Memoria e presente

Pubblicato il 11 marzo 2010 su Temi e Riflessioni da Adam Vaccaro

Memoria e presente

Seguono alcune citazioni e prese di posizione, utili a riflettere, sulla nostra storia e sui segni gravi del declino in corso. Sulla responsabilità di tutti che, come sempre, riguarda il che fare

A.V.

“Carattere del popolo italiano che si può chiamare “apoliticismo”. Questo carattere, naturalmente, è delle masse popolari, cioè delle classi subalterne. Negli strati superiori e dominanti vi corrisponde un modo di pensare che si può dire “corporativo”, economico, di categoria, e che del resto è stato registrato nella nomenclatura politica italiana col termine di “consorteria”, una variazione italiana della “cricca” francese e della camarilla spagnuola (..). Una varietà di questo “apoliticismo” popolare è il “pressappoco” della fisionomia dei partiti tradizionali, il pressappoco dei programmi e delle ideologie. Perciò anche in Italia c’è stato un “settarismo” particolare, non di tipo giacobino alla francese o alla russa (..). Il settarismo negli elementi popolari corrisponde allo spirito di consorteria nelle classi dominanti, non si basa su principi, ma su passioni anche basse e ignobili e finisce coll’avvicinarsi al “punto di onore” della malavita e all’omertà della mafia e della camorra. […] Il “sovversivismo” popolare è correlativo al “sovversivismo” dall’alto, cioè al non essere mai esistito un “dominio della legge”, ma solo una politica di arbitrii e di cricca personale o di gruppo.”

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CANTI D’ACQUA E TERRA di Antonio De Marchi Gherini

Pubblicato il 11 marzo 2010 su Recensioni e Segnalazioni da Adam Vaccaro

menti e mondi

Pubblicato il 2 marzo 2010 su Eventi Milanocosa da Maurizio Baldini

Appello scrittori 1 marzo

Pubblicato il 28 febbraio 2010 su Senza categoria da Adam Vaccaro

Messaggio

Cari scrittori e scrittrici, avrete senz’altro sentito parlare dell’iniziativa  Primo Marzo: Una giornata Senza Migranti, un movimento ormai a livello europeo ma che e’ particolarmente necessario in un paese come l’Italia che si sta purtroppo distinguendo per razzismo e persecuzione dei migranti.  In questi giorni sono partiti diversi appelli “settoriali”, tra cui uno rivolto ai docenti universitari. Alcuni di noi che fanno parte dei vari comitati (+ di 50 in tutta Italia) hanno deciso di lanciare un appello rivolto specificamente a scrittori/trici, giornalisti/e e blogger che esprime l’adesione alla giornata e in piu, visto lo specifico della nostra professione/passione, la donazione di un testo che andra’ a far parte di un “fondo” di scritti che possano essere utilizzati per avviare riflessioni nella societa’ civile sulle tematiche inerenti alla giornata. Poiche’ il tempo preme e non siamo ancora riusciti a organizzarci a livello di un sito specifico che accolga testi e adesioni, vi invio degli allegati preliminari che contengono l’appello e i 3 testi che sono stati donati fino adesso, sperando che vogliate aggiungere la vostra adesione e un testo. Non appena saremo riusciti a sistemare l’appello online vi mandero’ una mail per avvisarvi. Grazie dell’attenzione e vi preghiamo di diffondere al massimo  questa iniziativa facendo circolare l’appello un caro saluto Pina Piccolo

Lettera di scrittori-scrittrici, giornaliste/i e blogger contro il razzismo a sostegno del primo marzo, “una giornata senza di noi”

Noi scrittori e scrittrici migranti e stanziali, giornaliste/i, blogger che operano in Italia abbiamo deciso di aderire alla giornata del primo marzo, “una giornata senza di noi”, rendendoci visibili attraverso la scrittura, impegnandoci a creare, diffondere ed elaborare occasioni per promuovere in maniera pubblica la riflessione attraverso scritti che affrontino le tematiche espresse in questa giornata. Ci impegniamo già fin da ora a creare un fondo di testi che sarà accessibile nella pagina web del Comitato Primo Marzo e forniamo come esempio i due testi che seguono:il primo, la lettera dei lavoratori africani di Rosarno, riunitisi in assemblea a Roma alla fine di gennaio, e il secondo, stralci dalla lettera aperta ai calabresi dell’antropologo calabrese Vito Teti, in risposta ai drammatici fatti di Rosarno:

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SMERILLIANA.Luogo di civiltà poetiche

Pubblicato il 24 febbraio 2010 su Recensioni e Segnalazioni da Maurizio Baldini

SMERILLIANA.

