Resoconti

Resoconto PoesiArte Quintocortile 2015

Pubblicato il 11 giugno 2015 su Resoconti da Adam Vaccaro

Grazie a tutti della partecipazione e dei contributi – organizzativi, artistici, poetici e musicali – dati alla Edizione 2015 di POESIARTE di Quintocortile. C’è stata solo qualche assenza di Autori, dovuta a imprevisti ed evenienze quasi inevitabili quando sono molti i partecipanti.

Aggiungo alcune brevi note, per sottolineare come si siano comunque riaffermati lo stile e l’atmosfera particolari di questa Manifestazione, che si colloca ormai come un tassello di rilievo nel caleidoscopio annuale delle mille iniziative culturali di Milano.
Stile e atmosfere che sono merito innanzitutto di chi dirige il luogo e la Sede di Quintocortile, Donatella Airoldi e Mavi Ferrando. E’ grazie a loro se e come anche il cambio di sede di qualche anno fa, da quella originaria di Viale Col di Lana (da cui deriva il nome) all’attuale di Viale Bligny, non abbia inciso sulla sua sorta di magia. Bisogna anzi dire che sono stati innestati e rivoltati in positivo persino i caratteri problematici del condominio-mondo della nuova Sede.
Sono caratteri che Milanocosa ha condiviso dando il proprio apporto e che hanno via via coagulato, tra Quintocortile e Milanocosa, un impasto comune e un percorso di 12 anni, ogni volta rinnovato con temi che partivano sempre dalle esperienze – positive o negative che fossero – per farne fonte di riflessioni e rielaborazioni creative.
E voglio qui ricordare che 12 anni fa il merito, di chi consentì la conoscenza e l’avvio di questa preziosa forma di collaborazione tra arti e linguaggi diversi (anima e Statuto costitutivo di Milanocosa), è stato di Gio Ferri.
Dai commenti ricevuti, a voce o per iscritto, abbiamo ancora una volta contribuito e trasmesso il senso di questa tensione culturale e antropologica: volontà collettiva di condivisione e di comunità, cosa ormai rara e che è, credo, alla base del piacere provato e rinnovato da chi partecipa/assiste.
Poi ovviamente, al rilancio auspicabile della prossima puntata, ci diremo come già in passato le opportune aree di miglioramento, applicabili a questa come a ogni altra cosa.

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Davanti alla Pietà Rondanini

Pubblicato il 4 maggio 2015 su Resoconti da Adam Vaccaro
Te la trovi davanti vista da dietro, un mistero nel mistero. . E nel silenzio dell’antico ospedale del Castello Sforzesco di Milano, che ospitava i soldati malati al tempo della dominazione spagnola, pare una grande schiena che s’abbassa soccorrevole sul letto d’un malato. Il pavimento a travi di legno attutisce il passo, lo sguardo s’alza al soffitto affrescato, sbiancati sono gli antichi colori, divenuti polvere di un’ invisibile garza ora calata a proteggere il capolavoro di Michelangelo.

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Serata Chelsea Edititions – Roma

Pubblicato il 18 febbraio 2015 su Resoconti da Adam Vaccaro

Il 12 Febbraio scorso a Roma, presso la Casa delle Letterature, Milanocosa ha presentato “AttraversaMenti”, un incontro con gli autori di Chelsea Editions: Franco Buffoni, Annamaria Ferramosca, Valerio Magrelli, Adam Vaccaro, Antonella Zagaroli.
All’incontro, curato da Adam Vaccaro, hanno dato contributi critici Cecilia Bello Minciacchi, Giorgio Patrizi e Manuel Cohen che ha sopperito all’assenza per indisposizione di Donato Di Stasi. Altra assenza forzata per ragioni di salute, quella di Giuseppe Panella.
L’evento ha avuto un ottimo successo di pubblico, che ha seguito e accolto con molto interesse testi e interventi dei poeti e dei critici. E tra questi ultimi, alcune note di Sean Mark dedicate specificamente al lavoro di traduzione di poesia. Seguono saluti iniziali, note critiche e alcune foto della serata

———————————— Introduzione

Doverosi ringraziamenti vanno, in primo luogo All’Amm.ne comunale e alla Direzione della Casa delle Letterature per la collaborazione e l’ospitalità; poi naturalmente al pubblico presente e a tutti gli Autori e Critici intervenuti, tanto più se venuti da fuori Roma.

Ma ovviamente la maggiore gratitudine va all’Amico assente-presente Alfredo de Palchi, generoso fratello, motore e artefice della realtà importante di Chelsea Editions, così poco evidenziata negli annali decadenti e poveri che stiamo attraversando.

