Anticipazioni – Valeria Serofilli

Pubblicato il 15 novembre 2018 su Anticipazioni da Adam Vaccaro

Anticipazioni
Vedi a: http://www.milanocosa.it/recensioni-e-segnalazioni/anticipazioni
Progetto a cura di Adam Vaccaro, Luigi Cannillo e Laura Cantelmo – Redazione di Milanocosa

*****

Valeria Serofilli
Testi dalla Silloge inedita
TARANTA D’INCHIOSTRO

***

con una nota di Luigi Cannillo

***

Scrivere è per me una necessità e trovo gratificante l’atto della scrittura in quanto, facendo mio il pensiero di Pavese, questo “riunisce le due gioie: parlare da solo e parlare ad una folla”.
La mia produzione è alquanto diversificata: pur tenendo conto di un’ampia gamma di riferimenti classici, sia ai contemporanei che ai grandi della letteratura dei secoli scorsi, tende tuttavia ad interiorizzare e attualizzare i concetti, rendendoli personali e riconoscibili.
Tra le componenti della mia poesia c’è una parte più schiettamente lirica ma sussistono anche toni più ironici a tratti sarcastici, con cui il reale viene filtrato attraverso lo sguardo dell’ironia.
La mia poetica tende quindi a un impasto attivo e dinamico tra pensiero e forma scritta, tra razionalità e inventiva, teso a trasmettere il sapore del poiein, come manufatto.

Continua a leggere »

Anticipazioni – Alina Rizzi

Pubblicato il 1 novembre 2018 su Anticipazioni da Adam Vaccaro

Anticipazioni
Vedi a: http://www.milanocosa.it/recensioni-e-segnalazioni/anticipazioni
Progetto a cura di Adam Vaccaro, Luigi Cannillo e Laura Cantelmo – Redazione di Milanocosa

*****

Alina Rizzi
Dalla raccolta inedita “Un’estate”.

***
Con un commento di Adam Vaccaro

***

Nota dell’Autrice
Scrivo per la mia personale sopravvivenza psichica. Non ci sono altri modi per dirlo. Amo i libri, in prosa e in versi, li consumo quotidianamente più del cibo. Sono il mio centro di gravità, il perno attorno a cui ruotano i giorni, i mesi, gli anni. Scrivere mi serve per legittimare ciò che vivo, ciò che incontro, ciò che osservo. Ma mi servono anche i libri degli altri, per innescare un dialogo che sia profondo e onesto. Non mi interessa discutere di correnti, stili, canoni. Mi considero un’outsider, nel senso letterale e poco allettante di una “che sta al di fuori”, poi se ne pente, ma di solito ci ricasca.
Scrivere per me è una fatica, come si può intendere dai testi inediti qui proposti, ma irrinunciabile. Quello che mi ritorna, in commenti, considerazioni, recensioni, è sempre una grande gioia, un luminoso momento di apertura, e la conferma di un incontro avvenuto, di un ponte che sono riuscita ad attraversare grazie alla forza delle parole.

Continua a leggere »

Milanocosa a BookCity 2018: Omaggio a Sanesi – Visioni Futuro

Pubblicato il 27 ottobre 2018 su Eventi Milanocosa da Adam Vaccaro

I due eventi di Milanocosa a BookCity 2018:

AttraversaMenti – Omaggio a Sanesi

e

Visioni del Futuro

***********

Domenica 18 novembre 2018 – ore 10,30

Società d’Incoraggiamento d’Arti e Mestieri – Aula Magna

Via Santa Marta 18 – Milano

L’Associazione Culturale Milanocosa

presenta
A cura di

Adam Vaccaro

AttraversaMenti

Omaggio a Sanesi

Un poeta, un critico, un intellettuale del nostro ‘900 in dialogo con

W. H. Auden e Vernon Watkins, Marianne Moore e Ezra Pound,

T.S. Eliot e Dylan Thomas, E. Lee Masters e Walt Whitman

Continua a leggere »

Anticipazioni – Wilma Minotti Cerini

Pubblicato il 15 ottobre 2018 su Anticipazioni da Adam Vaccaro

Wilma Minotti Cerini

Testi inediti

***
Con un commento di Laura Cantelmo

***

La mia non rientra in una poesia concettuale, ma in una ricerca incessante di visione oltre il percepibile umano, nella tensione di avvicinarmi e enucleare il motore invisibile che muove le piccole e grandi cose della vita, e che all’umano è dato solo immaginare, mai di raggiungere e conoscere appieno. La poesia come forma che cerca di toccarne i bordi.

