R. Caracci

Come Te Stesso – Roberto Caracci

Pubblicato il 10 marzo 2026 su Scrittura e Letture da Adam Vaccaro

COME TE STESSO


L’immagine delle moltiplicazioni infinite
Roberto Caracci, Come Te Stesso, Editoriale Delfino Srl, Milano, 2025

Adam Vaccaro

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Vedi anche su: 

Rivista Odissea: https://libertariam.blogspot.com/2026/03/come-te-stesso-di-adam-vaccaro-roberto.html

Rivista Pubblicazioni Letterarie: https://pubblicazioniletterarie.altervista.org/limmagine-delle-moltiplicazioni-infinite-adam-vaccaro-legge-come-te-stesso-di-roberto-caracci/

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L’ossessione dell’abisso, inteso come oggetto inesplicabile e inarrivabile, o il fascino della matassa mai completamente dipanata, della sfida del cerchio che non si chiude ed evolve in una spirale, quale immagine sia del DNA, che della nostra complessità operativa mentale. È la cornice e l’orizzonte culturale della caldera vulcanica e nucleo motore che alimenta il moto creativo inesausto di Roberto Caracci.
È un moto interconnesso sia alla dinamica della nostra costitutiva struttura biologica, sia ai livelli più alti dei sensi elaborati dalla cultura interdisciplinare umana. È la dimensione del molteplice, che implica ciclicità incessante, esaltazione del soggetto e al tempo stesso bisogno uscita dai suoi limiti, quale premessa di possibilità di rinascita, entro una non preordinata ricerca tra sacro e profano.
Da parte mia cercherò di articolare una sintesi delle sue molteplici fioriture creative, condivise in decenni di scambi, letture e analisi reciproche, condite da serate conviviali e giocose, momenti importanti al pari degli scambi più impegnativi. Ma il fascino che mi sollecita a farlo, non fa parte dell’inarrivabile fondo senza fondo di ciò che continuiamo a cercare di articolare con parole, suoni o immagini, cui diamo il nome di poesia? Della quale ci è dato solo di avvicinare il suo segreto, ma mai fare completamente nostro, come le due dita michelangiolesche della Cappella Sistina, che continuana a dirci all’infinito, come te stesso!
Vale a dire, ogni scrittura e gesto d’arte, come ogni persona, letteralmente non esiste, se non trasmette, mentre ci scorre sui binari invisibili dagli occhi ai neuroni, il piacere di sé, il piacere del testo, come analizzato nel secolo scorso da Roland Barthes. Di tale magia Caracci sa declinare i segreti, e che siano affabulazioni filosofiche, romanzi o racconti, i suoi testi catturano e calamitano il lettore rigo dopo rigo, per sapere come si svolgerà il filo del gomitolo nascosto.
Anche questi sei racconti filosofici di Come Te Stesso, se per filosofia intendiamo una elaborazione e visione della complessità inesausta della vita, lo confermano. A tale proposito, in Caracci c’è una visione che declina in modi particolari il senso del tragico. Da un lato, vicende e personaggi si odiano e scontrano in modi irriducibili, ma poi l’Autore trova crepe in tale irreparabilità, tra le quali intravede la luce opposta e salvifica, dell’amore resistente (o resiliente, per usare un termine oggi più di moda) della vita che supera le contraddizioni, per poter ritornare in scena e ricominciare.
In Caracci è questo bisogno che prevale, irradiato da una radice mediterranea, che ricomprende e va oltre anche la radice napoletana, senza la quale la fenomenologia vitale rimane sospesa sull’abisso del nichilismo distopico, condito da deliri senza preludi (ricordando il suo romanzo del 2020, Preludi & deliri), abbandonata al deliquio di un salto dal ponte sull’abisso del nostro esistere (Ponti sull’abisso, 2024). Per cui, se la realtà è un ponte che sfocia nell’indefinibile, come in un preludio di Liszt, occorre riaffermare il suo fascino, che è il segreto della poesia, dell’arte e dell’amore, inestinguibili corpi della nostra anima.
Questi racconti mettono in scena una visionarietà affabulatrice, che avvince come le spire di un boa la nostra attenzione, senza di che ogni testo diventa lettera morta. Come detto, c’è una visone aperta alla vendetta della vita, per cui se scorre in essi sangue e odio, alla fine svolazzano irridenti angeli invisibili e salvifici, invece che orrendi pipistrelli (vedi il primo e il secondo dei sei racconti: La prima notte dei pipistrelli e Inseguimento a due voci).
