Scrittura e Letture

Settimana della Lettura a Gallarate

Pubblicato il 25 marzo 2014 su Eventi Suggeriti

Gli istituti

I.S. “G. FALCONE”

I.C. “CARDANO PADRE LEGA”

I.S.I.S. “A. PONTI”

organizzano la 2.a edizione

Settimana della Lettura

Le parole sono Luce

Dal 31 Marzo al 5 Aprile

GALLARATE

Coordinamento generale di Annitta Di Mineo

leggi il volantino (10,48 Mb)

GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA

Pubblicato il 2 marzo 2014 su Eventi Suggeriti

Città di Sesto San Giovanni

Medaglia d’Oro al Valore Militare

GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA

Sesto San Giovanni festeggia l’arte poetica in occasione della

Giornata Mondiale della Poesia proclamata dall’Unesco

Sabato 22 marzo 2014, ore 15.30

Villa Visconti d’Aragona, via Dante 6

Leggeranno propri testi inediti:

Silvio Aman, Amedeo Anelli, Lino Angiuli, Sandro Boccardi, Marisa Brecciaroli, Luigi Cannillo, Laura Cantelmo, Maddalena Capalbi, Gabriella Cinti,

Gabriella Colletti, Marialuisa Colnaghi, Adele Desideri, Annitta Di Mineo,

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Carte da gioco

Pubblicato il 13 novembre 2012 su Musica e Concerti

Un mondo sfuggente e tangibile. La memoria nei versi

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Magdeburgo in Ratisbona e la negazione del vuoto

Pubblicato il 18 ottobre 2012 su Eventi Milanocosa

La Vita in Prosa

Pubblicato il 30 agosto 2012 su Scrittura e Letture

Poesia contemporanea: Letizia Leone

Pubblicato il 16 gennaio 2012 su Scrittura e Letture

Letizia Leone, Carte sanitarie, 2008 e La disgrazia elementare, Perrone, Roma, 2011
Giorgio Linguaglossa

Quanto meno il testo è letteralmente marcato (voglio dire situato quale dirimpettaio del referente), tanto più la forma avrà la funzione di indicarlo. Assodato che per forma si intenda tanto la composizione testuale quanto lo stile, chiediamoci: è necessario che il testo realizzi la differenza problemato-logica in quanto logos? Meno il problema della letterarizzazione del «reale» è letteralmente detto e più dovrà dirsi figurativamente, più la problematicità sarà il testo stesso come forma discorsiva. Più il testo si de-letteralizza, più il rapporto col reale diventa problematico, e più la problematicità, che è dunque un fatto formale, sarà il testo stesso a fornirlo come prova della sua sopravvivenza. Più il problema è formalizzato, più si scava il fossato tra il letterale e il figurato; voglio dire che meno il testo sarà risolutorio, meno esso sarà consolatorio, più conterrà sempre qualcosa di non-definitivo, di non-ultimato, di infermo, di infirmato, di scoria che eccede, di scabro che sopravvive alla combustione in quanto non c’è più una stazione ultima della formalizzazione. In sostanza, più si scava il fossato tra il letterale e il figurato più la formalizzazione tenderà ad essere provvisoria, ad assumere la veste dell’abnorme, dell’indistinto, dell’inconsueto, insomma, del  problematologico.
Nella poesia di Letizia Leone l’esoterismo va di pari passo con lo psicologismo e con il de-realismo (e, perché no, anche con una nuova forma di realismo!) e con le zattere significazioniste della Storia, ma come divelte, scisse dal tutto (e dal lutto del tutto), come tessere schizzate via dal mosaico da una forza eruttiva (interiore-esteriore). Leggiamo la scena dello scorticamento di Marsia ad opera di Apollo in La disgrazia elementare:

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Le lezioni di Lina Angioletti

Pubblicato il 26 dicembre 2011 su Scrittura e Letture

La poesia di Lina Angioletti

Pubblicato il 23 dicembre 2011 su Saggi Poesia

Lina e la “liquida innocenza”

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MILANO: Storia e Immaginazione

Pubblicato il 15 dicembre 2011 su Scrittura e Letture

Interpretazione di ‘Neve e faine’

Pubblicato il 14 dicembre 2011 su Scrittura e Letture


Interpretazione di ‘Neve e faine’

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