Anticipazioni – Filippo Ravizza

Pubblicato il 1 dicembre 2020 su Anticipazioni da Adam Vaccaro

Anticipazioni
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Progetto a cura di Adam Vaccaro, Luigi Cannillo e Laura Cantelmo – Redazione di Milanocosa
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Filippo Ravizza

Poesie inedite
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Nota di lettura di Adam Vaccaro
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DICHIARAZIONE DI POETICA
Vi sono alcune tematiche che io riconosco essere capisaldi di tutta la mia produzione poetica: la riflessione sui rapporti tra vero poetico e vero storico; sull’enigma del tempo; sul destino e sulla mancanza di un destino; sul ‘grande mai più’ ovvero l’annientamento che ci attende. Spero che, a livello formale, nei miei versi sia sempre avvertibile l’andamento ritmico, la cadenza timbrica che deve distinguere a mio parere la parola della poesia, che deve continuare ad essere diversa ed altra rispetto alla parola della prosa. La poesia in fondo è un’emozione che trova una forma. Il lavoro sulla parola, la ricerca della forma che sola può esprimere al meglio un particolare contenuto, mi paiono essere elementi portanti del lavoro poetico.

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Lo scrigno e il labirinto di Annamaria De Pietro

Pubblicato il 19 novembre 2020 su Saggi Poesia da Adam Vaccaro

Alla Poesia di Annamaria De Pietro

Riprendo due, tra i miei saggi critici, dedicati alla poesia di Annamaria: quello che segue,  sul suo Primo Libro delle Quartine, del 2015, e in fondo (link Il labirinto, in Sotto la Superficie, letture di poeti italiani contemporanei, (Milano, 2004).

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Lo scrigno salvato di Annamaria De Pietro
In “Rettangoli in cerca di un pi greco – Il Primo Libro delle Quartine”
Marco Saya Edizioni, Milano 2015.

Adam Vaccaro

Sono due le aree di esperienza, quali possibili fonti di una forma e di una espressione letteraria: quella vissuta al di fuori di ogni contesto letterario, e quella alimentata da quest’ultimo. Sono due ipotesi estreme e astratte, che non possono essere mai esclusive. L’esperienza col mondo della prassi non può non esserci, come l’esperienza con quanto la scrittura ha accumulato nei secoli. Ma è questione di misure. Nel caso di Annamaria De Pietro, anche non conoscendola o non frequentandola, i suoi testi non lasciano dubbi sulla preponderanza della fonte letteraria.
Ho seguito sin dall’inizio la produzione di Annamaria, sviluppata in forme e rami diluviali e variegati, ma sempre connotati dal timbro di un incrocio mobile tra ricerca ossessiva di precisione, fascinazione sonora e ricchezza barocca. I pregi della sua scrittura si sono articolati e sviluppati nell’arco ormai ventennale della sua ampia produzione poetica, entro tale preponderanza e quadro esperienziale, e entro tale inesausta ricerca creativa.
Scrissi, a proposito di Venti fusioni a cera persa (Manni, Lecce 2002) che in particolare con quel libro Annamaria trasmetteva l’immagine di “uno strano incrocio tra un altare e un banco da lavoro di artigiano, di falegname o di faber”, e se “Il fautore, fattore, dell’altare è naturalmente figura sacerdotale, che pretende di incarnare i segreti dell’ignoto…, l’artigiano è colui che si muove qui, nelle fatiche del quotidiano, tra lampi del corpo e pietre del cuore, e per questo sa dare forma concreta all’evocazione, controllandone/ garantendone l’accuratezza esecutoria”. Termine che, sottolineavo, aveva anche un “carattere omicida, anzi di ‘matricidio’ e/o ‘parricidio’ del gesto della scrittura”, di cui De Pietro “sottolinea il re-inizio e l’iniziazione ai misteri più profondi della vita”; e “per questo la scrittura è ‘superba, assassina per buon diritto’, che nel processo generativo agisce ‘a tutto imponendo, violentemente, il suo patrimonio genetico, la sua serie formale’”.
“Dunque, accento posto sull’arte che nasce dalla morte, dalla perdita irreparabile (come la cera del modello da cui emerge l’oggetto fuso con tale tecnica) di ciò che ne è fondo epifanico…Arte del resto omologa a ogni spietata fenomenologia del processo vitale”: il “seme deve essere distrutto perché nasca la nuova pianta” e “milioni di spermatozoi devono morire per salvarne uno solo, uno solo alla volta. È la radice biologica della perentoria esclusività dell’amore…almeno, così come si è costituita nella nostra cultura. Allo stesso modo, la scrittura procede e costruisce le sue forme, uccidendo e scartando milioni di possibili parole per sceglierne e salvarne una, una sola alla volta.”
Chiosavo, però, che “sono gli accenti che contano. Cioè il punto di vista. Dello stesso processo possono essere ostensi i cardini (gli stessi) sul versante della vita o della morte”. E se “il sacerdote tende a illuminare lo scacco di ciò che precede”, per mostrarne “tutta la riduzione a residuo e nulla”, per “esaltare…la suprema e definitiva nascita, che si innalza autonoma e (quasi) sprezzante su ciò che c’era prima e ciò che ci sarà dopo”, salva dal “rischio della deriva di onnipotenza la presenza dell’artigiano, del faber. Che conosce l’umiltà e i segreti della materia. Che sa come ogni materia, anche quella fatta di semi neri sulla pagina, non viene dal nulla, viene da un immane calco ignoto, irraggiungibile e indimenticabile, cui la sua opera non può smettere di continuare a tendere…. Pena una perdita totale di misura di sé e/o di totalizzazione e ideologia del testo.”

