Poesia

Anticipazioni – Liliana Zinetti

Pubblicato il 15 novembre 2019 su Anticipazioni da Adam Vaccaro

Anticipazioni
Vedi a: http://www.milanocosa.it/recensioni-e-segnalazioni/anticipazioni
Progetto a cura di Adam Vaccaro, Luigi Cannillo e Laura Cantelmo – Redazione di Milanocosa

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Liliana Zinetti

Inediti 2019
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Con un commento di Adam Vaccaro

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Nota dell’Autrice
Sì è parlato, si parla tanto della poesia che il rischio di cadere nel risaputo è alto. La poesia si fa, semplicemente. Sempre al limite, sfidando i nostri limiti, a un passo dall’abisso. Si fa per amore, per sentire e per sentirsi.

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Il Ventilabro di Francesco De Napoli

Pubblicato il 12 novembre 2019 su Recensioni e Segnalazioni da Adam Vaccaro

Francesco De Napoli, VENTILABRO-Scotellariana

Graphisoft Edizioni, Roma 2019

Questo libro di Francesco De Napoli è un denso poemetto che prova a tradurre in versi la terra desolata, esteriore e interiore, focalizzata da un punto di sguardo posto nel Sud. Ne deriva una forma di lucida dolorosa denuncia civile interconnessa a una mancata paideia – nome e stella polare della Rivista e del Centro Culturale di Cassino, che l’Autore dirige da decenni – che purtuttavia è valore di una funzione formativa imprescindibile, assegnato all’esercizio letterario in genere, e al poiein in particolare. È il valore centrale che diventa fonte di forma, esplicitata da titolo e sottotitolo.
Ventilabro era la pala di legno usata dai contadini per ventilare il grano e separarlo dai residui superflui – metafora e simbolo dunque della capacità umana di distinguere valore e disvalore, trasmessa dall’esperienza della coltura della terra, radice di una cultura che con tutti i suoi limiti riusciva a tradursi in una koinonia antropologica, non arresa alle folate distruttive del vento della storia. È una concezione nel solco dei maggiori poeti moderni – da Leopardi a Eliot –, alieni da purezze parnassiane e intimismi spirituali, che coltivano una forte connessione con l’interesse collettivo degli ultimi, da cui possono derivare tensione a mettere in comune entro, appunto, la visione di una funzione formatrice.
Il sottotitolo richiama Rocco Scotellaro, modello espressivo radicato nel territorio di cui si fa voce e pensiero critico tutt’affatto localistico. De Napoli ne trae magistero e linfa per aprirsi a una riaffermazione dei più alti valori antropologici, attraverso una lunga serie di Voci rimaste pressoché inascoltate, qui evocate e incastonate nei versi con cognome e nome – Fortunato Giustino, Martino Antonio, Levi Carlo, De Martino Ernesto, Silone Ignazio, e Popia Antonio, Sinisgalli Leonardo ecc., per citarne alcuni – a imitazione delle elencazioni burocratiche e della relativa lingua ingessata. Che però dal testo viene denegata e ribaltata in sensi opposti, rovesciandone i moduli come una clessidra.
È un filamento delle scelte di stile di questo testo, che punta il dito sul linguaggio formalistico di chi ha gestito in modi ignobili la vicenda storicosociale italiana negli ultimi decenni. E articola una trama che conduce alle devastazioni di cui il testo fa come un inventario-rendiconto di quella che opportunamente è stata qualificata una catastrofe antropologica. Uno sbocco che non è piovuto casualmente dal cielo, ma ha padri e madri terreni, eroi del trionfo ideologico e finanziario del modello globale neoliberista.
Riuscire a dare forma di canto a temi che abitano poli come quelli suddetti è la scommessa difficile, su cui si è misurato Francesco De Napoli con questo poemetto – ma anche, peraltro, in tutto il suo percorso espressivo, Estraiamone qui alcuni stralci esemplificativi:
“La terra noi consumiamo da protervia/ infame appagati, indegni e vili mietitori,// dissipatori incauti di memorie e valori/ senza espiazione né remissione”. Sono i primi quattro versi, che danno il là alla tessitura testuale, tutta in distici” (p.11).
“Difficile riconoscere/ / la mala pianta che ammorbati letarghi/ intacca d’innocenti votati alla mattanza/ … sui fianchi franosi del Vulture ferrigno”. “”Poesia inesauribile dei castighi e delle fughe,/ ogni traguardo pare inibito alla speranza” (pp.12-13).
Ma con “la mia brilla e languida lamentazione…/ Scoprii disfatte ma ostili le antiche radici” (p.15) a “le trame del potere e le spire della piovra” (p.22), “tra i pidocchi rumorosi/ del capitale,,, Rocco,/ prova tu a pronunciare il tuo nome” (p.23), in “rime/ d’un arcaico rivoluzionario sentire” (p.24).
Si dipana, insomma, e declama un cantico dei conti e del vento di un autunno avverso, che non può tacere e lancia appelli per una disperata ricerca di salvezza umana. Sia pure nella coscienza del proprio “inutile, pletorico e patetico…querelare gramo”, contro il “risolino ebete dei santocchi annoiati,/ l’ironia condita d’un perbenismo ricercato” (p.19).
Dunque, benché senza illusioni il poeta risponde, tra accenti di umiltà autoironica, alla necessità di testimoniare la propria resistenza e il suo rifiuto: “L’incoscienza del poeta non avanza né arretra” (p.23), alimentata anche dallo sguardo fascinato dalla sua terra di origine; “A strapiombo sul mondo sono i picchi e i dirupi/ del lucano Appennino: lassù davvero ti cinge// dell’universo il mistero. Avvinto fissi luna e stelle/ sinistre e confidenti, castigate e incombenti” (p.38).