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Presentazione Seeds – Bollate

Pubblicato il 18 novembre 2014 su Recensioni e Segnalazioni da Maurizio Baldini

BookCity Milano

Biblioteca Comunale, Piazza Carlo Alberto Dalla Chiesa 30 – 20021 Bollate (MI)

14 novembre 2014 – H 20,45

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Adam Vaccaro, Seeds (Semi), Chelsea Editions, New York

Dialoghi con l’Autore

alla ricerca di semi di senso sotto il sole del pensiero unico

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Video di Roberto Caracci suhttps://www.youtube.com/watch?v=nNm2gjtvYNk

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Prolusione di Patrizia Gioia

Un ringraziamento a Bookcity e alla Biblioteca Comunale di Bollate per l’opportunità di questo momento e di questo luogo per condividere l’ultimo libro di Adam Vaccaro: SEMI edito da Chelsea Edizioni, con la traduzione inglese di Sean Mark.

Ho accettato l’invito di Adam Vaccaro e sono lieta di essere qui questa sera in un ruolo che mi piace e che spesso pratico, un ruolo del femminile, quello di accompagnatrice – senza nessuna velleità critica o letteraria – dentro l’altrui poesia e in questo caso dentro l’ultimo libro di Adam.

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AttraversaMenti 2014

Pubblicato il 16 novembre 2014 su Eventi Milanocosa da Maurizio Baldini

Biblioteca Sormani

Sala del Grechetto – Via Francesco Sforza 7

e Milanocosa

invitano ad AttraversaMenti

28 novembre 2014 – ore 17,30

serata nell’ambito di

Milano Cuore di Europa

con gli Autori di Chelsea Editions:

Rinaldo Caddeo, Maurizio Cucchi, Gabriela Fantato,

Giampiero Neri, Giovanni Raboni, Adam Vaccaro

coordina

Adam Vaccaro

con contributi e testimonianze di:

Sebastiano Aglieco, Stefano Guglielmin, Mauro Germani,

Sean Mark, Alessandro Rivali, Mary Barbara Tolusso,

Patrizia Valduga

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Chelsea Editions, New York, fondata e diretta da Alfredo De Palchi, svolge da decenni una

funzione preziosa volta alla conoscenza in America della poesia italiana contemporanea.

Le Autrici e gli Autori di Milano delle prestigiose edizioni newyorkesi dedicano un incontro

di testimonianza e riflessione critica, in un momento in cui la cultura più attenta agli orizzonti

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Resoconto, riflessioni, testi e immagini della Maratona

Pubblicato il 2 ottobre 2014 su Resoconti da Adam Vaccaro

Quale cambiamento?

Non pochi i commenti (molto) positivi sulla Maratona del 27 settembre scorso. Ringrazio tutti quelli che vi hanno contribuito, compreso il pubblico presente, e abbiamo in effetti dato vita insieme a un articolato e approfondito ventaglio di riflessioni e forme espressive rispetto alla domanda posta a titolo della nostra manifestazione, che chiunque voglia misurarsi col contesto in cui stiamo vivendo non può ignorare.

Ciascuno poi, declinerà la capacità di risposta nel modo che la propria sensibilità e visione di idee gli consentirà. Questo è stato offerto, con connotazioni di passione civile intensa ma non banalmente ideologica, tanto che la chiusura è stata quella di un ventaglio aperto di risposte tutt’altro che semplici, su cui però abbiamo il dovere di continuare a impegnarci sia singolarmente che insieme – sottolineando, come è stato detto nel corso della serata, che la complessità della domanda non deve giustificare atteggiamenti ambigui, opportunistici o indifferenti rispetto alle guerre, alle violenze e alle ingiustizie perpetrate dai poteri in atto. Oggi trionfanti con declinazioni diverse, ma tutte ricongiunte sotto il mantello di menzogne ideologiche del pensiero unico neoliberista.

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Cesenatico: Porto dei Poeti, 2014

Pubblicato il 24 aprile 2014 su Resoconti da Adam Vaccaro

Cesenatico: Porto dei Poeti, 2014

Nel programma della sesta edizione del Porto dei Poeti, che quest’anno si svolgerà nel periodo compreso fra il 9-21 giugno, abbiamo ristampato un frammento del discorso tenuto da Giorgio Caproni all’Università di Urbino nel lontano 1984. Lo abbiamo fatto per amore del poeta ma soprattutto perché è un frammento di straordinaria lucidità e chiarezza. Capace di mettere a fuoco l’arte poetica, la sua funzione sociale in modo ineccepibile e comprensibile a tutti. Sono poche righe che possono far da guida in questi anni bui e faticosa attività.

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ESSERE POVERI DENTRO

Pubblicato il 17 marzo 2014 su Resoconti da Adam Vaccaro

ESSERE POVERI DENTRO

di Ninnj Di Stefano Busà

È un guazzabuglio la società di oggi, dentro un coacervo di contraddizioni sconclusionate e assurde, un artificio di azioni atte a rappresentarsi, autoreferenziarsi, mostrarsi all’ennesima potenza, senza costrutto, senza logica e raziocinio, né coerenza, essere privi di ragioni etico/morali.

