A. Vaccaro

Edmondo Busani – Itaca non esiste

Pubblicato il 11 febbraio 2019 su Recensioni e Segnalazioni da Adam Vaccaro

Singhiozzi che denudano il ritegno
Adam Vaccaro

Edmondo Busani
Itaca non esiste
Diabasis srl, Parma 2015

Un Autore e un libro dallo sguardo lucido e a tratti livido, verso sé stesso e l’Altro. Graffi che vogliono incidere e lasciare il segno, sul proprio corpo, nella propria memoria e in quella altrui. Una ricerca espressiva che, nell’arte visiva richiama quella del grattage dei surrealisti. Max Ernst e Joan Mirò la utilizzarono come gesto teso a graffiare la pellicola superficiale per scovare strati e policromie materiche come forme dell’invisibile e dell’inconscio, moltiplicando le percezioni immediate del visibile. La tecnica venne successivamente sviluppata e affinata nel frottage (sfregamento), in particolare da Hans Hartung, con l’utilizzo di strumenti più disparati, non solo utensili appuntiti, ma anche pennelli particolari, rulli e altro. L’intento e il senso è di andare oltre la superficie, frammentare e insieme rivelare la pulsazione materica, il respiro cosmico e quel confine tra luce e ombra che normalmente ci sfugge.
I testi di Edmondo Busani fanno ricordare tali tecniche. Partono sempre dal tempo presente per poi sprofondare con tempi al passato – anche remoto – e aprirsi a visioni evocate da un dire che sa dire oltre il detto. Ne scaturisce una sorta di ansimare tra vuoti e pieni, un respiro trattenuto che poi si libera in singulti: “I singhiozzi denudano il ritegno/ / Un grido infernale gonfia il volto/ squassa le ossa consuma l’anima/ tace la parola”. Sul limite di parola e silenzio, “La luce si spegne senza rumore/ s’ovatta nello spazio/ l’accidente patito// Nell’orto la neve sbiadisce…”(p.16). L’ultimo verso segue dopo un doppio intervallo e il testo chiude con una immagine che, più che metafora, è allegoria, aperta (vedi i puntini finali) sul proprio stato interiore. Un graffio che scava sotto la pelle del visibile.
Lo stato interiore che viene fatto trasparire è un’ombra di luce che trasmette sensi di solitudine, di viaggio da fermo, di sguardo che guarda impotente. Ne dà ulteriore conferma il testo successivo di p.17, che merita di essere riportato per intero: “Ballano nello specchio/ del tempo le maschere// furono corpo erano cervello/ impasto di carne e nervo/ di muscoli e sangue// Vagano bianche le secche figure/ il timido passo lecca la vita/ la fiutano col moccolo al naso// Svagate si guardano/ sciamani giocano le carte/ propongono numeri/ fingono di dormire per non parlare…// i loro profili scarniti/ danno il braccio alla luna/ lasciano nell’aria un tanfo lieve/ sul tavolo un’aspirina.”
I puntini sono segno ricorrente, del limite tra detto e nondetto che questa scrittura cerca, per coscienza acuta e lezioni della stagione ermetica che sono diventati nucleo del proprio stile. “La debolezza/ sarà la carta vincente”(p.25) dice con autoironia che denuncia lo stato di blocco, ribadito anche a p.66: “Guardo la rotaia perdersi all’orizzonte…”, ma, “Resto in piedi all’entrata/ granello nella fila per l’altrove.”
Tra le figure cui dà corpo la trama del testo c’è sicuramente l’ossimoro, che tra graffi sull’infimo e tensione alla totalità sa rendere il respiro della materia cosmica e dell’universo (interiore ed esteriore), tra luci e ombre che si creano a vicenda – “il grido delle rondini rompe le parole/ le ombre scavalcano il fascio di luce/ per spegnersi nel cortile perlato”, p.37 – immaginando altri possibili orizzonti.
Sola vendetta possibile per chi “Rimane vincolato alla terra”(p.36), e quindi irride “Itaca non esiste”, fermo con la penna in mano, a cercare di dare conto della propria fragile sostanza umana, rotta e indifesa, nel rumoroso silenzio e vorticoso tempo fermo spacciato dal tempo presente.

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Anticipazioni – Bruno Di Pietro

Pubblicato il 15 dicembre 2018 su Anticipazioni da Maurizio Baldini

Anticipazioni

Vedi a: https://www.milanocosa.it/recensioni-e-segnalazioni/anticipazioni

Progetto a cura di Adam Vaccaro, Luigi Cannillo e Laura Cantelmo – Redazione di Milanocosa

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Bruno Di Pietro

 

SEI INEDITI DA

“Come se il sole calasse ad Oriente”

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Con un commento di Adam Vaccaro

 

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IL DOVE DELL’ALTRO: Lo sguardo, l’ascolto, il gesto

L’era del digitale è l’inferno dell’Uguale. Una comunicazione che non raggiunge alcuna profondità, ripetitiva e conformista. La “normalizzazione” del linguaggio è la cifra dell’era attuale. L’abolizione della distanza in ragione del medium non genera maggiore vicinanza bensì la distrugge. Per poter immaginare una “nostalgia dell’Altro” occorre un nuovo elogio dell’amore.  L’amore ha la potenza di strappare l’Uguale all’Uguale, di produrre una fuoriuscita dalla individualità. Come e dove trovare il totalmente-Altro? Il “dove dell’altro” è nell’ “altrove”. Ma non nel senso spaziale: l’altrove è nella parola.