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Cenacolo S. Eustorgio: Poeti ricordano Poeti

Pubblicato il 5 novembre 2019 su Eventi Suggeriti da Maurizio Baldini

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Anticipazioni – Alberto Figliolia

Pubblicato il 1 novembre 2019 su Anticipazioni da Adam Vaccaro

Anticipazioni
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Progetto a cura di Adam Vaccaro, Luigi Cannillo e Laura Cantelmo – Redazione di Milanocosa
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Alberto Figliolia
Inediti
Con una nota di Laura Cantelmo
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Nota dell’autore
Poetica? Che cos’è la poetica? E che dire della mia poesia? Per quanto mi riguarda mi accontento di fare poesia: scriverla e divulgarla. Che poeta sono? Sono un poeta? Preferisco che rispondano gli altri: coloro che mi leggono, odono o seguono. Per quanto mi riguarda mi accontento di sperimentare viaggiando nei giorni, esplorandone le arduità, le luminosità e gli oscuri anfratti.
Ecco, la poesia si annida dove meno te l’aspetti. Occorre scovarla, occorre scavare dentro di sé e osservare il mondo con eterno stupore e fiducia e amore. La poesia è nel cuore di ciascuno; la poesia è negli occhi degli ultimi. In questo io credo fermamente.

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BookCity 2019: Progetto Teatro-Poesia

Pubblicato il 30 ottobre 2019 su Eventi Milanocosa da Maurizio Baldini

17 novembre 2019 – ore 11

SIAM – Società d’Incoraggiamento d’Arti e Mestieri
Aula Magna – Via Santa Marta 18, Milano
L’Associazione Culturale Milanocosa
Presenta
A cura di
Adam Vaccaro
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AttraversaMenti


“Il peso della memoria” di Giancarlo Montelli
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Echi di Teatro
Voci di Poesia

Da una idea di Gabriella Galzio, elaborata con Milanocosa, sono messi in relazione testi poetici e
opere teatrali ritenute consonanti. Dunque una azione ri-creativa tra coppie di Autori,
che nella sua realizzazione affiancherà recitazione di attori e letture poetiche.
Con
Shakespeare (Romeo e Giulietta) e Gabriella Galzio, Shakespeare (Amleto) e Rinaldo Caddeo,
Calderon de la Barca e Giacomo Graziani, Yasmina Reza e Paolo Quarta,
Euripide e Laura Cantelmo, Eduardo De Filippo e Luigi Cannillo,
Bertolt Brecht e Adam Vaccaro, Alfred Jarry e Claudia Azzola
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E contributi di Musica e Danza su testi di Roberto Sanesi
con Federico Sanesi, voce e percussione – Nuria Sala, danza
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Progettazione e elaborazione grafica a cura di Marcello Montedoro
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Regia e letture sceniche a cura di Giacomo Guidetti e Barbara Gabotto
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Entrata libera

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BookCity 2019: Tra Lampi e Corti – Adam Vaccaro

Pubblicato il 29 ottobre 2019 su Eventi Milanocosa da Maurizio Baldini

Casa delle Arti – Spazio Alda Merini
Via Magolfa 32, 20143 Milano

16 novembre 2019 – H 14.00


Associazione Culturale Milanocosa
E
Marco Saya Edizioni
presentano

Tra Lampi e Corti

di Adam Vaccaro
poesie tra fotografia e cinema
La ricerca di Adam Vaccaro focalizza con questo libro due forme espressive che caratterizzano l’epoca moderna, traendone per la propria poesia comunicazione e pensiero critico, attraverso lampi di immagini e brevi narrazioni dell’epica del quotidiano ignoto.

