Testi inediti di Gabriella Galzio

Con una Nota di lettura di Adam Vaccaro

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Invio ad Adam Vaccaro, rispondendo alla sua richiesta, queste poesie connesse tra loro e che potrebbero confluire in una sezione dal titolo a me caro “Le rose di Gaza” (di un futuro libro). “La mistica della guerra” è stata inserita nella antologia Non nel nostro nome, ed è ispirata alla Palestina, così come “Bunker buster”. Invece, “La guerra non è più altrove” e “Le grandi assenti” sono nate sull’onda dei fatti in Ucraina. Purtroppo il filo che attraversa queste poesie è la violenza bellica (con le sue implicazioni), rispetto alla quale anche la poesia fa fatica a nascere, come attesta “Sono versi strappati alle ombre”. Ringrazio ancora dell’attenzione.

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Anticipazioni – Maria Pia Quintavalla

Pubblicato il 22 febbraio 2026 su Anticipazioni da Adam Vaccaro

I muri e l’anima
Inediti di Maria Pia Quintavalla, dalla nuova raccolta
Tu senti il vuoto – poesie 2024 – 2025

Con nota di lettura di Adam Vaccaro
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Nota di poetica
Sono preziose, sono uniche, e sono inedite, vorrei servano ad una riflessione e commento. Mi emoziona tu sia il primo a leggere questi inediti: e mi rendi felice e orgogliosa anche (le amicizie fatte di affinità sono più ricche, non c’è ombra di dubbio). Certo che sai entrare con duttilità e conoscenza nel tessuto dei testi, poiché mi conosci, ma anche per l’investimento che ne fai! A un cuore estraneo potrebbero risuonare come le nebbiose terre del PO (QUI con Bertolucci ne contesto l’innocenza…della terra-matria),
Mirabile cosa, degna della tua cultura che tu ravvisi memorie anche linguistiche nell’uso del mio ereditato (ma sotto traccia perché poco studiato) della lingua spagnola, ne le due Vivencie, esperienza davvero fatta che risulta metaforica di posture della vita.

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Anticipazioni – Marco Plebani

Pubblicato il 8 aprile 2025 su Anticipazioni da Adam Vaccaro

Anticipazioni
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Progetto a cura di Adam Vaccaro, Luigi Cannillo e Laura Cantelmo – Redazione di Milanocosa
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Marco Plebani
Inediti
Con nota di lettura di Luigi Cannillo

Nota di poetica
Questa mia ricerca è stata diretta verso un linguaggio che prevedesse il cosiddetto “grado zero della scrittura”: assertività al minimo, bandito ogni orpello stilistico, lessico oggettivato, eliminazione di arcaismi, di apocopi e anastrofi, anche se, qualora lo leggeste, troverete che la lirica di stampo tradizionale sopravvive come atto di ribellione consapevole. A ciò aggiungo che le liriche prevedono, in alcune, “follie tutte mie” a cui non ho potuto resistere: onomatopee isteriche e non-sense.

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Anticipazioni – Danila Di Croce

Pubblicato il 28 febbraio 2025 su Anticipazioni da Adam Vaccaro

Anticipazioni
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Progetto a cura di Adam Vaccaro, Luigi Cannillo e Laura Cantelmo – Redazione di Milanocosa
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Danila Di Croce
Inediti
Con nota di lettura di Adam Vaccaro

Nota di poetica
“Quello che cerca col suo bastone / il cieco è la luce, non la via” (Hugo Mujica). E io procedo a tentoni, non sapendo bene nemmeno dove mi trovo, perché il cammino con la poesia può prevedere soste lunghissime o svolte improvvise ed è così multiforme da lasciare attoniti.
C’è tuttavia una sete da interrogare, anzi da tenere ben viva. E bisogna fare i conti con una cecità che si appoggia a qualcosa di tanto esile e leggero, da tenere in mano, però, come un sostegno prezioso. Cosa fa la poesia, se non affiancarsi al mio passo vacillante che si illude di intraprendere una via, quando invece è alla luce che chiede dimora? E lei, dritta e ferma nel suo inconoscibile intento, non si piega sotto il peso delle mie esitazioni. Continua a sostenere che andare è il verbo degli occhi.