Così, che siano pipistrelli o sguardi nemici, alla fine trionfa un Sé, che ricomprende l’Io, ma è capace di andare oltre grottesche e chiuse idiozie. Ed è la chiave, il soggetto protagonista che regge come un Atlante quel ponte sospeso, di cui non si intravedono piloni. È questo il personaggio innominato che salva dal patetico e mieloso romanzetto di appendice, il ripreso orizzonte del lieto fine, innevato nel nostro bisogno di continuare a vivere qui, anche in questo eden ignobilmente devastato.
Caracci riflette sulla catena biologica interminabile della vita, dalle cellule ai corpi interi di ogni essere, e ne fa metafora del fare della scrittura. Rovescia pertanto con acuta elaborazione di quella che Gian Battista Vico (credo) qualificherebbe come filosofia poetica. In tale rovesciamento, non è la scrittura qui che elabora metafore dalle cose e dai corpi dell’esistenza, facendone costruzioni simboliche che moltiplicano il mondo, reale e immaginario, ma è tale mondo che è metafora del fare della scrittura. Diventano così due semicerchi che tendono a comporre un cerchio. Ma tendono a un cerchio che non si chiuderà mai, perché è la meccanica del vivente che lo impone, in cui ogni settore o anello è utile-inutile, perché è sostituibile.
E sta in questo il suo fascino, Che nella cultura occidentale la scrittura tende a farsi lucente creatura ed armatura delle supponenze dell’ego, riducendo l’arte a fiore della propria hybris creativa ed egolalica. La visione di Caracci coinvolge in un unico sguardo critico, sia il fare dell’arte e della scrittura che quello della natura, e sollecita uno sguardo più ampio, di un senso ritrovato solo sul piano del molteplice.
Spinge cioè a riprenderci la sapienza oscura di una dinamica che è una incessante sostituzione, divisione e moltiplicazione infinita, della dinamica in cui viviamo e di cui siamo parte, ma della quale facciamo così fatica a farne materia dei nostri più alti costrutti mentali. Una dinamica biologica che è sempre la stessa: l’atomo non ha alcun senso in sé, se non diventa parte di una molecola, e questa di una cellula, quali clinamen che già Epicuro vide nella loro utilità ed energia moltiplicata solo se si univano in un grado superiore.
In questi racconti, cerca forme tale dinamica, che ne costituisce la spina dorsale, in cui come dice in Delitto senza castigo, la tragedia del nostro orizzonte culturale non ha ancora reso struttura del proprio processo operativo, nella vita singola e sociale, come nelle creazioni più alte e complesse, che il singolo moltiplica il proprio ego solo se contribuisce a farsi parte della soggettività più complessa, quale è il Sé. E il Sé esiste nella sua massima espansione solo se contribuisce a farsi parte di una comunità.
È una verità semplice, ma che nella follia dei deliri di onnipotenza che continuano a ripetersi in termini tutt’altro che ridotti, anzi crescenti, entro l’orizzonte mondiale contemporaneo, può portare solo alla distruzione del senso, il che è sintesi della distruzione antropologica in atto. La quale è generata dalla distruzione del senso del limite, distruzione etica del delirio di un singolo soggetto (proiettata poi in un gruppo etnico-razziale, in uno Stato, in un’Area geografica) che crede di essere tutto, interrompendo così la moltiplicazione vitale, avviando anzi il processo inverso di distruzione.
In questi racconti, dopo aver letto e seguito il ricco percorso sia creativo che di elaborazione di pensiero di Caracci, trovo perciò una sintesi di radicale critica della struttura fondante della civiltà occidentale. Un esempio è a p. 68 (in Delitto senza castigo), dove il Soggetto Scrivente, mentre racconta, offre a sé stesso e a ogni soggetto, operante sulla pagina o fuori, “una terza possibilità”, di uscita dal suo fare abituale. Che, di primo acchito, è una uscita impossibile, pena il delitto peggiore, di uccisione di sé, che comporta il castigo peggiore, dello smarrimento e smemoramento del fratto che siamo fatti da ciò che facciamo.
Ma l’ipotesi offerta è un altro fare, non più totalizzante in un cerchio, ma una C che coniuga l’Io e l’Altro, L’uccisione imperdonabile di quel primo Sé è lo sbocco in una totalizzazione aperta, che esce dal delirio egocentrico e narcisista, di uno stato interiore che uccidendo l’Altro uccide sé stesso. Dunque, la foce è nel Delta (psichico, mentale e sociale) della Paideia dell’amore dell’Altro, che è Come Te Stesso.

