Anticipazioni

rubrica

Anticipazioni – Leila Falà

Pubblicato il 15 gennaio 2021 su Anticipazioni da Adam Vaccaro

Anticipazioni
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Progetto a cura di Adam Vaccaro, Luigi Cannillo e Laura Cantelmo – Redazione di Milanocosa

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Leila Falà

Poesie inedite
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Nota di lettura di Laura Cantelmo
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Nota poetica

Seguendo un consiglio di von Hofmannsthal, nel mio lavoro tendo a voler nascondere la profondità nella superficie. È la possibilità di parlare un linguaggio quotidiano, leggibile, che possa suggerire una profondità senza apparentemente volerla dichiarare. Sarebbe bello saper parlare a tutti e che la poesia potesse essere letta negli stadi. Ma la poesia che noi conosciamo e che sappiamo fare non è per tutti, è complicata, complessa, è ricercata. Ma di certo non ricerca un nesso con il grande pubblico. Forse spesso non è neanche interessata ad averlo. È dedicata in genere ad altri, molto simili a noi, a nicchie di ascoltatori che ci costruiamo.
Ha lasciato quel terreno di gioco ad altre forme, alla canzone, per esempio. O forse alla pubblicità.
La stessa cosa è successa col teatro, il teatro di ricerca e forse anche con altre Arti. Mi accontento quindi per ora di dire ciò che posso, di farmi spazio con la leggerezza che riesco a trovare, rimanendo tra le parole in uso. Cerco magari lo scarto, l’ironia che serve a stare nella doppiezza della realtà. E suggerire il resto, il profondo, a volte ineffabile, come la vertigine che ci assale quando osserviamo piu attentamente l’umanità e le cose.
E quanto accade loro.

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Anticipazioni – Francesco Sassetto

Pubblicato il 16 dicembre 2020 su Anticipazioni da Adam Vaccaro

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Francesco Sassetto

Inediti – Con nome di donna

Con commento di Luigi Cannillo
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Nota di poetica
Nei testi qui presentati – estrapolati da una silloge in fieri – ho voluto proporre temi e momenti della società contemporanea che mi sembrano significativi nel mettere a fuoco un quadro desolato e dolente del tempo in cui viviamo. Una poesia cosiddetta “civile” (che pratico con convinzione da tempo) che muove dalla volontà di denudare le offese, le ferite, il dolore che segna – spesso annientandole – le esistenze dei più deboli, vittime di sopraffazioni e violenze. Con nome di donna vuole sottolineare un’attenzione privilegiata alle vicende vissute da donne che, nel corso del tempo, ho incontrato e conosciuto, alle loro vite che hanno attraversato sofferenze, abbandoni, solitudini, nel desiderio di “commuovere” – nel senso etimologico – il lettore, risvegliarne una pietas, una capacità di comprensione e partecipazione troppo spesso assopita e distratta.
Versi che vogliono essere anche “racconto”, adottando per questo un andamento narrativo e descrittivo, insieme, sul piano linguistico-stilistico, ad una sorta di “scivolamento” dell’italiano nel dialetto veneziano e viceversa, a rendere con più efficacia e concretezza fatti ed ambienti (quasi sempre veneziani o veneti), un sermo humilis in grado – mi auguro – di evitare il rischio, sempre in agguato quando si affrontano queste realtà, di cadere nella retorica, nell’enfasi o nel pericolo della “lacrima facile”, per restituire, con voce nitida e robusta, l’asprezza di vicende intrise di umiliazioni e dolori.

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Anticipazioni – Filippo Ravizza

Pubblicato il 1 dicembre 2020 su Anticipazioni da Adam Vaccaro

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Filippo Ravizza

Poesie inedite
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Nota di lettura di Adam Vaccaro
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DICHIARAZIONE DI POETICA
Vi sono alcune tematiche che io riconosco essere capisaldi di tutta la mia produzione poetica: la riflessione sui rapporti tra vero poetico e vero storico; sull’enigma del tempo; sul destino e sulla mancanza di un destino; sul ‘grande mai più’ ovvero l’annientamento che ci attende. Spero che, a livello formale, nei miei versi sia sempre avvertibile l’andamento ritmico, la cadenza timbrica che deve distinguere a mio parere la parola della poesia, che deve continuare ad essere diversa ed altra rispetto alla parola della prosa. La poesia in fondo è un’emozione che trova una forma. Il lavoro sulla parola, la ricerca della forma che sola può esprimere al meglio un particolare contenuto, mi paiono essere elementi portanti del lavoro poetico.

