Anticipazioni

rubrica

Anticipazioni – Giacomo Graziani

Pubblicato il 15 gennaio 2019 su Anticipazioni da Adam Vaccaro

Anticipazioni
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Progetto a cura di Adam Vaccaro, Luigi Cannillo e Laura Cantelmo – Redazione di Milanocosa

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Giacomo Graziani

Inediti da
Case di carta

con una nota di Luigi Cannillo

Nota dell’autore

L’età mi consente ricordi infantili che risalgono agli anni della guerra e del primo dopoguerra, vissuti come sfollato in luoghi diversi dalla città dove sono nato e che appaiono in alcune poesie: le Prealpi lombarde e poi soprattutto la Romagna delle mie origini familiari, dove ho trascorso molte estati fino agli anni della giovinezza. Lo scrivere ha sempre costituito per me una forte attrazione, come sintesi di concisa verità, musicalità e perfezione formale non fine a sé stessa ma come presa di distanza e dominio dell’immagine e dei sentimenti.
Negli anni ’90 mi sono trasferito a Crotta d’Adda con l’incarico di Dirigente dell’Ufficio di Piano Regolatore nel Comune di Cremona. Qui i ritmi di vita e il paesaggio di larghi orizzonti in un territorio ancora in gran parte agricolo mi hanno offerto momenti di contemplazione e di solitudine nei quali la mia consuetudine alla scrittura si è rafforzata e ha trovato nuovi esiti formali.

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Anticipazioni – Bruno Di Pietro

Pubblicato il 15 dicembre 2018 su Anticipazioni da Maurizio Baldini

Anticipazioni

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Progetto a cura di Adam Vaccaro, Luigi Cannillo e Laura Cantelmo – Redazione di Milanocosa

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Bruno Di Pietro

 

SEI INEDITI DA

“Come se il sole calasse ad Oriente”

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Con un commento di Adam Vaccaro

 

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IL DOVE DELL’ALTRO: Lo sguardo, l’ascolto, il gesto

L’era del digitale è l’inferno dell’Uguale. Una comunicazione che non raggiunge alcuna profondità, ripetitiva e conformista. La “normalizzazione” del linguaggio è la cifra dell’era attuale. L’abolizione della distanza in ragione del medium non genera maggiore vicinanza bensì la distrugge. Per poter immaginare una “nostalgia dell’Altro” occorre un nuovo elogio dell’amore.  L’amore ha la potenza di strappare l’Uguale all’Uguale, di produrre una fuoriuscita dalla individualità. Come e dove trovare il totalmente-Altro? Il “dove dell’altro” è nell’ “altrove”. Ma non nel senso spaziale: l’altrove è nella parola.

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Anticipazioni – Gabriella Cinti

Pubblicato il 1 dicembre 2018 su Anticipazioni da Adam Vaccaro

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Gabriella Cinti

Testi inediti
Da “La Lingua del sorriso: Poema da viaggio”
(in uscita a marzo 2019)

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Con un commento di Laura Cantelmo

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Nota alle poesie tratte da “LA LINGUA DEL SORRISO: POEMA DA VIAGGIO”

Il mio viaggio poematico è in direzione di un oltre originario, percepito per istanti, nella divinazione e nella poesia. Una ricerca del divino dentro la voce della parola come contatto con il fondamento salvifico dell’essere: per guadare, l’abisso del mistero e quello del silenzio, interrogato ed espugnato con armi di parola, di sorriso e inesausto slancio volitivo. Non meno significativo, è l’afflato cosmogonico che circola nella raccolta, nel ripensamento di un’origine sempre più primordiale come sfondo di ogni tensione vitale e metafisica.

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Anticipazioni – Valeria Serofilli

Pubblicato il 15 novembre 2018 su Anticipazioni da Adam Vaccaro

Anticipazioni
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Valeria Serofilli
Testi dalla Silloge inedita
TARANTA D’INCHIOSTRO

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con una nota di Luigi Cannillo

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Scrivere è per me una necessità e trovo gratificante l’atto della scrittura in quanto, facendo mio il pensiero di Pavese, questo “riunisce le due gioie: parlare da solo e parlare ad una folla”.
La mia produzione è alquanto diversificata: pur tenendo conto di un’ampia gamma di riferimenti classici, sia ai contemporanei che ai grandi della letteratura dei secoli scorsi, tende tuttavia ad interiorizzare e attualizzare i concetti, rendendoli personali e riconoscibili.
Tra le componenti della mia poesia c’è una parte più schiettamente lirica ma sussistono anche toni più ironici a tratti sarcastici, con cui il reale viene filtrato attraverso lo sguardo dell’ironia.
La mia poetica tende quindi a un impasto attivo e dinamico tra pensiero e forma scritta, tra razionalità e inventiva, teso a trasmettere il sapore del poiein, come manufatto.