Wilma Minotti Cerini

*
ENIGMI

Come le fratture di una rupe,
il mio corpo nasconde cicatrici
che la vita indifferente,
riverbera a piene mani,
in questo vivere fragile
tra esaltazioni e lame taglienti.

Continua a leggere »

Attraverso Milano – Dino Buzzati e Franz Kafka

Pubblicato il 12 ottobre 2018 su Eventi Milanocosa da Adam Vaccaro

Biblioteca Sormani
Sala del Grechetto – Via Francesco Sforza 7

L’Associazione Culturale Milanocosa
Presenta
30 Ottobre 2018 – ore 17,30

Attraverso Milano
Staffette letterarie e artistiche

Idea-Progetto e coordinamento di Luigi Cannillo
Elaborazione e definizione con
Claudia Azzola, Rinaldo Caddeo, Laura Cantelmo, Adam Vaccaro
***
Tra letterati e artisti che sono passati per Milano, o vi hanno soggiornato per periodi brevi, e altri, che invece vi hanno vissuto gran parte della loro vita, si possono creare relazioni creative anche tramite luoghi della città.

Continua a leggere »

KEMENY – BOOMERANG

Pubblicato il 7 ottobre 2018 su Recensioni e Segnalazioni da Adam Vaccaro

Tomaso Kemeny
BOOMERANG
Edizioni del Verri, Milano 2018
pp.67, 15,00 e.

È bipartita, divisa com’è in due parti, tematicamente e stilisticamente, ma soprattutto moralmente, la più recente raccolta poetica di Tomaso Kemeny, Boomerang: con la prima, Ghost poems, che chiama in scena, nel “notturno abbaglio” del “cuore del silenzio”, la letteratura, sotto le spoglie dei “fantasmi” di oltre una ventina di poeti della contemporaneità novecentesca, tutti italiani tranne uno (Dylan Thomas), da Bertolucci, a Montale, da Luciano Erba, a Sanguineti, a Dino Campana, a Fortini, e giù giù fino a Zeichen e ad Amelia Rosselli, “poeti inquieti” evocati quasi a mo’ di sfida al lettore, fissati ognuno in un detto o in un vezzo memorabile; con la seconda, invece, Voci, che chiama in causa un “caos” di “voci ineguali del mondo” animate solo dalla “forza del sogno”, una gran folla (meglio, un Coro) insomma di personaggi che, come si dice nel primo testo introduttivo, reclamano il diritto di parlare in virtù dell’”energia della loro immaginazione” che si sprigiona dalla loro vita e dai loro versi, riverberandosi come “corrente di energia” sulla vita dei loro fruitori al di là del breve tempo della loro esistenza.
Letteratura e vita, dunque, quello che Kemeny nel suo dittico con la forza espressiva che gli è consueta propone definendo in nome di un’esigenza di memoria un sistema valoriale estremamente variegato a riprova di quanto entrambe reciprocamente si giovino e incidano nel processo di avanzamento della civiltà, sul teatro dell’eterna lotta tra Bruttezza e Bellezza, tra Costrizione e Libertà: come dire, un tributo da un lato alla letteratura, dall’altro alla speranza, a un sogno “impossibile” di crescita culturale e morale costruito attraverso la poesia.
Così nel primo dei due elementi, nei Ghost poems, è sorprendente come la presenza metabolizzata ed evocata di poeti anche molto distanti e caratterialmente eterogenei (si pensi, ad esempio, a Fortini e Sanguineti, ma anche a Pasolini) funzionino, sotto il segno della “différence”, come emblemi di una concezione in cui “tout se tient”, di un tutto armonico in cui pensiero e linguaggio, sogno e realtà, si integrano e collaborano ognuno per la propria parte.
Nel secondo, invece, quel che si compone per lacerti e bagliori è una sorta di nerudiano “Canto generale”, un canto di “eroi” che strappati brutalmente dalla vita (come Radnoti Miklos e Garcia Lorca) si rivelano oggi e sempre in grado di alimentare ancora “sogni e speranze degli uomini giusti” e di indirizzare “l’eterna lotta / contro l’ingiustizia” e la “disorganizzazione morale del mondo”. E’ questo, una sorta di Spoon River, che troviamo qui, nel poemetto Voci, dal grande empito civile, fissata in figure di grande forza suggestiva (esemplari, Camus, Rosa Parks, Luther King), che hanno sventolato il loro vessillo in nome di una umanità nuova, fondata sui valori della fratellanza universale.
Un’immagine, essenziale ma emblematica, per concludere, l’apparizione di Gabriele D’Annunzio, a riprova della poetica del Kemeny, espressivamente e moralmente votato alla poesia come “azione”: “I miti forgiati di terra / d’aria, di acqua e di fuoco / e di furente passione / trasformino la vita delle genti / seguendo la corrente d’energia / metamorfica che dal presente / muove verso l’ignoto / chiamato futuro”.

