giugno 2012

Leopardi in Spagna

Pubblicato il 19 giugno 2012 su Senza categoria da Adam Vaccaro

Segnalo una bella intervista alla Radio Nazionale Spagnola (RNE – Radio Nacional España), sezione REE (ossia radio exterior españa), fatta a Vincenzo Guarracino, grande studioso di Leopardi, e Ana Maria Pinedo Lopez, sua nota traduttrice spagnola.

E’ una esperienza molto stimolante e ricca di emozioni!

Riporto qui sotto il link:

http://media1.rtve.es/resources/TE_SCONTUM/mp3/6/4/1339664492246.mp3

La Grecia e noi

Pubblicato il 19 giugno 2012 su Temi e Riflessioni da Adam Vaccaro

GRECIA. IL VENTO DEL CAMBIAMENTO CONTINUA A SOFFIARE

E così Syriza non ce l’ha fatta. Nelle elezioni greche di domenica scorsa, pur raggiungendo un risultato straordinario (oltre il 26% dei voti e il 40% dei consensi insieme alle altre forze della sinistra antiliberista), è stata superata anche se solo di qualche punto percentuale da Nuova Democrazia, il partito della destra che insieme ai socialisti del Pasok è il responsabile principale della situazione economicamente e socialmente disastrosa il cui si trova oggi la popolazione greca. Lo scontro era impari. Da una parte un fronte di partiti e movimenti di sinistra (non di centro sinistra, sia ben chiaro) che si è battuto come un leone da solo per ridare dignità alla nazione greca, per dare una speranza di cambiamento ai ceti popolari, per farla finita con il colonialismo finanziario tedesco. Dall’altra i due partiti della speculazione, del malaffare e della continuità del massacro sociale sotto i dettami dei mercati e della Ue a dominanza liberista: Nuova Democrazia e Pasok. E insieme a loro molti autorevoli opinion maker in tutta Europa. In Italia, Ezio Mauro, direttore di Repubblica, che pure in altre occasioni ha sostenuto posizioni condivisibili, è arrivato a parlare a proposito dei risultati elettorali di Syriza di sconfitta del populismo. Esempio da manuale di come l’ideologia, la cattiva ideologia, possa prevalere sulla onesta lettura e analisi dei fatti.

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Menzogne e massacri neoliberisti e “inerzia dei giusti”

Pubblicato il 16 giugno 2012 su Temi e Riflessioni da Adam Vaccaro

“Il mondo è quel disastro che vedete, non tanto per i guai combinati dai mascalzoni, ma per l’inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno lì a guardare.” A. Einstein ——————————————— IL LAVORO IN PIAZZA Franco Pinerolo

La riforma Fornero del lavoro, la disaffezione dalla politica, le politiche economiche di destra non eque e senza opposizione, hanno tutti una medesima radice comune: l’errore neoliberista.

In questi giorni una serie di grandimobilitazioni del mondo del lavoro sta attraversando il Paese. Fiom, Sindacati Confederali, Sindacati autonomi e di base, fino al variegato mondo del lavoro precario scendono in piazza per manifestare le preoccupazioni per una crisi senza fine e l’insofferenza verso le politiche economiche dell’Unione europea e del governo Monti.

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Tromba d’aria a Venezia

Pubblicato il 16 giugno 2012 su Temi e Riflessioni da Adam Vaccaro
Che ne sarà di quel Bagolario?   di atrizia Gioia A Venezia, a Sant Erasmo, la tromba d’aria di qualche giorno fa ha abbattuto l’ultracentenario Bagolaro. L’albero-simbolo dell’isola. Il vento lo ha alzato come un fuscello e lo ha fatto caracollare a terra, radici all’aria. All’isola della Certosa non esiste più il parco in quella che è denominata “l’Isola Nuova”. Spazzate via oltre mille piante ad alto fusto.
A Castello, almeno una quarantina di pini marittimi si sono trasformati in “stuzzicadenti” buttati di traverso in terra. Invece è letteralmente scomparsa, rasa al suolo dalle folate di vento che hanno raggiunto i 115/120 chilomentri all’ora, la sede, sia pure provvisoria della Remiera Casteo, a due passi dal Diporto Velico. Qui, la tromba d’aria ha spazzato via tutto: trentaquattro barche a remi sono finite accatastate attorno allo scheletro di un albero reciso alla sommità. Anche il cimitero dell’isola è sconquassato, gli alberi sono caduti sulle tombe e hanno spezzato parecchie lapidi.