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Percorsi di Adiacenza – Adam Vaccaro – Casa della Cultura

Pubblicato il 21 settembre 2025 su Eventi Milanocosa da Maurizio Baldini

Casa della Cultura
Via Borgogna 3 – Milano

1 Ottobre 2025 – ore 21,00-23,00

Milanocosa e Marco Saya Edizioni
Presentano

Adam Vaccaro

Percorsi di Adiacenza

Antologia di ricerca critica dei linguaggi
Della Poesia e dell’Arte

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Un percorso di poesia, arte e vita, con reciproci arricchimenti tra Testo
e Contesto nella complessità della realtà contemporanea
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Dialogano con Adam Vaccaro:
Donatella Bisutti, Manuel Cohen, Roberto Caracci,
Angelo Gaccione, Marco Giammarchi, Marica Larocchi,
Mauro Macario, Guido Oldani, Maria Pia Quintavalla
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Partecipa Ferruccio Capelli – Direzione Casa della Cultura
Entrata Libera

Scarica la locandina 

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LA POESIA DI ADAM VACCARO E LUIGI CANNILLO

Pubblicato il 25 giugno 2025 su Eventi Milanocosa da Maurizio Baldini

BIBLIOTECA CHIESA ROSSA –

Via San Domenico Savio 3, 20141 Milano

(tram 3 e 15; autobus 79 e 65; MM2/verde-capolinea piazza Abbiategrasso)

 

GIOVEDI’ 3 LUGLIO 2025 – ore 18.00

LA POESIA

DI ADAM VACCARO E LUIGI CANNILLO

 

Presentazione dei libri di

Adam Vaccaro, Trasmutazioni. Alchimie in Caoslandia, Puntoacapo, 2024;

Luigi Cannillo, Dal Lazzaretto, La Vita Felice 2024.

   

Dialogano con gli autori

Laura Cantelmo e Roberto Caracci

Leggi la locandina 

Associazione “Centro Comunitario Puecher” – Sede legale: via Palmieri 8, 20141 Milano – Email: centropuecher@gmail.com

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Trasmutazioni – Adam Vaccaro

Pubblicato il 2 giugno 2024 su Eventi Suggeriti da Maurizio Baldini

                                                                                                

Via Laghetto 2 – Milano

11 Giugno 2024 – ore 17:30-19:00

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Dedicato a Gio Ferri

Pubblicato il 28 maggio 2024 su Eventi Milanocosa da Maurizio Baldini

Casa della Cultura

Via Borgogna 3 – Milano

6 Giugno 2024 – ore 15,30-17,30

 Milanocosa Anterem Edizioni

Presentano
A cura di Adam Vaccaro

Dedicato a Gio Ferri

Poesie scelte

Un’Autoantologia 1964-2014 con

Premessa di Paola Ferrari, Saggi introduttivi di

Flavio Ermini, Giovanni Fontana, Francesco Muzzioli, Chiara Portesine, Marilina Ciaco  

e Saggi conclusivi di Adam Vaccaro, Vincenzo Guarracino

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Con interventi e testimonianze di:

Paola Ferrari, Ranieri Teti, Laura Caccia, Silvia Comoglio. Marilina Ciaco, Vincenzo Guarracino, Adam Vaccaro

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E letture di poesie dell’Antologia con:

Paola Ferrari, Claudia Azzola, Luigi Cannillo, Laura Cantelmo, Roberto Caracci,

Gabriela Fantato, Barbara Gabotto, Angelo Gaccione, Giacomo Guidetti, Rosemary Liedl 

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Le crepe del Paradiso – Roberto Caracci

Pubblicato il 20 aprile 2023 su Scrittura e Letture da Adam Vaccaro

Diluvi e Perdite

Entro un’alba esplosa dopo una lunga notte di ombre

 Adam Vaccaro

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 Roberto Caracci, Le crepe del paradiso, Moretti Vitali, Milano, 2022

Tra i libri di Roberto Caracci di cui mi sono occupato ricordo i racconti, Le radici del silenzio (2007). Nelle ovvie differenze con Le crepe del Paradiso, riemergono lampi e ombre dello scenario napoletano, contesto del suo primogiardino (Claudio Magris), fonte dei caratteri portanti della sua poliedrica espressività: paradossi, immaginazione e ironia – che in questo libro ricreano scavi profondi in orizzonti più ampi, volti a trasmettere sensi universali.

