L. Cantelmo

Anticipazioni – Angelo Maugeri

Pubblicato il 22 giugno 2022 su Anticipazioni da Adam Vaccaro

Anticipazioni
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Progetto a cura di Adam Vaccaro, Luigi Cannillo e Laura Cantelmo – Redazione di Milanocosa
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Angelo Maugeri
Inediti
Con nota di lettura di Adam Vaccaro

Intendimenti
Questi testi fanno parte di un quaderno al momento intitolato “Il tappeto elastico dell’incertezza”. In esso vado registrando, in modo discontinuo, pensieri ed emozioni in cui prevale qualche certezza accanto a molte perplessità sul destino (attuale? futuro?) dell’uomo. Cerco di trovare una naturale corrispondenza, attenta ai segni e alle variazioni anche stagionali del tempo, fra il mio stato d’animo e l’oggetto su cui poso, sia pure di sbieco, lo sguardo. La riflessione interiore sulla realtà delle cose, e sul loro vario rapporto, persegue un certo desiderio di sintesi concettuale non disgiunta da scarti lirici in bilico fra incanto e disincanto, ansia e speranza.

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Poesie lette al Festival Poestate 2022 – Lugano

Pubblicato il 9 giugno 2022 su Eventi Milanocosa da Adam Vaccaro

Festival Internazionale di Lugano Poestate 2022 26a Edizione

 3 giugno 2022

 Voci di Milano e Milanocosa

Tra sogni e bisogni di comunità

Le poesie lette nel corso del nostro intervento

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Quello che vorremmo trasmettere, in primo luogo con i nostri testi, è il senso della ricerca culturale e sociale condotta attraverso Milanocosa, Associazione che inventai e promossi quasi ormai un quarto di secolo fa, con esponenti di tutte le discipline, speculative e artistiche, poesia in primis. Una ricerca che abbiamo concretizzato in centinaia di iniziative che hanno coinvolto migliaia tra autori e pubblico, con il sogno resistente di ricostruire una comunità che sentivamo sgretolarsi tra le mani.

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Anticipazioni – Flavio Vacchetta

Pubblicato il 7 giugno 2022 su Anticipazioni da Adam Vaccaro

Anticipazioni
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Progetto a cura di Adam Vaccaro, Luigi Cannillo e Laura Cantelmo – Redazione di Milanocosa
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Flavio Vacchetta
Inediti
Con nota di lettura di Laura Cantelmo

Nota sintetica di poetica
Considero personalmente ottimo l’invito ad ubriacarsi (di cosa non importa) ma di sesso è ottimo di poesia ancora meglio. Considero (da impiegato bancario in quiescenza) la mia poetica bacchica con il vino (famoso della mia terra basso-piemontese) che ispira forte musica cadenzata che ti vien voglia di cantare ma nel medesimo tempo ispira il silenzio profondo che ti vien voglia di vivere.
Poi c’è il dolore, parte impregnante della poesia, che mi ha visto in pochi anni perdere tutti i miei cari. Infine ma non per ultimo la passione viscerale per l’astronomia arrivata al punto di “esprimere” una corrente letteraria (a detta di alcuni critici) definita ASTROPOESIA.

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Google – Il nome di Dio, a Piacenza

Pubblicato il 31 maggio 2022 su Eventi Milanocosa da Adam Vaccaro

Il Piccolo Museo della Poesia
Chiesa di San Cristoforo
Via A. Genocchi 17 – Piacenza– tel. 347 0359629

4 giugno 2022 – H 17,30

puntoacapo Edizioni
in collaborazione con
Associazione Culturale Milanocosa

Presentano

Adam Vaccaro, Google – Il nome di Dio

In quattro quarti di cuore
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Viaggio con la poesia di Adam Vaccaro

Alla ricerca di senso sotto il sole del pensiero unico

Dialogano con l’autore
Laura Cantelmo e i componenti della
Direzione del Museo
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Evento in collaborazione con Radio Raccontiamoci
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Anticipazioni – Milena Tagliavini

