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Diritti doveri e caos italico

Pubblicato il 27 agosto 2017 su Recensioni e Segnalazioni

“Dei diritti e dei doveri”
di Marco Travaglio sul Fatto quotidiano di sabato 26 agosto 2017

e da Pagine On Line del 27 agosto

Secondo certe cronache e commenti su giornali, tv e social, pare che l’Italia sia il nuovo Terzo Reich che, nella sua capitale ma non solo, perseguita i migranti e addirittura i rifugiati per il colore della loro pelle. Secondo altre, si direbbe che l’altroieri a Roma non sia successo niente di strano: un normale sgombero che ristabilisce, pur tardivamente, la legalità violata. La verità non è nessuna delle due e non sta neppure “nel mezzo” (come dicono i paraculi). Ma – come sempre più spesso avviene in questa società isterica e impazzita – procede a zigzag: tipico andamento di un Paese che ha perso il senso non solo dell’orientamento, ma anche dello Stato. E, le rare volte in cui lo Stato appare, non lo riconosce. Partiamo dai fatti

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Brexit, sotto l’imperio del liberismo

Pubblicato il 27 giugno 2016 su Temi e Riflessioni

Fondamentalismo liberista, oligarchie tecnofinanziarie e coloro che ne sono portavoce – nei governi o nei media – sono docenti (in malafede) di semplificazioni: non offrono che alternative dogmatiche tra baratri e prospettive chiuse nelle loro camicie di forza, che consistono nella libertà di poter prevalere senza freni da parte dei più forti contro i più deboli (Nazioni o classi sociali), con crescenti diseguaglianze e arretramenti storici del grado di civiltà. In tali condizioni, crescono liberamente le ricchezze dei più ricchi, il livello di barbarie e le guerre tra poveri.

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Studio sulle prospettive dell’Italia

Pubblicato il 27 aprile 2016 su Temi e Riflessioni

Naturalmente renziani e c. diranno, i soliti catastrofisti,  e proseguiranno nella loro opera – sulla scia di ladri di futuro e padri emeriti, che questo studio richiama.

A.V.

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Studio Choc sulle prospettive dell’Italia

Uno studio choc da Londra rivela che tra massimo 10 anni l’Italia sara’ una nazione finita.

“Gli storici del futuro probabilmente guarderanno all’Italia come un caso perfetto di un Paese che è riuscito a passare da una condizione di nazione prospera e leader industriale in soli vent’anni in una condizione di desertificazione economica, di incapacità di gestione demografica, di rampate terzomondializzazione, di caduta verticale della produzione culturale e di un completo caos politico istituzionale.

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La deforma Renzi

Pubblicato il 26 aprile 2016 su Temi e Riflessioni

L’ultimo 25 Aprile? La deforma Renzi e il tradimento della Resistenza

diDomenico Gallo (24 aprile 2015)

Da MicroMega del 25 Aprile 2016

Anche quest’anno verrà il 25 aprile e come tutti gli anni celebreremo la festa della liberazione. Però questo sarà l’ultimo anno che potremo festeggiare perché stiamo per perdere il lascito più prezioso della Resistenza: la Costituzione. Con la riforma approvata dal Parlamento il 12 aprile e con la nuova legge elettorale, i tratti salienti dell’ordinamento di democrazia costituzionale, che ci hanno lasciato in dote i padri costituenti, saranno spazzati via e sostituiti dalla nuova Costituzione di Renzi/Boschi/Verdini, partorita da una minoranza arrogante con lo scopo di dare all’esecutivo un potere straordinario, senza troppo preoccuparsi di equilibrarlo con poteri di garanzia e di controllo.
Quelli che hanno esultato per questa riforma ci hanno detto che aspettavano questo momento da 70 anni. Evidentemente per loro era sbagliata la lezione della Resistenza.

Il 25 aprile è la festa della liberazione, cioè della riconquistata libertà del popolo italiano. Perché quella libertà, così faticosamente conquistata, non andasse perduta, è stata insediata nel sangue e nella carne di una comunità di uomini liberi, che si è riconosciuta in un orizzonte comune nel quale sono istituiti il pluralismo, l’eguaglianza, la giustizia sociale, la pace, il rispetto della dignità umana.

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FUSARO MILITANTE DELL’IDEALE NEL REALE

Pubblicato il 18 aprile 2016 su Recensioni e Segnalazioni

FUSARO MILITANTE DELL’IDEALE NEL REALE

Una riflessione su “Europa e capitalismo. Per riaprire il futuro” di Diego Fusaro

Roberto Caracci

Sappiamo come nei suoi libri precedenti, compreso quello su Gramsci, Fusaro abbia dato il suo inattuale riconoscimento all’Idealismo tedesco e italiano, e all’idealismo in genere, come capacità di far dialogare il reale con l’ideale. Evitando ovviamente sia un reale privo di modello ideale, sia un modello ideale privo di consistenza reale. L’autore traccia anche una storia dell’Utopia moderna, mostrando come il non-luogo si sia poi trasformato lentamente in un non-tempo o altro tempo: in tal caso in forma positiva, come rappresentazione di un tempo-mondo diverso, alternativo, favorito dal divenire della storia e dall’azione dell’uomo.