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Aggiornamenti Sito- 20 anni Milanocosa

Pubblicato il 13 novembre 2020 su Eventi Milanocosa da Maurizio Baldini
Aggiornamenti Sito Voci Intrecci Progetti dei 20 anni di Milanocosa –
BookCity 14 novembre-Casa della Poesia di Milano

Evento annullato e sostituito da Video e post in Rete

Evento dedicato alla memoria di Marcello Montedoro e Annamaria De Pietro

come sappiamo, le disposizioni sanitarie hanno annullato tutte le iniziative culturali con presenza, anche in BookCity. Per cui, all’annullamento dell’Evento programmato, allegato e ripreso qui sotto del 14 novembre, in accordo con BookCity e La Casa della Poesia, ho elaborato la soluzione video che segue, già proposta e messa in atto per l’evento parallelo del 4 novembre alla Grechetto della Biblioteca Cerntrale Sormani (http://www.milanocosa.it/eventi-milanocosa/aggiornamenti-sito-20-anni-milanocosa).

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Anticipazioni – Alice Serrao

Pubblicato il 12 novembre 2020 su Anticipazioni da Adam Vaccaro

Anticipazioni
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Progetto a cura di Adam Vaccaro, Luigi Cannillo e Laura Cantelmo – Redazione di Milanocosa

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Alice Serrao

Poesie inedite
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Nota di lettura di Laura Cantelmo
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Nota poetica
La poesia è per me uno sguardo sulle cose: i versi sono uno strumento delicato e prezioso con cui raccontare la realtà ed entrare in relazione con essa. Il mondo stesso è definito dalla lingua che usiamo, dalla precisione delle parole che sviluppano e leggono il reale e il nostro sentire in relazione ad esso. La potenza della parola poetica risiede nella sua funzione creativa e adamitica; segna la traccia di un passaggio umano e lo salva.
Nella mia poesia sono centrali i temi del femminile e della maternità. La donna, infatti, condivide con la poesia e il divino, il segreto della creazione: può mettere al mondo, conoscendo, a sua volta, il passaggio da figlia a madre secondo una linea ereditaria al femminile. In “PadreMadre”, questo tema assume però nuovi risvolti, in quanto la donna arricchisce la propria identità anche in relazione al ruolo di moglie e al dialogo imprescindibile con l’altro sesso. “PadreMadre” racconta il venire al mondo e i suoi tre attori – madre, padre e figlia – attraverso una lingua a tratti lirica e a tratti vivificata da punte di concretezza espressiva.
“Dietrolacattedra” è invece il mio lavoro più nuovo: non condivide nessuno dei temi intimistico-esistenziali delineati nel precedente “A piene mani”, ma si propone di guardare alla realtà quotidiana della scuola e di descriverla anche alla luce della straordinarietà del tempo storico che stiamo vivendo. L’aula vista dalla cattedra offre un ribaltamento di prospettiva e costituisce un punto di osservazione privilegiato dell’umanità in formazione, della magia dell’adolescenza.