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Google – Il nome di Dio – Presentazione a Trezzano S/N

Pubblicato il 18 ottobre 2022 su Eventi Milanocosa da Adam Vaccaro

Comune di Trezzano S/N
Biblioteca Comunale Ostilio Bego

Rassegna TREZZANO SCRIVE

28 OTTOBRE – ORE 18,30

 Google – il nome di Dio

di Adam Vaccaro,

(puntoacapo Editrice)

Viaggio con la poesia di Adam Vaccaro

alla ricerca di senso sotto il sole del pensiero unico

Centro Socio Culturale C.A. Dalla Chiesa – Via Manzoni 12

  Roberto Caracci dialoga con L’Autore

 Letture di Mariella Parravicini

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a seguire rinfresco

       L’Assessore alla Cultura  Beatrice Ventacoli                                                              Il Sindaco  Fabio Bottero

Area servizi sociali, culturali, sportivi – Biblioteca Comunale O.Bego 

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SALOTTO CARACCI CON ADAM VACCARO

Pubblicato il 2 marzo 2021 su Eventi Suggeriti da Maurizio Baldini

SALOTTO CARACCI CON ADAM VACCARO

Con un pensiero speciale ai cari Annamaria De Pietro e Marcello Montedoro!

E anticipo il link Zoom ai tanti amici… si parlerà anche di voi!

Adam

ROBERTO CARACCI ti sta invitando a una riunione pianificata in Zoom.

Argomento: SALOTTO CARACCI CON ADAM VACCARO
Ora: 4 mar 2021 06:00 PM Roma

Entra nella riunione in Zoom 

ID riunione: 940 7018 6026
Passcode: RsRC1A

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Aggiornamenti Sito- 20 anni Milanocosa

Pubblicato il 13 novembre 2020 su Eventi Milanocosa da Maurizio Baldini
Aggiornamenti Sito Voci Intrecci Progetti dei 20 anni di Milanocosa –
BookCity 14 novembre-Casa della Poesia di Milano

Evento annullato e sostituito da Video e post in Rete

Evento dedicato alla memoria di Marcello Montedoro e Annamaria De Pietro

come sappiamo, le disposizioni sanitarie hanno annullato tutte le iniziative culturali con presenza, anche in BookCity. Per cui, all’annullamento dell’Evento programmato, allegato e ripreso qui sotto del 14 novembre, in accordo con BookCity e La Casa della Poesia, ho elaborato la soluzione video che segue, già proposta e messa in atto per l’evento parallelo del 4 novembre alla Grechetto della Biblioteca Cerntrale Sormani (https://www.milanocosa.it/eventi-milanocosa/aggiornamenti-sito-20-anni-milanocosa).

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Aggiornamenti Sito- 20 anni Milanocosa

Pubblicato il 6 novembre 2020 su Eventi Milanocosa da Maurizio Baldini

Evento annullato e sostituito da Video e post in Rete su

Voci Intrecci Progetti dei 20 anni di Milanocosa

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Cari tutti,

come paventato, è arrivata purtroppo la mannaia delle disposizioni sanitarie, per cui la Direzione Cultura dell’Assessorato ha dovuto sospendere fino a data da destinarsi tutte le iniziative con presenza di pubblico. In tali condizioni, ho esaminato le possibilità alternative e, insieme alla Direzione della Biblioteca Sormani, abbiamo deciso di utilizzare registrazioni video immessi in YouTube, con i testi relativi diffusi sul nostro Sito e gli altri consueti spazi in Rete. Seguono entrambi i link:

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Benvenuto

Sei sul sito di Milanocosa, l'associazione culturale che svolge attività di promozione culturale secondo criteri di ricerca interdisciplinare con l'obiettivo di favorire la circolazione e il confronto fra linguaggi, ambiti e saperi diversi, spesso non comunicanti tra loro. - Libri