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La democrazia senza morale

Pubblicato il 12 aprile 2016 su Temi e Riflessioni

La democrazia senza morale

di Stefano Rodotà su Repubblica di venerdi 8 aprile 2016

e su Pagine Online

Nel marzo di trentasei anni fa Italo Calvino pubblicava su questo giornale un articolo intitolato “Apologo sull’onestà nel paese dei corrotti”. Vale la pena di rileggerlo (o leggerlo) non solo per coglierne amaramente i tratti di attualità, ma per chiedersi quale significato possa essere attribuito oggi a parole come “onestà” e “corruzione”. Per cercar di rispondere a questa domanda, bisogna partire dall’articolo 54 della Costituzione, passare poi ad un detto di un giudice della Corte Suprema americana e ad un fulminante pensiero di Ennio Flaiano, per concludere registrando il fatale ritorno dell’accusa di moralismo a chi si ostina a ricordare che senza una forte moralità civile la stessa democrazia si perde.

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Trivelle bugie e futuro

Pubblicato il 30 marzo 2016 su Saggi Società

Trivelle. Gianfranco Ganau, Pd, presidente del consiglio regionale sardo fra i promotori della consultazione: «Va definita una politica energetica nazionale che sposti risorse sulle rinnovabili. Grave errore dire ai cittadini che non bisogna andare a votare»

Da Pagine online del 30 marzo 2016

«Il 17 aprile un sì per rispettare gli accordi di Parigi»

intervistadi Costantino Cossu sul Manifesto  di mercoledi 30 marzo 2016

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Italia: numeri e annunci

Pubblicato il 3 marzo 2016 su Temi e Riflessioni

Il presidente del Consiglio pubblica su Facebook un post “urticante per i gufi” in cui rivendica di voler fare chiarezza sui dati dell’economia italiana. Ma la sua selezione lascia fuori, su ogni argomento, molte informazioni altrettanto importanti. Per esempio l’Italia è quartultima in Ue per crescita del prodotto, che resta inferiore a quello del 2000. E se le imposte indirette sono scese, quelle dirette sono salite, Irpef compresa.

Pil, tasse, lotta all’evasione e mutui: i “veri numeri” di Renzi e quelli che al premier non piacciono

di Chiara Brusini sul Fatto quotidiano.it di mercoledi 2 marzo

“Post urticante per gufi e talk”. E’ la premessa con cui il premierMatteo Renzi apre un post su Facebook in cui invoca “chiarezza sui veri numeri dell’economia italiana” nel giorno in cui l’Istat ha diffuso i numeri definitivi su pil e conti pubblici del 2015, oltre che sugli occupati e sull’andamento del mercato del lavoro, mentre l’Agenzia delle Entrate ha ufficializzato i risultati dellalotta all’evasione, che lo scorso anno ha portato nelle casse dello Stato 14,9 miliardi. “Dopo mesi di editoriali, chiacchiere, ricostruzioni, possiamo finalmente fare chiarezza“, scrive il presidente del Consiglio. Ma la disamina che segue, ancora una volta, è una selezione dei dati più favorevoli scelti tra quelli diffusi da diverse fonti. E lascia fuori molte informazioni altrettanto rilevanti.

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Il vento freddo delle cose

Pubblicato il 19 febbraio 2016 su Senza categoria

SITUAZIONE ECONOMICA DEL NOSTRO PAESE: RENZI DEVE RIMANGIARSI LA VUOTA PROPAGANDA E LE RECENTI SMARGIASSATE

Governo. Per Renzi il vento è cambiato. Ieri doppio colpo sul fronte dell’economia: l’Ocse che corregge al ribasso le previsioni di crescita e l’allarme della magistratura contabile. L’ira della commissione Ue non è scemata e l’attacco di Monti è un segnale pessimo per il premier

Il gelo sopra palazzo Chigi

di Andrea Colombo

sul Manifesto di venerdi 19 febbraio 2016

e su Pagine on-line

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Diseguaglianza e democrazia

Pubblicato il 16 febbraio 2016 su Saggi Società

Diseguaglianza e democrazia.

Intervista a Branko Milanovic

di Nicola Melloni

Fonte: Micromega

Nell’intervista che presentiamo, Branko Milanovic, uno dei maggiori esperti di diseguaglianza economica, riflette sull’impatto politico dell’allargamento di quest’ultima nei paesi occidentali. Quale democrazia, dunque, in una realtà economica sempre più diseguale?

Branko Milanovic è Visiting Presidential Professor alla City University di New York, ed in passato lead economist presso il centro di ricerca della Banca Mondiale. È uno dei maggiori esperti di diseguaglianza economica, autore di numerosi libri tra cui World Apart (2005, Princeton), The Haves and Have-Nots (2010, Basic Books, tradotto in Italia dal Mulino, “Chi ha e chi non ha”), e, di prossima uscita, di Global Inequality: A New Approach for the Age of Globalization (Harvard, 2016). Nel suo seguitissimo blog, http://glineq.blogspot.ca, tratta di temi legati alla diseguaglianza e alla politica contemporanea. Con Micromega ha parlato del suo prossimo libro, dell’importanza della diseguaglianza economica nel discorso politico corrente e dei problemi del capitalismo globale.

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