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Anticipazioni – Lorenzo Fava

Pubblicato il 26 gennaio 2025 su Anticipazioni da Adam Vaccaro

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Lorenzo Fava
Inediti
Con nota di lettura di Laura Cantelmo

Nota di poetica
Tentando in poche righe di dire del mio fare poetico, penso di poter dire di aver vinto la malattia psichica che mi abita come la stragrande maggioranza dei creativi con studio e dedizione. Non c’è giorno in cui non scrivo. È per questo che accennando a quanto mi trovi in difficoltà a dover dichiarare esplicitamente la mia poetica, più che rifarmi ai teorici, preferirei rimandare ai versi, ai miei appunti sparsi, di cui le poesie qui presentate spero possano essere un campione. La poesia per me è stata sempre una sintesi della crisi, una maniera di scendere nell’agone col dolore, di strappare l’ascia dalle mani del boia nel gioco del mondo. Prima che finisca il mio massacro spero di aver fatto sentire qualcuno meno solo.

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Anticipazioni – Pasquale Lenge

Pubblicato il 9 gennaio 2025 su Anticipazioni da Adam Vaccaro

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Pasquale Lenge
Inediti

Con nota di lettura di Luigi Cannillo

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Nota di poetica
Nell’intercettare, senza un mandato, il residuo di poesia nel mondo contemporaneo, disumanizzato e compromesso nelle fondamenta, il poeta ha il compito e la necessità di ribaltare la lingua in ogni suo aspetto: non si può esprimere una denuncia con i linguaggio del potere. Sottolineando l’inutilità di una poesia di plastica, non duratura, legata alle emozioni e all’epigonismo, se non alla vanagloria mondana di riscatto individuale. L’esercizio poetico deve farsi portatore di Bellezza, non solo nominandola nella ricostruita Torre di Babele o dalla torre d’avorio, ma mettendola in relazione con l’origine. L’origine di ogni cosa bella ha la sua espressione nella giustizia. Un etica espressionista, senza ambizioni moraleggianti o scorciatoie retoriche, che sia utile almeno per chi la scrive e per chi la legge, nel cammino comune nel sentiero meno battuto, unico e irripetibile. “Medicamenti empirici e pericolosi” è il titolo provvisorio della mia silloge in pectore: definizione del lemma intruglio che tento di illimpidire.

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Anticipazioni – Ivan Pozzoni

Pubblicato il 29 novembre 2024 su Anticipazioni da Adam Vaccaro

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Ivan Pozzoni
Inediti

Con nota di lettura di Adam Vaccaro
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Nota di poetica
Il poeta/sophos e l’estetico come frammento filosofico: una philosophical explanation
I miei riot-texts, mera raccolta di testi/documento, verbali d’assemblee d’arte, rivolte alla concretizzazione dell’ideale estetico normativo della democrazia lirica e simbolo di resistenza, o sovversione, contro i valori nomadi delle élites dominanti fondano, tecnicamente, sull’«invettiva» (triade Villon/Brassens/De André), moderata dall’«ironie» (Derrida), dal «citazionismo», dallo «straniamento» (Šklovskij), dalla «carnevalizzazione» (Bachtin), dai «mistilinguismo» e «dédoublement» (De Man), dalla grammatica generativa (Chomsky), dalla «sovversione/eversione» (anarco-individualismo della Post-Left Anarchy) e dall’estremo «impegno sociale» movimentista a tutela dei deboli e dei diseredati, con opposizione allo star system dei dominanti e dell’arte.

