Mart – Francesco Sassetto
L’UTOPIA NON È UN LUOGO
Percorsi nella distopia contemporanea
Adam Vaccaro
Francesco Sassetto, Mart, puntoacapo Editrice, 2025
Il titolo di quest’ultimo libro di Francesco Sassetto è preso dall’acronimo del Museo di Arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto. Nome dunque di un luogo per dire di un nonluogo, quale è oggi la testimonianza esperienziale di una soggettività che può dire di sé, solo se si colloca nell’Oltre la miseria antropologica del presente e del suo orizzonte distopico. Ne derivano versi che attraversano e traducono i suoi sassi di dolore, rabbia e disperazione, per proiettarli su una tela di Utopia, luogo negato dell’irriducibile bisogno umano di dargli vita fuori dagli orizzonti attuali, che pretendono di essere eterni. Dirne, quindi, per negare questa pretesa e falsificazione, riaffermando una verità che, allo stato, pare solo follia visionaria. Ma non c’è alternativa al percorso di chi cammina su un crinale che vuole dire per dare realtà all’immaginazione, rincorrendo immerso in ogni sua piega di luce ed ombra, di gioia e ludibrio, sapendo che solo così può dare corpo e riflettere quei sogni che abitano nel cuore di tanti esseri umani, contemporaneamente dentro e fuori la realtà visibile, al pari del gatto di Schroedinger.

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