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Aggiornamenti Sito- 20 anni Milanocosa

Pubblicato il 6 novembre 2020 su Eventi Milanocosa da Maurizio Baldini

Evento annullato e sostituito da Video e post in Rete su

Voci Intrecci Progetti dei 20 anni di Milanocosa

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Cari tutti,

come paventato, è arrivata purtroppo la mannaia delle disposizioni sanitarie, per cui la Direzione Cultura dell’Assessorato ha dovuto sospendere fino a data da destinarsi tutte le iniziative con presenza di pubblico. In tali condizioni, ho esaminato le possibilità alternative e, insieme alla Direzione della Biblioteca Sormani, abbiamo deciso di utilizzare registrazioni video immessi in YouTube, con i testi relativi diffusi sul nostro Sito e gli altri consueti spazi in Rete. Seguono entrambi i link:

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Anticipazioni – Francesca del Moro

Pubblicato il 1 novembre 2020 su Anticipazioni da Adam Vaccaro

Anticipazioni
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Progetto a cura di Adam Vaccaro, Luigi Cannillo e Laura Cantelmo – Redazione di Milanocosa
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Francesca Del Moro

Inediti

Con commento di Luigi Cannillo

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DICHIARAZIONE DI POETICA
Se dovessi individuare una parola per definire la mia poesia, questa sarebbe ‘testimonianza’. Negli ultimi anni stavo mettendo insieme un libro di argomento politico incentrato sul crescente individualismo e sulla digitalizzazione (già in epoca pre-covid) ma il recente suicidio di mio figlio mi ha portata ad abbandonare il progetto, perché in questo momento non c’è altro che possa toccarmi, altro di cui possa dire. Propongo quindi alcuni testi tratti da un possibile libro futuro, il cui titolo provvisorio Da dove sto parlando viene dal fatto che ho iniziato a pensare i primi versi al cimitero, dal basso in cui mi trovavo emotivamente e fisicamente, seduta su un gradino e sopraffatta dal viso giovane e sorridente della sua foto nell’ultima e più alta fila di lapidi. Il titolo, che si può leggere o meno come domanda, allude anche alla sensazione di non essere più parte di questo mondo, di essere passata oltre, dalla parte dell’orrore, delle tragedie riportate nei trafiletti di cronaca che a volte, con più o meno superficiale empatia, gli autori fanno proprie nella scrittura. La parte di chi ha vissuto, nelle parole della mia terapeuta, “un’esperienza estrema”, che forse vale la pena testimoniare poeticamente nella sua crudezza, nella sua verità.
Francesca del Moro

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Milanocosa x 20

Pubblicato il 19 ottobre 2020 su Eventi Milanocosa da Maurizio Baldini

Confidiamo che questo nuovo appuntamento – dopo il forzato  divieto imposto a quello già programmato per il 26 febbraio scorso – non venga colpito da curve di risalita del Covid e correlativi DPCM. Riproponiamo dunque l’Evento per noi di importanza fondamentale, esprimendo il più sentito grazie alla Direzione della Biblioteca Centrale Sormani, Casa di eccellenza culturale di Milano, che ha ospitato nei due decenni scorsi la realizzazione di tante nostre iniziative, e che ci onora riaprendo con noi la sua attività.