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AUGURI 2019

Pubblicato il 12 dicembre 2018 su Senza categoria da Maurizio Baldini

Auguri 2019

Milanocosa

Si spinse in alto

dal fondo più buio

fino a ritrovate stelle

e impensabili scintille

Adam Vaccaro

Interventi in Omaggio a Sanesi

Pubblicato il 11 dicembre 2018 su Eventi Milanocosa da Adam Vaccaro

BookCity 2018
L’Associazione Culturale Milanocosa
A cura di Adam Vaccaro
Domenica 18 novembre 2018 – ore 10,30
Società d’Incoraggiamento d’Arti e Mestieri – Aula Magna
Via Santa Marta 18 – Milano

AttraversaMenti
Omaggio a Sanesi

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Sintesi degli interventi di Adam Vaccaro, Claudia Azzola e Laura Cantelmo

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Adam Vaccaro

PERCHE’ QUESTA INIZIATIVA

In primo luogo, perché ho scelto di focalizzare questa iniziativa, tra i molti ambiti che lo hanno coinvolto e impegnato a livello nazionale e internazionale – dalla poesia alla critica,  all’arte visiva – proprio sull’attività di traduzione di Sanesi di poeti, in particolare angloamericani?

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Leopoldo Attolico – Si fa per dire

Pubblicato il 20 novembre 2018 su Eventi Milanocosa da Adam Vaccaro

Via Laghetto 2 – Milano

30 novembre 2018 – H 17,30

Associazione Culturale Milanocosa
con la collaborazione di Marco Saya Edizioni

presenta
A cura di Adam Vaccaro

SI FA PER DIRE
Tutte le poesie, 1964-2016
di
Leopoldo Attolico
(Marco Saya Editore, 2018)

Il libro di una vita di passione per la scrittura
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Dialogano con L’Autore
Vincenzo Guarracino e Adam Vaccaro

Scarica la locandina

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Info:
ChiAmaMilano – Via Laghetto 2, www.chiamamilano.it – negozio@chiamamilano.it, T. 0276394142 Associazione Culturale Milanocosa – www.milanocosa.it – info@milanocosa.it – T. 3477104584

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Anticipazioni – Alina Rizzi

Pubblicato il 1 novembre 2018 su Anticipazioni da Adam Vaccaro

Anticipazioni
Vedi a: https://www.milanocosa.it/recensioni-e-segnalazioni/anticipazioni
Progetto a cura di Adam Vaccaro, Luigi Cannillo e Laura Cantelmo – Redazione di Milanocosa

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Alina Rizzi
Dalla raccolta inedita “Un’estate”.

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Con un commento di Adam Vaccaro

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Nota dell’Autrice
Scrivo per la mia personale sopravvivenza psichica. Non ci sono altri modi per dirlo. Amo i libri, in prosa e in versi, li consumo quotidianamente più del cibo. Sono il mio centro di gravità, il perno attorno a cui ruotano i giorni, i mesi, gli anni. Scrivere mi serve per legittimare ciò che vivo, ciò che incontro, ciò che osservo. Ma mi servono anche i libri degli altri, per innescare un dialogo che sia profondo e onesto. Non mi interessa discutere di correnti, stili, canoni. Mi considero un’outsider, nel senso letterale e poco allettante di una “che sta al di fuori”, poi se ne pente, ma di solito ci ricasca.
Scrivere per me è una fatica, come si può intendere dai testi inediti qui proposti, ma irrinunciabile. Quello che mi ritorna, in commenti, considerazioni, recensioni, è sempre una grande gioia, un luminoso momento di apertura, e la conferma di un incontro avvenuto, di un ponte che sono riuscita ad attraversare grazie alla forza delle parole.

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BIBLIOTECA VIGENTINA – INCONTRI CON GLI AUTORI

Pubblicato il 27 settembre 2018 su Eventi Suggeriti da Adam Vaccaro

SISTEMA BIBLIOTECARIO MILANO
BIBLIOTECA VIGENTINA
C.SO DI P.TA VIGENTINA 15

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LA FORMA E L’ASPETTO
Anno X – Incontri a parole

A CURA DI CESARE VERGATI

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INCONTRO CON GLI AUTORI
LUNEDI’ 8 OTTOBRE – ORE 18,15

ANNAMARIA DE PIETRO – POETA

ADAM VACCARO – POETA, CRITICO, OPERATORE CULTURALE

LUIGI CANNILLO – POETA, SAGGISTA, TRADUTTORE, CURATORE

CESARE VERGATI – SCRITTORE POETA

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Entrata libera

fino a esaurimento posti

leggi la locandina

Viteliù – Nicola Mastronardi

Pubblicato il 22 settembre 2018 su Scrittura e Letture da Adam Vaccaro

VITELIÙ – IL NOME DELLA LIBERTÀ
Nicola Mastronardi
Itaca srl, Castel Bolognese, 2012