Continua a leggere »

La piuma sul Baratro – Piacenza

Pubblicato il 3 ottobre 2018 su Eventi Suggeriti da Adam Vaccaro

La piuma sul baratro
25 ore di poesia
a cura di
Massimo Silvotti

dalle h 21 di sabato 13 alle h 22 di domenica 14 ottobre 2018
con 100 poeti a
Palazzo Farnese – Piacenza

scarica la locandina

Anticipazioni – Pancrazio Luisi

Pubblicato il 1 ottobre 2018 su Anticipazioni da Adam Vaccaro

Anticipazioni
Vedi a: http://www.milanocosa.it/recensioni-e-segnalazioni/anticipazioni
Progetto a cura di Adam Vaccaro, Luigi Cannillo e Laura Cantelmo – Redazione di Milanocosa

*****

Pancrazio Luisi

Inediti
(Testi tratti dalla raccolta inedita Ajmâre in dialetto lucano di Tricarico)

***

con una nota di Luigi Cannillo

***

Nota dell’autore
I testi qui pubblicati fanno parte di una raccolta inedita, Ajmâre, in dialetto tricaricese. Da dove nasce questa che considero una relativa deviazione dal percorso in lingua sinora seguito? Da una scoperta e da una ri-scoperta. La scoperta attiene allo studio della poesia dialettale contemporanea: tra tutti Loi, Baldini, Giannoni, Pierro. Una poesia ingiustamente relegata a rango minore.In un’epoca tendenzialmente votata all’appiattimento e alla progressiva riduzione della profondità storica, la ri-scoperta del dialetto, dopo 50 anni di rimozione totale (in famiglia a Milano era vietato, bisognava integrarsi…), ha significato per me anche la riscoperta di un mondo che credevo perduto per sempre.
La coincidenza con alcuni snodi esistenziali ha fatto il resto. Se volevo parlare di quel mondo, avevo bisogno di un’altra lingua, il dialetto appunto che ho parlato fino all’età di 11 anni. Ho cercato di vestire i panni dell’archeologo (e dell’antropologo) giacché si trattava di portare alla luce reperti di un mondo scomparso (linguistici e culturali propri della civiltà contadina). Col distacco del ricercatore, senza nostalgie o richiami etnici. Una questione che ormai riguarda anche la “civiltà operaia” (le grandi lotte degli anni ’60 e ’70). Per ognuno di noi c’è un porto sepolto da riportare alla luce. Un atto di riparazione contro la rimozione collettiva.