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Anticipazioni – Cristina Polli

Pubblicato il 12 novembre 2024 su Anticipazioni da Adam Vaccaro

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Cristina Polli
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Con nota di lettura di Laura Cantelmo

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Nota di poetica
La mia poesia origina da uno scarto, un movimento a lato, una visione sfalsata, che parte dal reale ma non vi aderisce. È uno stato di distrazione che mi permette di scorgere altro: un riflesso, una via. Spesso il fulcro è un’immagine che colgo dal quotidiano; altre volte un lampo che mi attraversa e su cui indago a lungo. È nata come caduta di un velo che avevo sugli occhi ed è diventata consapevolezza costante di mancanze e attese, luce sulle ferite e necessità di purificazione. Il nutrimento della mia poesia è l’attenzione a ciò che vedo e a ciò che sento e il dialogo con la parola scritta e la parola detta, l’immersione nel dettato poetico altrui, è per me fondamentale.
Recentemente ho iniziato una sperimentazione nell’ambito della found poetry in cui la composizione poetica nasce dalle parole di una pagina stampata, selezionate e riunite tramite un processo di ascolto interiore, e dialogo con la pagina, appreso tramite il Metodo Caviardage di Tina Festa per il quale sono certificata per la didattica scolastica. Il processo compositivo è associato a una parte visiva che nella mia ricerca deriva sempre più dal gesto e forma un tutto unico con le parole.

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Anticipazioni – Marco Melillo

Pubblicato il 29 ottobre 2024 su Anticipazioni da Adam Vaccaro

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Marco Melillo
Inediti

Con nota di lettura di Luigi Cannillo
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Nota di poetica
Aver fede nella contraddizione come esser certi di esistere, dubitando al contempo di sé e del mondo con la stanchezza ma anche la gioia che ciò inevitabilmente produce. Credo di aver declinato in questi solchi per anni il rapporto con la scrittura in versi. Animato sì – come tutti – da quel senso di scoperta e quella attenzione alla scoperta (o attitudine) che il vivere produce, e che si attesta molto più spesso nell’esitazione e nell’indugio che nella potenziale carezza di una consuetudine.
Dallo strame novecentesco nell’essere poesia oggi deduco l’enorme quantità di dati cui siamo sottoposti, cercando di non cadere in un inganno inestricabile. Considerazione di tenore filosofico questa ma legata da un lato alla scabrosa mole dell’inessenziale (fatto di sempre) e dall’altro alla datità contestuale.
Se la poesia nasce da interrogativi più che da certezze il viatico mi pare ancora per me quello adottato in modo naturale da ragazzino. Ma l’attenzione al mondo e all’ignoto nulla sarebbero senza esperienza, e col passare degli anni si accetta ben volentieri di non produrre uno stucchevole vaniloquio in versi, onde ritrovarsi – sì – soprattutto nell’errore, trovando attraverso la vita nel mondo e lo stare profondo in essa – come asseriva Giorgio Caproni – possibilmente quel profondo talmente vasto e pungente da abbracciare l’altro e l’altrove.

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Anticipazioni – Valentina Murrocu

Pubblicato il 3 luglio 2024 su Anticipazioni da Adam Vaccaro

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Valentina Murrocu
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Con nota di lettura di Laura Cantelmo

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Nota di poetica
La mia scrittura nasce dalla priorità del momento percettivo su quello nominativo, muovendo da una sovraesposizione alla realtà: oggetti, corpi, sensazioni, pensieri, proiezioni mentali fanno parte dello stesso orizzonte di senso, non ci sono momenti privilegiati di accensione o una gerarchia. L’esistenza si rivela pertanto come orizzontale. Da questa priorità della percezione deriva la volontà di lasciar vedere o intravedere le contraddizioni della realtà per come si manifesta. Il restituire la complessità del mondo nella scrittura e con essa un’idea di mondo è ciò che muove e anima la mia scrittura. Da questo orizzonte di senso non è esclusa la realtà cruda e la violenza delle immagini, anzi, si potrebbe dire che la mancata edulcorazione di scene ripetute di violenza rappresenta il momento estetico per eccellenza.

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