UNA STORIA MAGISTRALE
Adam Vaccaro

Un arco di storia sconosciuto o conosciuto solo per scorci, raccontati perloppiù da chi, nel secolare scontro storico tra Popoli Sanniti e Impero Romano, ha prevalso. Qui la narrazione è fatta dalla parte dei Sanniti, sopraffatti, ma al tempo stesso fonte di contributi decisivi nella definizione di quella unicità e molteplicità, da essi per primi chiamata Viteliù-Italia. Il che è stato possibile, perché hanno tenacemente resistito e difeso il nucleo prezioso della loro identità.
Al centro, c’è dunque quest’ultima complessa tematica di una narrazione avvincente, che oggi ci offre una misura che va ben oltre il quadro storico, pur documentatissimo e sorretto da una immaginazione e una scrittura dense di poesia. Grazie alle quali dalla materia storica emergono e rimangono impressi nella memoria del lettore personaggi ed emozioni di una tragedia e una etnia, che i peggiori sogni imperiali di Roma hanno tentato ripetutamente di cancellare.
Sono sogni di dominio e di potere assoluti che nel corso della Storia hanno replicato molte forme di mostri e orrori. E che, anche nella contemporaneità, fanno apparire non di rado molti inni alla civiltà, alla democrazia, alla libertà e ai diritti umani, declamazioni retoriche e utopie lontane, a fronte di una sorta di tsunami che incrocia tecnologia e oligarchie economico-finanziarie.
Al centro di questo libro straordinario c’è quindi una passione di conoscenza di sé e dell’altro, che per me è l’asse portante di ogni discorso sulla libertà: senza di esso, quest’ultima diventa una declinazione (solo) ideologica. Occorre, prima di tutto, acquisire coscienza e cultura per saper custo-dire la propria identità. Che o è collettiva, o non è, perché l’identità individuale, senza una connessione viva con una comunità, diventa delirante e miserevole individualismo. Ma l’ideologia oggi dominante è questa: diceva la Thatcher, la società non esiste, esistono gli individui.
Questo libro è dunque importante, perché inanella una storia – fatta di tante storie – che mostra il contrario. Per questo è, non solo conoscenza, coscienza e riconoscenza dovute a un passato che appartiene a tutta l’Italia (e, a mio parere, non solo), ma attualissima sollecitazione a ricostruire un pensiero critico rispetto alle tremende e antropologicamente distruttive tendenze in atto. Le quali non sono solo produttive di caos violento, guerre e imbarbarimenti di un capitalismo finanziario imperialistico, che rivendica libertà da ogni regola e condizionamento. Sono premesse e condizioni che storicamente hanno già mostrato risultanze regressive, con ripartizioni della ricchezza tendenzialmente precapitalistiche e medioevali.
Questo libro è quindi – non solo per l’Autore o per chi come me, sente e riconosce le proprie radici sannitiche – un salutare ricostituente vitale di quella intelligenza della contemporaneità, carente nonostante la sovrabbondanza di informazioni, senza la quale la libertà diventa un fantasma e con essa un disegno di futuro, per i più, difficile e oscuro.
Settembre 2018

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Anticipazioni – Francesco De Napoli

Pubblicato il 15 settembre 2018 su Anticipazioni da Adam Vaccaro

Anticipazioni
Vedi a: https://www.milanocosa.it/recensioni-e-segnalazioni/anticipazioni
Progetto a cura di Adam Vaccaro, Luigi Cannillo e Laura Cantelmo – Redazione di Milanocosa

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Francesco De Napoli

Inediti
Epigrammi
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Con un commento di Adam Vaccaro

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BREVE NOTA DI POETICA

La mia produzione poetica si snoda seguendo due diversi registri o filoni. Il primo, lirico-esistenziale, si sviluppa dipanando il sottile filo d’una memoria elaborata come simbolo ed espressione d’un mondo, quello del “profondo Sud”, ormai dileguatosi. Il secondo, satirico-epigrammatico, è impegnato nell’impietosa osservazione della società in cui viviamo, con condanna di malcostume e abiezioni.
Sono due versanti non antitetici, bensì complementari, d’una poetica volta a penetrare e abbracciare le manifestazioni più inquietanti o paradigmatiche dell’esistenza, che sembra aver rinnegato del tutto i bei sogni di libertà, fratellanza, giustizia, uguaglianza.

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PAIDEIA – N. 42/43

Pubblicato il 18 luglio 2018 su Recensioni e Segnalazioni da Maurizio Baldini

Nel N. 42/43di Paideia – Quaderni di Poesia – Cassino

Diretto da Francesco De Napoli

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Memorie
dedicate a  Mario Lunetta e a Francesco Leonetti

Adam Vaccaro 

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PAIDEIA

Quaderni di Poesia – Cassino

Memoria di Francesco Leonetti

Memoria di Mario Lunetta