Pubblicato il 28 maggio 2022 su Anticipazioni da Adam Vaccaro

Anticipazioni
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Progetto a cura di Adam Vaccaro, Luigi Cannillo e Laura Cantelmo – Redazione di Milanocosa
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Milena Tagliavini
Inediti 2022
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Nota di lettura di Luigi Cannillo
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Nota di poetica
La mia scrittura segue gli stimoli della realtà, l’osservazione, l’attenzione ai “movimenti minimi” di ciò che mi circonda in un percorso che, in fondo, è uno sforzo per restare a osservare immersa nelle cose, insomma un “movimento-non movimento”. Senza sfoggio di ammonimenti o ragionamenti, ma solo con l’uso delle possibilità evocative degli oggetti e delle azioni. Nelle poesie si parla di “un brulicare minimo di vita dove la persistenza si coniuga alla trasformazione”. La rappresentazione concreta di gesti, di situazioni comuni, colloca il dettato poetico all’interno della vita qualunque. In questo modo la poesia diventa “quasi una preghiera materiale”.
La mia ultima raccolta ha il titolo “Ricognizioni” sia nel senso del linguaggio militare di uscite fatte perché possano offrire gli strumenti per affrontare l’esistenza, sia nel senso di un cercare di re-cognoscere, un conoscere di nuovo situazioni, che potrebbero altrimenti cadere nell’invisibilità, per avere la possibilità di uno sguardo diverso sulla vita.

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Anticipazioni – Sabrina De Canio

Pubblicato il 11 maggio 2022 su Anticipazioni da Adam Vaccaro

Anticipazioni
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Progetto a cura di Adam Vaccaro, Luigi Cannillo e Laura Cantelmo – Redazione di Milanocosa
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Sabrina De Canio
Inediti 2022
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Nota di lettura di Adam Vaccaro

Nota di poetica
Per me la poesia, cornice di tutte le arti, è inutile ma necessaria, qualifica la nostra umanità ed è un atto di resistenza umana.

Sabrina De Canio

Servo e padrone

Di chi è il mondo?
Di chi è quell’altipiano?
Di chi è il sole,
il fiume, la pioggia e l’uragano?
Quanto costa
la mia voce libera
dal nodo che la strozza.
La testa morde la coda
con espressione indemoniata
se l’agguanta
la ritorce con furore.
Non riconosce
lo stesso cuore.

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Festival di Lugano Poestate 2022

Pubblicato il 3 maggio 2022 su Arte e Mostre da Maurizio Baldini

Memo:

Festival Internazionale di Lugano Poestate 2022 26a Edizione – 1-4 giugno

3 giugno: Gilberto Isella presenta Adam Vaccaro con Luigi Cannillo, Còlaudia Azzola e Laura Cantrelmo –

Poeti da Milano, Tra sogni e Bisogni di Comunità

Vedi Programma e informazioni del Festival luganese, ideato e diretto da Armida Demarta, dal 1997

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Anticipazioni – Anna Spissu

Pubblicato il 28 aprile 2022 su Anticipazioni da Adam Vaccaro

Anticipazioni

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Progetto a cura di Adam Vaccaro, Luigi Cannillo e Laura Cantelmo – Redazione di Milanocosa

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Anna Spissu

Poesie incivili – Inediti

Con nota di lettura di Laura Cantelmo

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Nota di poetica
Ho sempre pensato alla poesia come a una porta che permette di attraversare il reale e di raggiungere una dimensione più profonda della vita, sia che si tratti di guardare il mondo circostante sia che si tratti del nostro mondo interiore. In questo senso ritengo che la poesia sia “profetica”, (qualità che appartiene alla sacralità) perché permette di comprendere sentimenti e avvenimenti che la ragione spesso allontana. Il mio percorso poetico privilegia l’esplorazione dei sentimenti con uno sguardo particolare al mondo femminile ma non è esente dal sentire civile in senso ampio del mondo che ci circonda.

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Laura Cantelmo – Cuore di nebbia – Letture2