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Anticipazioni – Alina Rizzi

Pubblicato il 1 novembre 2018 su Anticipazioni da Adam Vaccaro

Anticipazioni
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Alina Rizzi
Dalla raccolta inedita “Un’estate”.

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Con un commento di Adam Vaccaro

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Nota dell’Autrice
Scrivo per la mia personale sopravvivenza psichica. Non ci sono altri modi per dirlo. Amo i libri, in prosa e in versi, li consumo quotidianamente più del cibo. Sono il mio centro di gravità, il perno attorno a cui ruotano i giorni, i mesi, gli anni. Scrivere mi serve per legittimare ciò che vivo, ciò che incontro, ciò che osservo. Ma mi servono anche i libri degli altri, per innescare un dialogo che sia profondo e onesto. Non mi interessa discutere di correnti, stili, canoni. Mi considero un’outsider, nel senso letterale e poco allettante di una “che sta al di fuori”, poi se ne pente, ma di solito ci ricasca.
Scrivere per me è una fatica, come si può intendere dai testi inediti qui proposti, ma irrinunciabile. Quello che mi ritorna, in commenti, considerazioni, recensioni, è sempre una grande gioia, un luminoso momento di apertura, e la conferma di un incontro avvenuto, di un ponte che sono riuscita ad attraversare grazie alla forza delle parole.

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Anticipazioni – Wilma Minotti Cerini

Pubblicato il 15 ottobre 2018 su Anticipazioni da Adam Vaccaro

Wilma Minotti Cerini

Testi inediti

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Con un commento di Laura Cantelmo

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La mia non rientra in una poesia concettuale, ma in una ricerca incessante di visione oltre il percepibile umano, nella tensione di avvicinarmi e enucleare il motore invisibile che muove le piccole e grandi cose della vita, e che all’umano è dato solo immaginare, mai di raggiungere e conoscere appieno. La poesia come forma che cerca di toccarne i bordi.

Wilma Minotti Cerini

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ENIGMI

Come le fratture di una rupe,
il mio corpo nasconde cicatrici
che la vita indifferente,
riverbera a piene mani,
in questo vivere fragile
tra esaltazioni e lame taglienti.

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Anticipazioni – Pancrazio Luisi

Pubblicato il 1 ottobre 2018 su Anticipazioni da Adam Vaccaro

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Pancrazio Luisi

Inediti
(Testi tratti dalla raccolta inedita Ajmâre in dialetto lucano di Tricarico)

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con una nota di Luigi Cannillo

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Nota dell’autore
I testi qui pubblicati fanno parte di una raccolta inedita, Ajmâre, in dialetto tricaricese. Da dove nasce questa che considero una relativa deviazione dal percorso in lingua sinora seguito? Da una scoperta e da una ri-scoperta. La scoperta attiene allo studio della poesia dialettale contemporanea: tra tutti Loi, Baldini, Giannoni, Pierro. Una poesia ingiustamente relegata a rango minore.In un’epoca tendenzialmente votata all’appiattimento e alla progressiva riduzione della profondità storica, la ri-scoperta del dialetto, dopo 50 anni di rimozione totale (in famiglia a Milano era vietato, bisognava integrarsi…), ha significato per me anche la riscoperta di un mondo che credevo perduto per sempre.
La coincidenza con alcuni snodi esistenziali ha fatto il resto. Se volevo parlare di quel mondo, avevo bisogno di un’altra lingua, il dialetto appunto che ho parlato fino all’età di 11 anni. Ho cercato di vestire i panni dell’archeologo (e dell’antropologo) giacché si trattava di portare alla luce reperti di un mondo scomparso (linguistici e culturali propri della civiltà contadina). Col distacco del ricercatore, senza nostalgie o richiami etnici. Una questione che ormai riguarda anche la “civiltà operaia” (le grandi lotte degli anni ’60 e ’70). Per ognuno di noi c’è un porto sepolto da riportare alla luce. Un atto di riparazione contro la rimozione collettiva.

