Adam Vaccaro, Percorsi di Adiacenza
Antologia di ricerca critica dei linguaggi della Poesia e dell’Arte
Introduzione e cura di Donato Di Stasi – Postfazione di Elio Franzini
Marco Saya Ed., 2025
Nota di lettura di Luigi Cannillo
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L’antologia Percorsi di Adiacenza raccoglie e presenta l’attività critica di Vaccaro in tutti i suoi sviluppi, in diversi ambiti e con intrecci tra molteplici linguaggi. In questo modo il volume testimonia approfonditamente l’impulso che ha spinto l’autore nell’arco dei decenni a una incessante estesa ricerca non solo sotto forma di approfondimenti settoriali ma di uno studio interdisciplinare coinvolgendo, oltre alla Poesia e alla Prosa, anche la pittura, la sociologia, la psicanalisi. All’interno del linguaggio letterario la ricerca riguarda poi sia maestri di riferimento che autori contemporanei attraverso i modelli offerti da loro opere specifiche fino alle Anticipazioni da progetti e testi inediti.
La varietà dei contributi manifesta così quella tensione alla totalità riaffermata in tutta l’attività di Vaccaro, non solo quella critica, ma quella più specificatamente letteraria e quella operativa e organizzativa come Presidente dell’Associazione Culturale Milanocosa.
Tra l’altro la pubblicazione di questo corpus critico si è aggiunta a quella di due ultime opera in versi di Vaccaro, Google – il nome di Dio, e Trasmutazioni– Alchimie in Caoslandia, entrambe edite da puntoacapo, 2021 e 2024, nelle quali viene rappresentata anche con gli strumenti della poesia la complessità dei fenomeni del contemporaneo relativi ai sistemi macroeconomici, alle derive neoliberistiche, alla difficoltà di conservare un giudizio critico in assenza di scambi umani e sociali significativi, ma anche alla necessità di coltivare spinte vitali e semi di creatività. Il percorso di ricerca di Vaccaro assume quindi anche un valore di restituzione nella stratificazione di esperienze totalizzanti, non solo di lettura, maturate e accumulate nel corso del tempo.
A delineare e arricchire le finalità e le caratteristiche di tali percorsi contribuiscono l’introduzione di Donato di Stasi e la Postfazione di Elio Franzini. A riguardo, Di Stasi sottolinea con appassionata condivisione l’attività di Vaccaro: “La scrittura critica segue da presso, incalza, scuote le opere letterarie e artistiche, ma per paradosso risulta sempre un passo avanti, gioca d’anticipo, esplora e rivela atlanti inediti di significati, aggiunge /secondo le proprie modalità espressive) un messaggio ulteriore più esplicito […]. Siamo in presenza non di una letteratura di resa, ma si una letteratura di sfida, opposta a un reale tanto complesso da rendere obsolete le vecchie mappe fenomenologiche […]”. (p.8).
Il contributo di Franzini come Postfazione, ripreso dal precedente Ricerche e Forme di adiacenza (Asefi, 2001) che ha rappresentato la pubblicazione antologica iniziale del lavoro di Vaccaro, mette in luce gli aspetti più specificamente connessi alla sua attività teorica e di critica letteraria: “L’espressività del ‘poetico’, cioè quella comunicazione che connette intenzionalmente fra loro e, così per dire, “in” loro, il costruttore, lo spettatore, l’interprete e l’opera stessa, trova il suo legame originario nell’opera, e attraverso l’opera, una natura comune che è, semplicemente, anche se non visivamente, l’adiacenza tra loro di questi campi diversi.” (p.594).
L’adiacenza che caratterizza la ricerca di Vaccaro riguarda quindi questo intrecciarsi, sovrapporsi e sdoppiarsi di aree, modalità ed elementi diversi, che coesistono, anche se in diversa misura secondo i casi, nella produzione dell’opera, alla formazione dello stile: l’aspetto ideativo, l’impulso creativo, l’intenzionalità autorale, la formalizzazione e il controllo testuale, la autoconsapevolezza del processo creativo. Tutti elementi che coinvolgono l’Autore come Soggetto Storicoreale e Soggetto Scrivente, due entità biografiche – una diacronica e l’altra sincronica, rispetto all’atto della scrittura – che la metodologia dell’Adiacenza mette in rilievo, quali fonti operatrici diverse e coesistenti, nel complesso processo di definizione di una forma.
