V. Serofilli

ASTROLABIOCULTURA – AUTORI ALLO SPECCHIO – PISA

Pubblicato il 5 giugno 2026 su Eventi Suggeriti da Maurizio Baldini

ASTROLABIOCULTURA – PISA 

AUTORI ALLO SPECCHIO 

INCONTRO CON

VALERIA SEROFILLI E ADAM VACCARO

CON IVANO MUGNAINI

11 Giugno 2026

Biblioteca Comunale SMS

Via S. Michele degli Scalzi 178 – Pisa

Scarica la locandina 

Il cappello a fiori di Valeria Serofilli

Pubblicato il 26 marzo 2026 su Scrittura e Letture da Adam Vaccaro

LA SETA DEL CUORE E LA PAIDEIA DELLA VITA

Valeria Serofilli, Il cappello a fiori, Leonida Edizioni, Reggio Calabria
Adam Vaccaro

L’immagine offerta e sofferta della copertina, di gentilezza e leggerezza sorridenti, è di inganno d’amore sul crinale posto tra una lucida coscienza e sogni resistenti a caccia di ogni scorcio di paradiso in spietati orizzonti infernali, in cui una flammula dantesca replica e annota: “Selva oscura/ che la via è smarrita/ a metà vita” (Haiku, Dall’inferno, in Microcanti danteschi, p73 ). Il libro è composto di faglie mobili e molto diverse, nella forma e nei nodi tematici. Ci sono versi che traducono in dialogo teatralizzato il suddetto crinale, su cui si articolano Parti e struttura del Testo, tese a restituire la complessità della vita di ogni essere vivente, non solo umano. Un esempio è dato da due “Personaggi: Lei: Gentilezza, Lui Ostile cuore – Bussa Gentilezza/ amabile e cortese/ alla porta di Ostile Cuore” (Alla porta del cuore, p.86-87), con risposte di rifiuto categorico, Tuttavia Gentilezza non demorde, “Ché, io Gentilezza/ benevola ed estroversa (son contagiosa/ come goccia che da stagno/ si fa mare” (ibidem), nella convinzione di essere lei la portatrice di un possibile superamento delle fratture che irridono al suo candore utopico.
Credo sia il nucleo in forma di apologo teatralizzato, della dinamica contraddittoria, tragica e irriducibile in cui si svolge la vita. Mistero e fonte della energia primigenia, altrettanto irriducibile, di un eros che dice all’amante: “Che la mia purezza vivificatrice/ ci liberi dalle alghe e dai fiori salmastri/ …/…per accoglierti/ spossato e ansimante/ e finalmente farne un’acqua sola!!” (Aretusa, p.80). Sono versi di erotismo ancestrale, trasmesso attraverso personaggi mitologici (Alfeo, Aretusa, Nettuno, Venilia) con moti del cuore metaforizzati o in versi amorosi innescati da quelli di Pablo Neruda, che fanno gridare: “Così bello è l’amore/ e così fragile” (Sonetti d’etere, p.84).

Continua a leggere »

Premio AstrolabioCultura

Pubblicato il 21 ottobre 2025 su Eventi Suggeriti da Maurizio Baldini

ASTROLABIOCULTURA

Premio Letterario

“Astrolabio Del Nuovo Rinascimento”

2025 – 2026

 Premio Internazionale di Poesia (11a Edizione del Terzo Millennio) dedicato alla memoria di Giorgio Bàrberi Squarotti e Renata Giambene presieduto e diretto da Valeria Serofilli Presidente fondatrice di AstrolabioCultura.

Il simbolo del Concorso, l’Astrolabio emblema della Libera Accademia Galileo Galilei, opera dell’artista Vittorio Minghetti, verrà consegnato al primo classificato di ogni sezione e ad altri autori classificati nelle prime posizioni. Al vincitore della Sezione Speciale “Le vie dell’acqua” verrà consegnata invece una pregiata riproduzione artistica della Torretta del Brunelleschi da parte del comune di Vicopisano.