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Anticipazioni – Francesco De Napoli

Pubblicato il 15 settembre 2018 su Anticipazioni da Adam Vaccaro

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Francesco De Napoli

Inediti
Epigrammi
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Con un commento di Adam Vaccaro

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BREVE NOTA DI POETICA

La mia produzione poetica si snoda seguendo due diversi registri o filoni. Il primo, lirico-esistenziale, si sviluppa dipanando il sottile filo d’una memoria elaborata come simbolo ed espressione d’un mondo, quello del “profondo Sud”, ormai dileguatosi. Il secondo, satirico-epigrammatico, è impegnato nell’impietosa osservazione della società in cui viviamo, con condanna di malcostume e abiezioni.
Sono due versanti non antitetici, bensì complementari, d’una poetica volta a penetrare e abbracciare le manifestazioni più inquietanti o paradigmatiche dell’esistenza, che sembra aver rinnegato del tutto i bei sogni di libertà, fratellanza, giustizia, uguaglianza.

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Anticipazioni-Papa Ruggiero

Pubblicato il 15 luglio 2018 su Anticipazioni da Adam Vaccaro

Anticipazioni
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Marisa Papa Ruggiero

Sei testi inediti

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Con un commento di Laura Cantelmo

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Sono scatti della percezione, tagliati sul frammento, che rimandano, eideticamente, a luoghi mentali che hanno in corpo l’enigma, secondo procedimenti figurali, simbolici, non narrativi, disponibili a far avanzare altri piani di realtà calibrati su linee essenziali, agili, non semplicistiche. Nella mia direzione di ricerca sono portata a vedere come “poetici” quegli innesti involontari di “verità” annidati in certi squarci ordinari del quotidiano attraversati da un casuale passaggio di luce che ne sveli dettagli istantanei di magia. Può anche accadere che la cosa pensata dialoghi con se stessa, che sia la parola a dire di sé, che inventi – da sé – il luogo che la abita. Ed è allora che un ordine si ritrae – quello naturale – per il sopraggiungere di un altro ordine di diversa sostanza, che appartiene solo alla scrittura. E direi che il momento della poesia inizi proprio nell’istante di percezione: sarà non altro che la visione della cosa guardata a riferire di sé, sapendo che la parola “giusta” è sempre quella che manca dai dizionari in corso, ma sarà poi quella che non le è dato barare. Forse è per questo che percorrere tali regioni può significare sperimentare, della parola, il suo lato duro e amarla per questo; e forse, per alcuni, “disegnare” dal trampolino il salto sul vuoto è preferibile al farlo.

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Anticipazioni – Rosa Salvia

Pubblicato il 1 luglio 2018 su Anticipazioni da Adam Vaccaro

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Rosa Salvia

Inediti
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con una nota di Luigi Cannillo

Nota dell’autrice
Questi miei componimenti inediti sono nella raccolta in fieri Tempo innocente in cui affronto le interrogazioni fondamentali sull’essere e la condizione umana nel tempo che si comprime e si dilata aprendosi a tutte le possibili direzioni partendo da un punto focale di concentrazione, nel quale il mondo interiore e quello esteriore si incontrano traducendosi – per il tramite della immagine poetica o della metafora – l’uno nell’altro.
Attraverso l’elaborazione di un linguaggio della filosofia e della poesia insieme, che unisca i valori formali a quelli concettuali, la lirica al discorso, il rigore filosofico all’altrove poetico e all’eros, tornano intatte le grandi domande degli inizi, Caso o Necessità, vuoto o indifferenza, sopravvivenza o nulla, Tempo lineare e Tempo circolare. La raccolta comprende quattro sezioni: Tempo innocente (il tempo dell’arte e della poesia), Tempo che soffre (il tempus edax che ci strappa a noi stessi), Infinitesimi di logos (“un sapere mutilo” fatto di interpretazioni e di contrasti, che tuttavia è l’unico sapere dato all’uomo), L’eros (inteso platonicamente come via alogica verso l’Assoluto che rimane ad ogni modo tensione) fermo restando il procedere frastagliato e rapsodico dell’essere che guarda alla caducità e al suo mistero come alle due dimensioni fondanti della vita.

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