L’attività critica di Vaccaro si esplicita da un lato nella affermazione di principi teorici che formano un sistema di riferimento caratterizzato da rigore e coerenza metodologica, dall’altro da una applicazione dinamica che riguarda diversi generi letterari e modalità espressive unitamente allo stile autorale che le è proprio, accogliendo all’interno del proprio assunto la diversificazione dei modelli. Gli apporti dell’autore si muovono quindi sia sul piano diacronico, storicizzando maestri, autori fondamentali del Novecento, sia sincronico, offrendo una campionatura significativa della produzione contemporanea. La critica diventa così occasione di incontro con testi e autori, testimoni della complessità e delle dinamiche dei loro processi creativi.
Il corposo Indice delle varie sezioni in cui si articolano i Percorsi di Adiacenza, integrato da un sostanzioso apparato di note e riferimenti bibliografici, testimonia quanto appena affermato. Innanzitutto troviamo i contributi relativi ai fondamenti di Metodo, con alcuni incontri decisivi della sezione Sviluppi & Confronti con figure critiche ed esponenti significativi dei diversi linguaggi, corredati da carteggi, collaborazioni o convegni.
Tra essi spiccano, per durata e assiduità, l’incontro con il musicista Giuliano Zosi in La musica dell’anima, il carteggio con il critico e poeta Gio Ferri in Crinali e quesiti, e il cruciale capitolo, Poesia e Comunicazione, su Antonio Porta, con saggi degli Atti (pubblicati nel 2012 da Milanocosa) del Convegno internazionale dedicato al portiano Progetto infinito.
La sezione successiva, Sociosintesi, arricchita dagli scambi con la studiosa Eleonora Fiorani, offre un ampio panorama sulla complessità politico sociale del contemporaneo, con riferimenti fondamentali riguardanti la realtà digitale, il contesto economico, i comportamenti sociali, in un percorso che nel volume non è solo preparatorio alle analisi testuali che seguono, ma le accoglie e raccoglie in una visione complessiva.
La sezione che segue, Centro di luci, è una specificazione ed esemplificazione suddivisa in diversi gruppi: riunisce alcuni dei fondamentali riferimenti di Vaccaro, riguardanti autori significativi in ambito letterario. Per la a maggior parte di loro si tratta di memorie sempre vive di autori che ci hanno lasciato, da Luigi di Ruscio a Roberto Sanesi, da Alda Merini a Alfredo De Palchi.
La sezione Luci tangenti approfondisce e mette in relazione diversi percorsi poetici contemporanei, spesso attraverso il raffronto tra aspetti e opere diverse, a formare un quadro che tende a mettere in luce il profilo letterario complessivo insieme a approfondimenti specifici in esperienze di scrittura tuttora in corso, riunendo autori e autrici di poesia circolante e più diffusa, anche esterna ai circuiti letterari più convenzionali. Così qui ritroviamo ad esempio Donatella Bisutti e Paolo Ruffilli, ma anche Sergio Gallo e Paolo Gera.
Nella sezione, Prosa, vengono trattati autori e opere con cui si è sviluppato un dialogo non casuale ma significativo e assiduo nel tempo, come con Alessandro Cabianca e Roberto Caracci. Per quanto riguarda il linguaggio artistico in “Pittura” vengono testimoniate le occasioni di approfondimento che si sono verificate con Romolo Calciati e Salvatore Carbone. Infine, la sezione Comete di Anticipazioni cita alcuni degli interventi sul sito Milanocosa,it, nella rubrica specifica che raccoglie progetti di scrittura ancora inediti.
I Percorsi di Adiacenza dell’Antologia si concludono quindi – temporaneamente – con un rilancio, un seme di progettualità e nascita di nuove opere, tutte nel segno di una attività critica vissuta come dinamica e dialettica, tra radici dell’esistente e problematiche sempre più ardue delle prospettive di esiti futuri.
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