Pubblicato il 14 aprile 2022 su Recensioni e Segnalazioni da Adam Vaccaro

Laura Cantelmo, Cuore Di Nebbia e Altri Paradisi, Puntoacapo Ed., 2021

Questo nuovo libro di Laura Cantelmo è un libro di ardore e memoria o anche di ardimento nella memoria. Non è un volume di nostalgia del passato né una cronaca. È certamente una raccolta sedimentata nel tempo della quale l’autrice si assume tutta la responsabilità a partire dalla nota introduttiva che non delega ad altri ma sottoscrive in prima persona, suggerendo alcune intenzioni che non chiudono lo spazio di interazione del lettore. Il bellissimo titolo è una citazione dalla grande Ingeborg Bachmann e il libro è puntellato di omaggi discreti, citazioni, offerte votive al lavoro di artisti, scrittori, poeti, umani partecipi della civiltà dell’essere presenti al proprio tempo e a quello che si lascerà in eredità. È molto interessante la scelta compositiva che non segue una forma costretta ma varia a seconda del senso, dello svolgersi del pensiero poetante.
La poesia di Laura Cantelmo è un’articolazione testimoniale che parte da quello che ha visto e vissuto e lo restituisce alla collettività dei viventi. La prima sezione, Tele di ragno, ingloba le esistenze minime umane e naturali. In Amici di ventura appare la città nella quale Laura vive da decenni e che è parte costitutiva del suo essere nel mondo. “Milano deserta ora ci guarda, prestigiatori/nell’oceano che circonda la parola/ declinata come destino, nel paradosso/di passioni telematiche per l’odissea nuova/ della nuova salvifica cultura/ per questo nuovo infermo/ in questo inferno di pestilenze oscure.” Qui ci sono vere e proprie dichiarazioni di poetica. La parola nasce dalla comunità di viventi che in essa ripongono le possibilità di intesa e di apertura al nuovo, mai esclusa l’azione al giungere di rinnovate oscurità.
La sezione Altri paradisi, in apparenza più vòlta all’interno si rivela invece un canto di gratitudine e riconoscenza agli incontri, ai sogni avverati e a quelli mancati ma sempre in un moto di restituzione all’esterno: “Forse non sapete, da uomini che siete, /che foste per me benedizione/ periglioso tormento, spinoso accudimento/acuta necessità d’amore, fame/ di tenerezza e di risate,/ come un abito di tela da vela/ nel vento dell’estate.” (Maternità). Raramente si legge un testo che ha a che fare con la maternità così disincagliato da retorica e ripiegamento. Qui la generatività è fatto che riguarda tutti e tutte poiché è capacità di elaborare l’incontro con l’altro da sé. E così intimo e pubblico, lontano e vicino, riferimenti culturali alti e citazione dell’ordinario si fondono senza per questo de-generare in disordine, affastellamento anzi, tutto viene ordinato attraverso la lingua che è cosciente di sé. Per comune vicinanza molto mi ha emozionata la poesia in ricordo di Meeten Nasr, lettura di poetica e tributo.
Anche le poesie di indirizzo più espressamente civile tra le quali quelle dedicate a Liliana Segre e all’olocausto, o alle battaglie della resistenza come al ’68, sono molto riuscite, prive di quegli appesantimenti che spesso insidiano la poesia civile.
È un libro che fa luce questo, purché si abbia il coraggio di attraversare il cuore di nebbia.

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Google – Il nome di Dio – Letture6

Pubblicato il 26 febbraio 2022 su Recensioni e Segnalazioni da Adam Vaccaro

Adam Vaccaro, Google – il nome di Dio, in quattro quarti di cuore,
puntoacapo ed., Pasturana (AL), 2021

Nota critica di Laura Cantelmo

Pur essendo questa nuova raccolta di Vaccaro, divisa “in quattro quarti di cuore”, può apparire tripartita come una moderna Commedia – essendo la seconda sezione, Cuore viola, sostanzialmente un’estensione della prima. Per di più, tra i tanti indimenticabili personaggi che giganteggiano nell’Inferno dantesco, alla memoria se ne è imposto uno che richiama i toni di Adam Vaccaro, Farinata degli Uberti, che vediamo ergersi carico di furore tra le arche di un cimitero,: “ed el s’ergea col petto e con la fronte/ com’avesse l’inferno in gran dispitto.” (Inferno, X, 35/37). Restando nell’ambito dell’analogia, non sarà inutile ricordare che Farinata è collocato da Dante nel cimitero dei seguaci di Epicuro “che l’anima col corpo morta fanno”. Oggi lo definiremmo un ateo, un materialista, lontano da ogni idea di trascendenza, ma per ricondurre il discorso ai nostri giorni, su quanto il materialismo dialettico di Vaccaro possa avvicinarsi al grande eretico ghibellino, lasceremo da parte le idee sull’aldilà per concentrarci su quell’avere “l’inferno in gran dispitto”.

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