Continua a leggere »

BIBLIOTECA VIGENTINA – INCONTRI CON GLI AUTORI

Pubblicato il 27 settembre 2018 su Eventi Suggeriti da Adam Vaccaro

SISTEMA BIBLIOTECARIO MILANO
BIBLIOTECA VIGENTINA
C.SO DI P.TA VIGENTINA 15

***

LA FORMA E L’ASPETTO
Anno X – Incontri a parole

A CURA DI CESARE VERGATI

***
INCONTRO CON GLI AUTORI
LUNEDI’ 8 OTTOBRE – ORE 18,15

ANNAMARIA DE PIETRO – POETA

ADAM VACCARO – POETA, CRITICO, OPERATORE CULTURALE

LUIGI CANNILLO – POETA, SAGGISTA, TRADUTTORE, CURATORE

CESARE VERGATI – SCRITTORE POETA

***

Entrata libera

fino a esaurimento posti

leggi la locandina

Viteliù – Nicola Mastronardi

Pubblicato il 22 settembre 2018 su Scrittura e Letture da Adam Vaccaro

VITELIÙ – IL NOME DELLA LIBERTÀ
Nicola Mastronardi
Itaca srl, Castel Bolognese, 2012

UNA STORIA MAGISTRALE
Adam Vaccaro

Un arco di storia sconosciuto o conosciuto solo per scorci, raccontati perloppiù da chi, nel secolare scontro storico tra Popoli Sanniti e Impero Romano, ha prevalso. Qui la narrazione è fatta dalla parte dei Sanniti, sopraffatti, ma al tempo stesso fonte di contributi decisivi nella definizione di quella unicità e molteplicità, da essi per primi chiamata Viteliù-Italia. Il che è stato possibile, perché hanno tenacemente resistito e difeso il nucleo prezioso della loro identità.
Al centro, c’è dunque quest’ultima complessa tematica di una narrazione avvincente, che oggi ci offre una misura che va ben oltre il quadro storico, pur documentatissimo e sorretto da una immaginazione e una scrittura dense di poesia. Grazie alle quali dalla materia storica emergono e rimangono impressi nella memoria del lettore personaggi ed emozioni di una tragedia e una etnia, che i peggiori sogni imperiali di Roma hanno tentato ripetutamente di cancellare.
Sono sogni di dominio e di potere assoluti che nel corso della Storia hanno replicato molte forme di mostri e orrori. E che, anche nella contemporaneità, fanno apparire non di rado molti inni alla civiltà, alla democrazia, alla libertà e ai diritti umani, declamazioni retoriche e utopie lontane, a fronte di una sorta di tsunami che incrocia tecnologia e oligarchie economico-finanziarie.
Al centro di questo libro straordinario c’è quindi una passione di conoscenza di sé e dell’altro, che per me è l’asse portante di ogni discorso sulla libertà: senza di esso, quest’ultima diventa una declinazione (solo) ideologica. Occorre, prima di tutto, acquisire coscienza e cultura per saper custo-dire la propria identità. Che o è collettiva, o non è, perché l’identità individuale, senza una connessione viva con una comunità, diventa delirante e miserevole individualismo. Ma l’ideologia oggi dominante è questa: diceva la Thatcher, la società non esiste, esistono gli individui.
Questo libro è dunque importante, perché inanella una storia – fatta di tante storie – che mostra il contrario. Per questo è, non solo conoscenza, coscienza e riconoscenza dovute a un passato che appartiene a tutta l’Italia (e, a mio parere, non solo), ma attualissima sollecitazione a ricostruire un pensiero critico rispetto alle tremende e antropologicamente distruttive tendenze in atto. Le quali non sono solo produttive di caos violento, guerre e imbarbarimenti di un capitalismo finanziario imperialistico, che rivendica libertà da ogni regola e condizionamento. Sono premesse e condizioni che storicamente hanno già mostrato risultanze regressive, con ripartizioni della ricchezza tendenzialmente precapitalistiche e medioevali.
Questo libro è quindi – non solo per l’Autore o per chi come me, sente e riconosce le proprie radici sannitiche – un salutare ricostituente vitale di quella intelligenza della contemporaneità, carente nonostante la sovrabbondanza di informazioni, senza la quale la libertà diventa un fantasma e con essa un disegno di futuro, per i più, difficile e oscuro.
Settembre 2018

Continua a leggere »


Benvenuto

Sei sul sito di Milanocosa, l'associazione culturale che svolge attività di promozione culturale secondo criteri di ricerca interdisciplinare con l'obiettivo di favorire la circolazione e il confronto fra linguaggi, ambiti e saperi diversi, spesso non comunicanti tra loro. - Libri