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Comunciato stampa mostra a Spazio Tadini

Pubblicato il 14 giugno 2012 su Arte e Mostre da Maurizio Baldini

COMUNICATO STAMPA

MOSTRA DEGLI ARTISTI FINALISTI DEL PREMIO NUOVA ERA, PATROCINATO DALLA PROVINCIA DI MILANO

Organizzato dall’associazione L’officina Dell’Arte

DIALOGHI

Dal 20 giugno al 6 luglio

SPAZIO TADINI, VIA Jommelli, 24

(aperta da martedì a sabato dalle 15.30 alle 19

Collettiva di: Rinaldo Degradi, Fausta Dossi, Lucio Perna, Giulio Crisanti, Daniela Dente, Angelo De Francisco

Vernissage 20 giugno ore 18.30 e..

a seguire,

ore 20.30 presentazione del progetto Artonlife

con sfilata e performance artistiche

La collettiva rappresenta un dialogo tra diverse tecniche espressive come la scultura, la pittura, la fotografia.

Gli artisti sono i vincitori del premio Nuova Era organizzato da L’Officina dell’arte, associazione fondata dall’artista Antonio Musella e patrocinato dalla Provincia di Milano. Le opere sono state selezionate dal critico Giorgio Seveso, dal professor  Alfredo Mazzotta e Luigi Sergi, da Melina Scalise, presidente di Spazio Tadini e dallo stesso  Antonio Musella, scultore.

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Poesia&Musica

Pubblicato il 14 giugno 2012 su Eventi Suggeriti da admin
Poesia&Musica

“aprendo la porta alle parole”

( per 7 movimenti sonori )

Concerto-Reading con:

Nicola Frangione (testi e voce)

Vincenzo Zitello (Arpa Celtica e Arpa Bardica)

giovedì 21 Giugno ore 21

ingresso libero

Sala Maddalena – MONZA

Via S. Maddalena 7

Per il CONCERTO di ( Poesia & Musica) Vede la partecipazione di due artisti di fama internazionale: Nicola Frangione e Vincenzo Zitelloper creare un senso di ‘visione sospesa’, favorendo l’immersione in contesti di esistenza. Con testi e voce di Nicola Frangione e musiche all’arpa celtica di Vincenzo Zitello,in sinergiapresentanoun nuovo lavoro dal titolo “aprendo la porta alle parole” (la voce per sette movimenti sonori). Da diversi territori i  testi e la voce di Nicola Frangione sono costruiti sulla realtà contemporanea, in risposta ai linguaggi globalizzati di oggi ironizza sulle parole che ormai tendono allo stupefacente apparire per sorprendere. Frangione rielabora queste assurdità per riproporre e invitare al cambiamento, per recuperare il senso dimenticato e riaprire lo stupefacente esistere.Le sonorità e le musiche  di Vincenzo Zitello sono le costanti dove i testi aprono come ritmointroduttivo. Ogni testo è costruito appositamente per aprire ai diversi brani musicali  in una drammaturgia di poesia sonora. Con la musica di Vincenzo Zitello si segue un preciso orientamento di ricerca che mira ad esaltare le insospettabili potenzialità che dimorano tra le corde delle sue arpe.  attraverso un percorso dotato di rigorosa autonomia e di matura sintesi espressiva, si dipana coinvolgente, in un crescendo fatto di lirismi, evocazioni, allusioni, ritmi, variazioni e virtuosismi che invariabilmente rapiscono ed incantano ogni ascoltatore.

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Poesia&Musica

Pubblicato il 14 giugno 2012 su Eventi Suggeriti da Adam Vaccaro
Poesia&Musica

“aprendo la porta alle parole”

( per 7 movimenti sonori )

Concerto-Reading con:

Nicola Frangione (testi e voce)

Vincenzo Zitello (Arpa Celtica e Arpa Bardica)

giovedì 21 Giugno ore 21

ingresso libero

Sala Maddalena – MONZA

Via S. Maddalena 7

Per il CONCERTO di ( Poesia & Musica) Vede la partecipazione di due artisti di fama internazionale: Nicola Frangione e Vincenzo Zitelloper creare un senso di ‘visione sospesa’, favorendo l’immersione in contesti di esistenza. Con testi e voce di Nicola Frangione e musiche all’arpa celtica di Vincenzo Zitello,in sinergiapresentanoun nuovo lavoro dal titolo “aprendo la porta alle parole” (la voce per sette movimenti sonori). Da diversi territori i  testi e la voce di Nicola Frangione sono costruiti sulla realtà contemporanea, in risposta ai linguaggi globalizzati di oggi ironizza sulle parole che ormai tendono allo stupefacente apparire per sorprendere. Frangione rielabora queste assurdità per riproporre e invitare al cambiamento, per recuperare il senso dimenticato e riaprire lo stupefacente esistere.Le sonorità e le musiche  di Vincenzo Zitello sono le costanti dove i testi aprono come ritmointroduttivo. Ogni testo è costruito appositamente per aprire ai diversi brani musicali  in una drammaturgia di poesia sonora. Con la musica di Vincenzo Zitello si segue un preciso orientamento di ricerca che mira ad esaltare le insospettabili potenzialità che dimorano tra le corde delle sue arpe.  attraverso un percorso dotato di rigorosa autonomia e di matura sintesi espressiva, si dipana coinvolgente, in un crescendo fatto di lirismi, evocazioni, allusioni, ritmi, variazioni e virtuosismi che invariabilmente rapiscono ed incantano ogni ascoltatore.