Il comportamento umano è votato a dare la peggiore immagine di sé, il più lacunoso, estroverso, eterodosso progetto di squalificazione e di disfattismo: si ricorre all’orrido quando non si trovano modelli, già preconfezionati, standardizzati da seguire. Mai secolo è stato più patentato al libertarismo sfrenato e inconcludente, portato alle sue estreme conseguenze, come quello attuale, mai società più dispersiva, inadeguata e, sprofondata in dubbi, compromessi, contraddizioni, incognite, pregiudizi, incertezze, conflittualità e aberrazioni come quella attuale. Ma cosa succede alla ns. coscienza? Cosa fa scattare la molla di perversione che ci svilisce e ci disorienta in episodi di poca luce spirituale, in assenza di valori, di significati, di idealità e moralità?

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Renzi tra propaganda e controriforme

Pubblicato il 5 marzo 2014 su Resoconti da Adam Vaccaro

Renzi tra propaganda e controriforme

di Pancho Pardi su Liberacittadinanza di venerdi 28 febbraio 2014

e su Pagine On Line, n 15 del 5 marzo 2014


I cittadini di centrosinistra hanno lottato per venti anni contro Berlusconi per ottenere alla fine solo che il loro schieramento sia guidato da un altro perfetto pubblicitario di sé stesso?

Il passaggio alle Camere del nuovo presidente del consiglio conferma in modo plateale la sua natura di prodotto e soggetto televisivo. Parte della stampa va in brodo di giuggiole di fronte al fenomeno: è post ideologico, parla al paese e non alla casta…
Trascuriamo il fatto che Renzi è da tempo elemento storico della casta. Ha scalato la casta con le tecniche della casta. E se ha conquistato il PD ciò dipende non solo dalla sua indubbia capacità di politico di professione ma almeno altrettanto dai limiti e dalle incapacità del PD. Anzi è il PD il vero solo responsabile della sua resistibile ascesa, fino dai tempi in cui non ha saputo produrre un competitore efficace nella gara a sindaco di Firenze. Quanto ai tempi più recenti, bastava che il PD fosse in grado di impedire ai 101 franchi tiratori di impallinare la candidatura di Prodi. Tutto avrebbe potuto andare in modo diverso. Ma con ogni evidenza il PD non ha voluto, saputo, potuto farlo.
Consumato questo atto che ha prodotto il ritorno di Napolitano al Quirinale (cosa di cui il PD mi sembra assai più responsabile di Napolitano stesso) la presidenza Letta è stata rapidamente insidiata dalla volontà del PD di consegnarsi alla volontà di Renzi.
Renzi stesso può sostenere, con somma improntitudine ma anche con qualche verità, che il suo partito stesso gli ha chiesto di venir meno alla promessa solenne di non aspirare a Palazzo Chigi senza passare attraverso il vaglio elettorale. Quale potenza ideale avesse la richiesta è tuttora oggetto di dibattito. Ma è difficile sottrarsi alla sensazione che di tutti i moventi immaginabili uno fosse il più irresistibile: la convinzione diffusa tra tutti i parlamentari, ma in particolare tra quelli del PD, che la presidenza Letta non avesse alcuna probabilità di giungere al termine della legislatura e che invece una presidenza Renzi avesse maggiori possibilità. Ora i parlamentari, e in particolare quelli del PD, sono accontentati. I malumori interni non vanno sopravvalutati: giacciono sul piano dell’intesa comune per la continuità della legislatura. A quel preciso prezzo. Nessuno lo giudica fuori mercato. Tutti gli interessati se ne sono fatti una ragione.
Ma tutto ciò fa parte del passato ed è inutile perdere tempo in rimpianti.

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Inferno Niger

Pubblicato il 5 novembre 2013 su Resoconti da Adam Vaccaro

Inferno Niger. Mano dura contro i migranti: arresti e campi smantellati

Rita Plantera sul Manifesto di domenica 3 Novembre 2013

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Scappano dalla fame, dalla mancanza d’acqua, dalla povertà e dall’uranio, lungo le vecchie rotte delle carovane del Sahara nigerino per raggiungere la Libia e l’Algeria e da lì attraverso il Mediterraneo arrivare in Europa, a Malta, Lampedusa, Pantelleria.

Spesso però vengono risucchiati dal silenzio surreale del deserto senza lasciare traccia o si fermano nelle città di confine come Agadez, a 1300 km dal confine libico. Agadez, la porta verso il Maghreb e biforcazione per Sebha in Libia e Tamanrasset in Algeria, città desertiche da tempo ormai divenute snodi migratori per i disperati delle traversate trans-sahariane. Ma per il governo nigerino questi dannati sono soltanto migranti clandestini e i loro stanziamenti di fortuna in queste città sono «ghetti».

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