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Anticipazioni – Matteo Rusconi

Pubblicato il 15 ottobre 2020 su Anticipazioni da Adam Vaccaro

Anticipazioni
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Progetto a cura di Adam Vaccaro, Luigi Cannillo e Laura Cantelmo – Redazione di Milanocosa
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Matteo Rusconi

Poesie inedite
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Nota di lettura di Adam Vaccaro
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DICHIARAZIONE DI POETICA
Credo che, la poesia, oltre a essere una ricerca continua della propria voce, debba avere a che fare con il vissuto di chi la scrive, come se fosse una sorta di testimonianza diretta della vita. In questo modo, prendendo spunto dai cosiddetti poeti operai (Di Ruscio e Brugnaro su tutti), ho iniziato a scrivere di ciò che accade nella mia vita, ovvero: alzarmi tutti i giorni all’alba e recarmi al lavoro in fabbrica. Nei miei versi sono dunque apparsi torni, trucioli, chiavi inglesi, pezzi di metallo grezzo, sudore, fatica, turni di lavoro.
Non volendo che le mie parole restassero solo stampate su di un pezzo di carta, ho deciso di leggere questi versi in pubblico, forte della convinzione che la poesia debba essere uno strumento di denuncia e di sensibilizzazione riguardo ad alcune condizioni lavorative che, troppo spesso, purtroppo, rimangono inascoltate.

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La potenza della scrittura e il potere – Massimo Pamio

Pubblicato il 8 ottobre 2020 su Saggi Società da Adam Vaccaro

Una serrata analisi della visione del fare letterario che vuole misurarsi con quel terrible object, quale è il potere. Può esistere e resistere tale ipotesi e azione, nello  scenario odierno dello straopotere acquisito dal capitale finanziario globale? Il quale, tra concentrazioni di capitali, strumenti tecnonoligici e ideologia del pensiero unico neoliberista, ha asservito senza troppi ostacoli anche le forze di opposizione critica e sociale della sinistra del secolo scorso. il saggio che segue di un poeta e critico come Massimo Pamio, cerca almeno di porre il problema alla riflessione dei pochi  sensibili a tali domande, o al sogno di possibilità oggi non contemplate.

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Anticipazioni – Riccardo Olivieri

Pubblicato il 1 ottobre 2020 su Anticipazioni da Adam Vaccaro

Anticipazioni
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Progetto a cura di Adam Vaccaro, Luigi Cannillo e Laura Cantelmo – Redazione di Milanocosa

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Riccardo Olivieri

Poesie inedite
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Nota di lettura di Laura Cantelmo
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Dichiarazione di poetica
Leggendo con la passione di chi ha trovato nella poesia una cura, nel senso più concreto e chimico del termine, qualcosa che ti cambia i passaggi dei fluidi, elettrici, tra le sinapsi, e ti cambia la giornata, in questi trent’anni di letture, nei quali ho portato dentro di me tutto il Novecento e non solo, sono arrivato gradualmente a cercare sempre più una poesia “fedele alla vita”, aperta e luminosa, pur dura. Ecco, credo, perché dopo tutti questi anni, se ora mi si chiedono i miei poeti di riferimento (tolti i grandi, che tutti amiamo, in particolare Sereni, Caproni, il Bertolucci di “Viaggio d’inverno, e Penna) io posso dire almeno tre nomi: Mario Benedetti (Uruguay), Alberto Nessi, Giuseppe Conte (chi non ha letto, rispettivamente, “Inventario”, “Ladro di minuzie” e “L’oceano e il ragazzo” ha perso un gran regalo dalla vita). Non mi interessa più – sarà perché sono arrivato a 50 anni e lo sguardo sulla vita è cambiato – non mi interessa più, dicevo, una poesia – magari anche alta in termini lirici/musicali – ma disillusa, dove il disincanto (in parte giusto) diventa assenza di speranza.

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