Continua a leggere »

Dal Lazzaretto – Luigi Cannillo

Pubblicato il 10 marzo 2025 su Scrittura e Letture da Adam Vaccaro

Dal Lazzaretto di Luigi Cannillo: Memoria e Identità in Versi.
Nota critica di Valeria Serofilli

Luigi Cannillo, con Dal Lazzaretto, pubblicato da La Vita Felice, offre ai lettori una raccolta poetica densa di significati e stratificazioni temporali, in cui passato e presente dialogano costantemente attraverso la parola poetica. Il Lazzaretto di Milano, celebre per la sua risonanza letteraria ne I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni, non è solo un riferimento storico, ma diviene il fulcro di una riflessione più ampia sulla transitorietà dell’esistenza, sulla persistenza della memoria e sulle trasformazioni urbane e sociali.
L’autore si muove tra il dato storico e la dimensione personale, intrecciando il ricordo della Milano della sua infanzia con la coscienza di un passato più remoto, che ancora sopravvive negli spazi cittadini e nei suoi mutamenti. Cannillo non si limita a restituire un ritratto nostalgico o meramente descrittivo della città e del suo simbolico Lazzaretto, ma costruisce una poetica che è al tempo stesso evocativa e meditativa, capace di dare nuova vita a ciò che sembra destinato all’oblio.
Il Lazzaretto, luogo di reclusione e sofferenza durante le epidemie, si carica nella raccolta di una valenza più ampia: da spazio fisico si trasforma in un locus della memoria e dell’identità, un simbolo della fragilità umana e della sua capacità di resistere. Come nel Manzoni, questo luogo diventa il teatro di una dualità fondamentale: da un lato, il dolore e l’isolamento; dall’altro, la possibilità di riscatto, di salvezza e di riconciliazione con il passato.
Cannillo lavora su questa ambiguità attraverso immagini che mescolano luce e ombra, presenza e assenza, vita e morte. La memoria, in Dal Lazzaretto, non è mai solo rimpianto, ma una stratificazione di significati che continua a vivere nella città e nei suoi abitanti. In tal senso, si può leggere la poesia Figure in posa sulla spianata, in cui il poeta osserva il paesaggio urbano e ne coglie le trasformazioni nel tempo, facendo emergere un senso di continuità tra ciò che è stato e ciò che resta:

Continua a leggere »

Anticipazioni – Valeria Serofilli

Pubblicato il 15 novembre 2018 su Anticipazioni da Adam Vaccaro

Anticipazioni
Vedi a: https://www.milanocosa.it/recensioni-e-segnalazioni/anticipazioni
Progetto a cura di Adam Vaccaro, Luigi Cannillo e Laura Cantelmo – Redazione di Milanocosa

*****

Valeria Serofilli
Testi dalla Silloge inedita
TARANTA D’INCHIOSTRO

***

con una nota di Luigi Cannillo

***

Scrivere è per me una necessità e trovo gratificante l’atto della scrittura in quanto, facendo mio il pensiero di Pavese, questo “riunisce le due gioie: parlare da solo e parlare ad una folla”.
La mia produzione è alquanto diversificata: pur tenendo conto di un’ampia gamma di riferimenti classici, sia ai contemporanei che ai grandi della letteratura dei secoli scorsi, tende tuttavia ad interiorizzare e attualizzare i concetti, rendendoli personali e riconoscibili.
Tra le componenti della mia poesia c’è una parte più schiettamente lirica ma sussistono anche toni più ironici a tratti sarcastici, con cui il reale viene filtrato attraverso lo sguardo dell’ironia.
La mia poetica tende quindi a un impasto attivo e dinamico tra pensiero e forma scritta, tra razionalità e inventiva, teso a trasmettere il sapore del poiein, come manufatto.

Continua a leggere »


Benvenuto

Sei sul sito di Milanocosa, l'associazione culturale che svolge attività di promozione culturale secondo criteri di ricerca interdisciplinare con l'obiettivo di favorire la circolazione e il confronto fra linguaggi, ambiti e saperi diversi, spesso non comunicanti tra loro. - Libri