Dialogano con l’autore
Eleonora Fiorani, Gabriella Galzio e Vincenzo Guarracino

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La poesia di Mauro Macario e Antonio Spagnuolo

Pubblicato il 8 ottobre 2019 su Eventi Milanocosa da Maurizio Baldini

Via Laghetto 2 – Milano

23 ottobre 2019 – h. 17,30

 

Associazione Culturale Milanocosa

in collaborazione con puntoacapo Editrice

 

presenta

a cura di Adam Vaccaro

 

Mauro Macario e Antonio Spagnuolo

Il peso della poesia italiana di peso

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In dialogo con gli Autori

Mauro Ferrari e Adam Vaccaro

 


Entrata libera

 

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Info:

ChiAmaMilano – Via Laghetto 2, www.chiamamilano.itnegozio@chiamamilano.it, T. 0276394142

Associazione Culturale Milanocosa – www.milanocosa.itinfo@milanocosa.it – T. 3477104584

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Anticipazioni – Stefania Di Lino

Pubblicato il 1 ottobre 2019 su Anticipazioni da Adam Vaccaro

Anticipazioni
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Progetto a cura di Adam Vaccaro, Luigi Cannillo e Laura Cantelmo – Redazione di Milanocosa

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Stefania Di Lino

Inediti 2019
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Con un commento di Adam Vaccaro

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Nota dell’Autrice
“Molte esperienze non sono dicibili, accadono in uno spazio in cui mai nessuna parola è penetrata” (R.M.Rilke)
‘La presenza di un corpo non muoverà mai desiderio quanto la sua assenza.’ (U.Galimberti)

Si scrive per assenza, per una mancanza permanente, e per l’incongruente stridore delle cose che pure continuano ad esistere malgrado tutto, ignare. Si scrive per sottrazione, nel tentativo compulsivo di trovare un senso e di lasciare una traccia del passaggio. Si scrive per tentare di fermare l’oblio, la dimenticanza che tutto cancella, come fossimo, tutti noi, scritti sulla sabbia. E si aspetta l’onda che arriva, che sicura arriverà quest’onda di stupore, obbedendo anch’essa a chissà quale oscura legge che regola il finire che il ri-cominciare. E il finire e il ri-cominciare si ripetono mai uguali, come fossero sempre nuovi. Ma si nasce e si muore sempre allo stesso modo, che pure per ognuno è nuovo.
Mi chiedo se vi sia altro, non legato a tutto questo, di cui valga la pena scrivere.

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Adam Vaccaro – Tra Lampi e Corti

Pubblicato il 25 settembre 2019 su Eventi Milanocosa da Maurizio Baldini

Eventi La Feltrinelli Parma

Via Farini 17 – 43121 Parma

a cura di Roberto Ceresini

Lunedì 7 Ottobre – ore 18,00

Luca Ariano e Edmondo Busani

in collaborazione con Associazione Culturale Milanocosa

presentano

Tra Lampi e Corti

di Adam Vaccaro

poesie tra fotografia e cinema

La ricerca di Adam Vaccaro focalizza con questo libro due forme espressive che caratterizzano l’epoca moderna, traendone per la propria poesia comunicazione e pensiero critico, attraverso lampi di immagini e brevi narrazioni dell’epica del quotidiano ignoto.

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Anticipazioni – Donato Di Poce

Pubblicato il 15 settembre 2019 su Anticipazioni da Adam Vaccaro

Anticipazioni
Vedi a: http://www.milanocosa.it/recensioni-e-segnalazioni/anticipazioni
Progetto a cura di Adam Vaccaro, Luigi Cannillo e Laura Cantelmo – Redazione di Milanocosa
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Donato Di Poce
Inediti

Con nota di lettura di Laura Cantelmo

Nota Poetica

Gli inediti presentati (tre poesismi e tre poesie) definiscono bene i miei interessi artistico/poetici, una ricerca della vitalità tellurica della poesia, dell’Arte e della bellezza. Le mie pubblicazioni sono sempre nel solco della contaminazione di linguaggi poetico/visivi. I miei aforismi, sono stati definiti dalla critica “Poesismi” proprio per rimarcare l’incontro tra aforismi e poesia.

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