Luogo di civiltà poetiche – Librati, n. 10 – 2009, pagine 493, euro 20.

Di Franco Romanò.

È un compito difficile ma molto gratificante quello di recensire una rivista come Smerilliana, per la quantità e la qualità della proposta, un libro vero e proprio, un annuario piuttosto che una rivista tradizionale, di cui però mantiene alcuni aspetti inconfondibili, a cominciare dal formato e dalla copertina che è sempre la riproduzione di un quadro intero o di un suo frammento e costituisce fin dal primo numero un tratto distintivo che il lettore riconosce subito, prima d’iniziare a sfogliarla.

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UOMINI DI ONORE di Beppe Puntello

Pubblicato il 17 febbraio 2010 su Saggi Prosa da Adam Vaccaro

UOMINI DI ONORE di Beppe Puntello

Manni Editore, Lecce 2009, pp.496, 25 euro

È più che un romanzo Uomini di onore, da poco edito dall’editore Piero Manni di Lecce. È la densa epopea di una casta, quella appunto degli “Uomini d’onore” del titolo, in via di estinzione sullo sfondo di un’arcaica e molto vera Sicilia tardoottocentesca, metafora e incarnazione dell’Italia del nostro oggi con i suoi problemi irrisolti (e forse perfino irrisolvibili): un’epopea che prende corpo in un libro che potrebbe a buon diritto ambire ad essere considerato un vero e proprio caso letterario, se soltanto i canali della promozione e della divulgazione non fossero così miopi.

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Convegno Antonio Porta-Atti

Pubblicato il 2 febbraio 2010 su Eventi Milanocosa da Maurizio Baldini

Seguono i brani del poemetto Airone, letti con grande adeguata, da Patrizia Valduga al Convegno Il giardiniere contro il becchino – Memoria e (ri)scoperta di Antonio Porta, (Biblioteca Sormani, Milano 9/12/ 2009). In calce ai testi una nota scritta in proposito nel 1998 da Giovanni Roboni, all’uscita delle Poesie 1956 – 1988 di A. P. negli Oscar Mondadori, a cura di Niva Lorenzini.

A.V.

Airone

1. (27.7. 79, premessa, a lei)

come se il mio ventre covasse una bomba

il sentimento, il terrore della perdita

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Lucetta Frisa, Ritorno alla spiaggia, La vita felice, 2009

Pubblicato il 16 gennaio 2010 su Recensioni e Segnalazioni da Maurizio Baldini

Un’idrografia dell’anima, un’epifania dell’archetipo materno: questo è il “ritorno alla spiaggia” di Lucetta Frisa, libro polifonico di domande che sembrano agglomerarsi in alcuni componimenti in particolare, spesso tendenti alla forma poematica (cfr. p. 27 e p. 51-52). Un libro fatto di vento e di mare, dai quali sembra trarre la vocazione alla fluidità, all’immensamente inafferrabile: «Versi fatti dal mare/ metrica ininterrotta/ fluida/ stupita/ lasciata andare/ dal largo a riva/ e dalla riva al largo». Un libro che, come il mare, ha la profondità degli abissi e la levità del «capriccio che ci ha afferrati» (p. 49). Tale dimensione ancipite nasce dalla radice visionaria, declinata tuttavia in un dinamismo che ne garantisce l’effetto aereo. «Sento in me molte voci./ Un brusio allacciato al vuoto./ Siamo in tanti a pregare e a piangere./ Basta fermare il respiro all’orecchio.». (p. 47).

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Convegno Antonio Porta-Atti

Pubblicato il 8 gennaio 2010 su Eventi Milanocosa da Adam Vaccaro

GIORGIO LAROCCHI PITTORE

Pubblicato il 8 gennaio 2010 su Saggi Arte da Adam Vaccaro

GIORGIO LAROCCHI PITTORE

Sulle tracce di un “disegno perduto”

Vincenzo Guarracino

È un mondo minimo e privato, quotidiano e feriale, di segni e tracce della vita, di piccole cose fedelmente amate e coltivate, tra umbratili umori e silenzi, quello cui Giorgio Larocchi, pittore e poeta, anzi pittore-poeta si applica da sempre: un microcosmo personale ed esistenziale, oggettualizzato e mineralizzato, in cui forme di ordinaria flagranza e referenza (nature morte, vegetali, manufatti, corpi, indumenti, interni domestici, paesaggi, presenze umane e animali, eventi meteorologici), rese astratte ed elementari da un accanito assillo formale, diventano qualcosa d’altro, elevate al rango di vere e proprie storie dell’anima.

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