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Anticipazioni – Alice Serrao

Pubblicato il 12 novembre 2020 su Anticipazioni da Adam Vaccaro

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Alice Serrao

Poesie inedite
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Nota di lettura di Laura Cantelmo
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Nota poetica
La poesia è per me uno sguardo sulle cose: i versi sono uno strumento delicato e prezioso con cui raccontare la realtà ed entrare in relazione con essa. Il mondo stesso è definito dalla lingua che usiamo, dalla precisione delle parole che sviluppano e leggono il reale e il nostro sentire in relazione ad esso. La potenza della parola poetica risiede nella sua funzione creativa e adamitica; segna la traccia di un passaggio umano e lo salva.
Nella mia poesia sono centrali i temi del femminile e della maternità. La donna, infatti, condivide con la poesia e il divino, il segreto della creazione: può mettere al mondo, conoscendo, a sua volta, il passaggio da figlia a madre secondo una linea ereditaria al femminile. In “PadreMadre”, questo tema assume però nuovi risvolti, in quanto la donna arricchisce la propria identità anche in relazione al ruolo di moglie e al dialogo imprescindibile con l’altro sesso. “PadreMadre” racconta il venire al mondo e i suoi tre attori – madre, padre e figlia – attraverso una lingua a tratti lirica e a tratti vivificata da punte di concretezza espressiva.
“Dietrolacattedra” è invece il mio lavoro più nuovo: non condivide nessuno dei temi intimistico-esistenziali delineati nel precedente “A piene mani”, ma si propone di guardare alla realtà quotidiana della scuola e di descriverla anche alla luce della straordinarietà del tempo storico che stiamo vivendo. L’aula vista dalla cattedra offre un ribaltamento di prospettiva e costituisce un punto di osservazione privilegiato dell’umanità in formazione, della magia dell’adolescenza.

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Anticipazioni – Francesca del Moro

Pubblicato il 1 novembre 2020 su Anticipazioni da Adam Vaccaro

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Francesca Del Moro

Inediti

Con commento di Luigi Cannillo

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DICHIARAZIONE DI POETICA
Se dovessi individuare una parola per definire la mia poesia, questa sarebbe ‘testimonianza’. Negli ultimi anni stavo mettendo insieme un libro di argomento politico incentrato sul crescente individualismo e sulla digitalizzazione (già in epoca pre-covid) ma il recente suicidio di mio figlio mi ha portata ad abbandonare il progetto, perché in questo momento non c’è altro che possa toccarmi, altro di cui possa dire. Propongo quindi alcuni testi tratti da un possibile libro futuro, il cui titolo provvisorio Da dove sto parlando viene dal fatto che ho iniziato a pensare i primi versi al cimitero, dal basso in cui mi trovavo emotivamente e fisicamente, seduta su un gradino e sopraffatta dal viso giovane e sorridente della sua foto nell’ultima e più alta fila di lapidi. Il titolo, che si può leggere o meno come domanda, allude anche alla sensazione di non essere più parte di questo mondo, di essere passata oltre, dalla parte dell’orrore, delle tragedie riportate nei trafiletti di cronaca che a volte, con più o meno superficiale empatia, gli autori fanno proprie nella scrittura. La parte di chi ha vissuto, nelle parole della mia terapeuta, “un’esperienza estrema”, che forse vale la pena testimoniare poeticamente nella sua crudezza, nella sua verità.
Francesca del Moro

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Anticipazioni – Matteo Rusconi

Pubblicato il 15 ottobre 2020 su Anticipazioni da Adam Vaccaro

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Matteo Rusconi

Poesie inedite
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Nota di lettura di Adam Vaccaro
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DICHIARAZIONE DI POETICA
Credo che, la poesia, oltre a essere una ricerca continua della propria voce, debba avere a che fare con il vissuto di chi la scrive, come se fosse una sorta di testimonianza diretta della vita. In questo modo, prendendo spunto dai cosiddetti poeti operai (Di Ruscio e Brugnaro su tutti), ho iniziato a scrivere di ciò che accade nella mia vita, ovvero: alzarmi tutti i giorni all’alba e recarmi al lavoro in fabbrica. Nei miei versi sono dunque apparsi torni, trucioli, chiavi inglesi, pezzi di metallo grezzo, sudore, fatica, turni di lavoro.
Non volendo che le mie parole restassero solo stampate su di un pezzo di carta, ho deciso di leggere questi versi in pubblico, forte della convinzione che la poesia debba essere uno strumento di denuncia e di sensibilizzazione riguardo ad alcune condizioni lavorative che, troppo spesso, purtroppo, rimangono inascoltate.