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Mostra con lettura di poesia

Pubblicato il 13 giugno 2012 su Arte e Mostre da Adam Vaccaro
Comunicato

MAMELI ARTE CONTEMPORANEA

Via Goffredo Mameli, 48  –  20129 Milano

Presenta

Daniela Dente e Giulio Crisanti


Mostra Bipersonale

Dal 12 al 24 Giugno 2012


Apertura: da luedì a venerdì, ore 11,00 17,00; sabato ore 11,0013,00

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Lettura di poesia Giovedì 21 giugno – H. 18 Nello spazio della Galleria Mameli allestito con la Mostra Dente-Crisanti Milanocosa proporrà una lettura di testi poetici con: Claudia Azzola, Annamaria De Pietro, Mariella De Santis,

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Mostra Dente-Crisanti

Pubblicato il 6 giugno 2012 su Arte e Mostre da Adam Vaccaro

MAMELI ARTE CONTEMPORANEA

Via Goffredo Mameli, 48  –  20129 Milano

Presenta

Daniela Dente e Giulio Crisanti



Mostra Bipersonale


Dal 12 al 24 Giugno 2012


Apertura: da lunenedì a venerdì, ore 11,00 17,00;

sabato ore 11,0013,00


PAPA RATZINGER A MILANO

Pubblicato il 5 giugno 2012 su Resoconti da Adam Vaccaro

PAPA RATZINGER A MILANO
E’ appena terminato il “settimo Incontro mondiale delle famiglie”, evento semi internazionale organizzato alla grande, come al solito, dalla chiesa cattolica a Milano. Con fortissimo impatto mediatico e pagato in gran parte con soldi pubblici. Solo il Comune di Milano ha stanziato oltre tre milioni di euro a cui si devono sommare i soldi della Regione Lombardia e le spese dello stato per la mobilitazione massiccia di polizia, carabinieri, vigili del fuoco, servizi di sicurezza, protezione civile, elicotteri in volo, ecc. Si parla di circa 13 milioni che con la crisi in atto e con il terremoto in Emilia sarebbe stato utile avere in cassa.
A cosa è servito tutto questo? A sostenere la famiglia, a celebrarla, si dice. Ma quale famiglia? Di quale famiglia papa Ratzinger, senza maggiordomo e con i corvi in casa, è venuto a parlarci? Non quella dei musulmani o degli ebrei o degli atei. Non quella delle coppie di fatto o delle coppie omosessuali. Non quella fatta da persone che sono catalogate come cattoliche ma che in realtà non praticano neanche sporadicamente i riti della chiesa cattolica, come per esempio andare a messa alla domenica, e che quando ci vanno lo fanno solo per conformismo sociale. Le statistiche infatti ci dicono che nel nostro paese i credenti sono solo una minoranza. La famigia di cui la rock star Ratzinger è venuto a parlarci è la famiglia con timbro di garanzia della chiesa, una costruzione ideologica più che una realtà sociale importante. Se poi consideriamo anche che moltissime sono le persone che vivono da sole e non hanno nessuna intenzione di farsi una famiglia, possiamo dire tranquillamente che il papa ha parlato alla minoranza della popolazione italiana.
Ma poi, vediamola un po’ più da vicino questa famiglia idilliaca, da mulino bianco, immaginata da una casta di religiosi che ne parlano senza averla mai vissuta. La famiglia che tutti vorremmo è il luogo dell’amore fra i genitori e dei genitori con i figli, il luogo della condivisione, della responsabilità reciproca e del reciproco rispetto. Ma è sempre proprio così? Perché in questa tre giorni catto ciellina non c’è stato spazio per denunciare le violenze contro le donne che avvengono quotidianamene e soprattutto in famiglia? Chi picchia, chi stupra, chi uccide è quasi sempre il marito, il fratello, il fidanzato, il partner. Con la progressiva distruzione dello stato sociale e l’aggravarsi della crisi, entrano in crisi anche le famiglie, nelle famiglie entrano la precarietà e la disoccupazione, si va avanti senza prospettive, senza speranza, ed è nella famiglia che il carico dei servizi sociali perduti e il lavoro domestico e di cura si accumula sempre più e soprattutto sulle spalle delle donne, che ne vengono sfinite, fisicamente ed emotivamente. E se la donna cerca di ribellarsi, nasce la violenza contro di essa, elemento debole, vero o presunto, della famiglia.
La sequenza impressionante di donne uccise in famiglia in questi mesi ci dice che tutte queste donne sono accomunate dal fatto di essere state uccise “in quanto donne”, per avere trasgredito il ruolo ideale di donna a loro assegnato dall’uomo, dentro la famiglia e fuori, per essersi prese la libertà di decidere cosa fare della propria vita, per essersi sottratte al potere, al controllo e al “possesso” del proprio padre, partner, compagno, amante. Per la loro autodeterminazione vengono punite con la violenza e, spesso, con la morte.

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