Pubblicato il 26 marzo 2026 su Scrittura e Letture da Adam Vaccaro
LA SETA DEL CUORE E LA PAIDEIA DELLA VITA
Valeria Serofilli, Il cappello a fiori, Leonida Edizioni, Reggio Calabria
Adam Vaccaro
L’immagine offerta e sofferta della copertina, di gentilezza e leggerezza sorridenti, è di inganno d’amore sul crinale posto tra una lucida coscienza e sogni resistenti a caccia di ogni scorcio di paradiso in spietati orizzonti infernali, in cui una flammula dantesca replica e annota: “Selva oscura/ che la via è smarrita/ a metà vita” (Haiku, Dall’inferno, in Microcanti danteschi, p73 ). Il libro è composto di faglie mobili e molto diverse, nella forma e nei nodi tematici. Ci sono versi che traducono in dialogo teatralizzato il suddetto crinale, su cui si articolano Parti e struttura del Testo, tese a restituire la complessità della vita di ogni essere vivente, non solo umano. Un esempio è dato da due “Personaggi: Lei: Gentilezza, Lui Ostile cuore – Bussa Gentilezza/ amabile e cortese/ alla porta di Ostile Cuore” (Alla porta del cuore, p.86-87), con risposte di rifiuto categorico, Tuttavia Gentilezza non demorde, “Ché, io Gentilezza/ benevola ed estroversa (son contagiosa/ come goccia che da stagno/ si fa mare” (ibidem), nella convinzione di essere lei la portatrice di un possibile superamento delle fratture che irridono al suo candore utopico.
Credo sia il nucleo in forma di apologo teatralizzato, della dinamica contraddittoria, tragica e irriducibile in cui si svolge la vita. Mistero e fonte della energia primigenia, altrettanto irriducibile, di un eros che dice all’amante: “Che la mia purezza vivificatrice/ ci liberi dalle alghe e dai fiori salmastri/ …/…per accoglierti/ spossato e ansimante/ e finalmente farne un’acqua sola!!” (Aretusa, p.80). Sono versi di erotismo ancestrale, trasmesso attraverso personaggi mitologici (Alfeo, Aretusa, Nettuno, Venilia) con moti del cuore metaforizzati o in versi amorosi innescati da quelli di Pablo Neruda, che fanno gridare: “Così bello è l’amore/ e così fragile” (Sonetti d’etere, p.84).
Continua a leggere »
Commenti recenti