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Anticipazioni – Riccardo Olivieri

Pubblicato il 1 ottobre 2020 su Anticipazioni da Adam Vaccaro

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Riccardo Olivieri

Poesie inedite
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Nota di lettura di Laura Cantelmo
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Dichiarazione di poetica
Leggendo con la passione di chi ha trovato nella poesia una cura, nel senso più concreto e chimico del termine, qualcosa che ti cambia i passaggi dei fluidi, elettrici, tra le sinapsi, e ti cambia la giornata, in questi trent’anni di letture, nei quali ho portato dentro di me tutto il Novecento e non solo, sono arrivato gradualmente a cercare sempre più una poesia “fedele alla vita”, aperta e luminosa, pur dura. Ecco, credo, perché dopo tutti questi anni, se ora mi si chiedono i miei poeti di riferimento (tolti i grandi, che tutti amiamo, in particolare Sereni, Caproni, il Bertolucci di “Viaggio d’inverno, e Penna) io posso dire almeno tre nomi: Mario Benedetti (Uruguay), Alberto Nessi, Giuseppe Conte (chi non ha letto, rispettivamente, “Inventario”, “Ladro di minuzie” e “L’oceano e il ragazzo” ha perso un gran regalo dalla vita). Non mi interessa più – sarà perché sono arrivato a 50 anni e lo sguardo sulla vita è cambiato – non mi interessa più, dicevo, una poesia – magari anche alta in termini lirici/musicali – ma disillusa, dove il disincanto (in parte giusto) diventa assenza di speranza.

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Anticipazioni – Sandro Pecchiari

Pubblicato il 14 settembre 2020 su Anticipazioni da Adam Vaccaro

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Sandro Pecchiari

Selezioni dalla silloge inedita
Desunt Nonnulla – Piccole Omissioni
Inediti

Con un commento di Luigi Cannillo
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Breve nota di poetica
Silloge poetica seguendo la definizione dei giorni di un ricovero ospedaliero.
Affrontare un’operazione di cancro costringe a fare i conti con una maternità proibita ad un corpo di sesso maschile e apre al conflitto mitologico tra un padre/madre che necessariamente deve sopprimere il figlio.
L’uccisione non rituale costringe ad un ripensamento del linguaggio per narrarsi, partendo da suoni inarticolati fino alla richiesta articolata di aiuto.
Le poesie aprono al rapporto difficile tra ruoli e alle figure che si sgretolano e vanno ricreate.
Il Desunt Nonnulla implica una mancanza nella conclusione, come nella scelta di Marlowe di non terminare il suo Ero e Leandro nella fine tragica ben conosciuta, ma di trattenere la trama nel momento dell’incontro felice tra i due amanti. Scelto ironicamente perché qui certamente non c’è una conclusione che non sia una privazione nella continuità dell’esistersi.
Sandro Pecchiari

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Anticipazioni – Maurizio Noris

Pubblicato il 15 luglio 2020 su Anticipazioni da Adam Vaccaro

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Maurizio Noris

Quattro poesie inedite
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Nota di lettura di Adam Vaccaro

Dichiarazione di poetica
Comenduno di Albino (Bg). Fine maggio 2020.
Ogni sentimento ha il suo tempo e questa vita da pandemia evoca, qui, nella sua irriducibile sospensione, un tempo di impensabili cesure, di faticosi e incerti attraversamenti. Ogni sentimento ha il suo posto e il paese dove vivo, in Valseriana, è stato in questi ultimi mesi anche il posto dei morti sospesi. Le poesie che propongo, a partire dalla sera del venerdì santo di inizio aprile, cercano le parole a distillare resistenze.
Anche a me – come ad Alessandro Assiri – piace la poesia che somiglia a chi la scrive, la poesia che ci mette la faccia. Di mio ci metto che scrivere poesie nella mia prima lingua, cerca somiglianze anche con il posto-paese vero che attraversano, cercando oltre la faccia, la voce, che cerca e dice la sua voce.

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Anticipazioni – Lina Salvi

Pubblicato il 1 luglio 2020 su Anticipazioni da Adam Vaccaro

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Lina Salvi

Inediti

Con un commento di Laura Cantelmo
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Nota di poetica
La poesia è il sintomo di una rottura, la frantumazione di un equilibrio, la percezione di una distorsione in atto nel mondo. La parola poetica può porsi come anello di congiunzione tra l ‘ io e il mondo, la natura circostante. Credo che la poesia possa rimettere in luce le contraddizioni del mondo reale, della condizione umana, di una umanità terrena. Agire, direi, inseguendo la realtà del mondo che rappresenta, con la sua stessa scansione, recuperandone lo scarto, rifletterne le mancanze, puntare l’obiettivo su ritratti minimi. Prediligo l’osservazione di scene vuote e disadorne, il contrasto che deriva dalla loro frequentazione. Per lasciarmi incantare, molto spesso ferire, dalla loro allucinante bellezza, per poi affondare il un necessario scuro silenzio.

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