Crocifisso e interculturalità
2 commenti | pubblicato da Adam Vaccaro L’esperienza di Dio non è monopolio delle religioni
Patrizia Gioia
Partendo da questo illuminante pensiero di Raimon Panikkar, potremo, se davvero ci fermiamo a pensare con la testa ed il cuore, rispondere personalmente, prima di tutto a noi stessi, a questa domanda che ha scatenato drammatiche battaglie da più parti: che ne facciamo del Crocefisso?
Da […]
Expo 2015
1 commento | pubblicato da Adam Vaccaro
Expo 2015: l’ultimo round per Milano?
Massimiliano Carocci
Davanti a noi non c’è uno spazio infinito in cui perdersi, né la potenza di un’immagine in cui riflettere la sorte umana – dall’osso animale come strumento di potere alle macchine futuriste con cui viaggiare dalla preistoria all’era della tecnica. E non c’è Kubrick a raccontare. […]
C’è un tesoro a Bruxelles
2 commenti | pubblicato da Adam Vaccaro
C’è un tesoro a Bruxelles
Zygmunt Bauman
da L’ESPRESSO 4 GIUGNO
A cavallo del voto, un’analisi del pensatore polacco sul ruolo dell’Europa e del progetto ininterrotto che rappresenta.
Come possiamo rendere il mondo ospitale per gli europei? Pongo questa domanda, perché è evidente che noi, europei, […]
Il Papi osceno
9 commenti | pubblicato da Adam Vaccaro
Il Papi osceno
di Alessandro Carrera
Nelle ultime settimane, tra New York e Milano, amici e conoscenti si sono sentiti in dovere di informarmi sulle novità italiane delle quali, stando in Texas, sarei rimasto all’oscuro.
Sono così venuto a conoscenza di voci (alcune delle quali mi sono state confidate ancora prima che venisse a galla l’affaire […]
LA SINISTRA INVERTEBRATA
2 commenti | pubblicato da Adam VaccaroLA SINISTRA INVERTEBRATA
Perry Anderson
Troppo deboli, moderati, pronti a scendere a compromessi. Il Pci e i suoi eredi hanno perso contatto con la società. E hanno dilapidato un’eredità politica straordinaria, scrive lo storico inglese -1 maggio 2009• Fonte:http://www.internazionale.it/home/primopiano.php?id=22350
PERRY ANDERSON è uno storico britannico. È stato tra i fondatori della New Left Review. […]
ETICA DELLA SCRITTURA NELLA SOCIETÀ NARCISISTA
8 commenti | pubblicato da Adam VaccaroETICA DELLA SCRITTURA NELLA SOCIETÀ NARCISISTA.
Di Franco Romanò
C’è un passaggio importante, nella prolusione di Le Cleziò in occasione del conferimento del Nobel per la letteratura. Essa suona così: “scrivere significa non agire”. Un’affermazione così perentoria escluderebbe dal campo della letteratura qualsiasi riferimento all’etica che per sua natura rimanda anche a comportamenti, prese di […]
Una teocrazia imperfetta
15 commenti | pubblicato da Adam Vaccaro
Una teocrazia imperfetta
Il caso Englaro e il caso italiano
di Alessandro Carrera*
Un mio collega che segue le cose italiane mi ha chiesto di spiegargli che cosa significa per l’Italia la controversia intorno a Eluana Englaro (che in America ha fatto capolino anche su CNN). Senza pensarci, istintivamente, gli ho detto che per capire l’Italia […]
Libertà vo cercando…
Nessun commento | pubblicato da Redazione Milanocosa
Libertà vo cercando…
di Laura Cantelmo
Alcune riflessioni sul termine libertà e sui suoi derivati, in riferimento all’articolo di Gianni Minà sulla crisi del neo-liberismo (Il Manifesto - 7/10/2008), vedi post del 12 ottobre 2008.
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Il sistema capitalistico nella sua fase neo-liberista sembra essere alle corde. Anche se siamo stati abituati alle sue mille risorse […]
Mafia a Milano
Nessun commento | pubblicato da Adam VaccaroRiprendiamo questo articolo di utile riflessione e denuncia apparso di recente su L’Unità
A CENTO PASSI DAL MUNICIPIO Milano capitale della mafia
di Gianni Barbacetto - 9 ottobre 2008
I boss stanno a cento passi da Palazzo Marino, dove il sindaco di Milano Letizia Moratti lavora e […]
SE LA CULTURA È UN ROM. Da Antonio Porta al pensiero disperso
2 commenti | pubblicato da Maurizio BaldiniLa relazione complessiva tra cultura e società tende a suggerire oggi un’immagine di “realtà parallela”, che ricorda meno quella di Musil ne L’Uomo senza qualità, di più quella di Rom disgregati e emarginati: una presenza assente che non diventa “presenza”, se con questa intendiamo realtà di scambi ricchi con l’altro da sé. Gli intellettuali (termine ormai ben poco qualificante) criticano a volte la cultura degradata e messa in scena dai media o dalla politica corrente.
